<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065</id><updated>2012-02-11T09:27:53.666+01:00</updated><category term='scale troppo alte'/><category term='Moebius'/><category term='rientrare in un testamento'/><category term='ho smesso di mettere tag'/><category term='filosofia spicciola'/><category term='kazoo'/><category term='incontri fortuiti'/><category term='citarsi da soli'/><category term='se stava meglio quando se stava peggio'/><category term='questa è la mia politica'/><category term='Passata'/><category term='non che lo vorrei davvero'/><category term='l&apos;uomo di neanderthal'/><category term='sorbitolo'/><category term='Pippo Franco'/><category term='il mio primo racconto'/><category term='&quot;bella e buona&quot; lo usa solo Baricco'/><category term='correre a caso'/><category term='si fa per dire'/><category term='piccolo cinema onirico'/><category term='Kerouac'/><category term='l&apos;iperuranio'/><category term='ragazze coi capelli corti che vanno ai concerti degli Afterhours'/><category term='tornare a sorrento'/><title type='text'>Batracomiomachie</title><subtitle type='html'>spesso l'articolata paesaggistica sovietica ricorda veloci e e fugaci rimescolanze di moderati e superflui pettegolezzi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-472406281482267212</id><published>2011-08-21T23:07:00.002+02:00</published><updated>2011-08-21T23:10:50.562+02:00</updated><title type='text'>Soltanto una frase bella da tenere in bocca</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Pw5HI_G1GYQ/TlFzhDWOnwI/AAAAAAAAANk/VSyQceRQF94/s1600/72-Grande-paestum_tomba_tuffatore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-Pw5HI_G1GYQ/TlFzhDWOnwI/AAAAAAAAANk/VSyQceRQF94/s320/72-Grande-paestum_tomba_tuffatore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #2a2a2a; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L’aria balbettava dai finestrini spalancati con l’asfalto disegnato su mezza Italia dall’A1, rettilineo come i confini dei paesi desertici nelle cartine politiche, cadere verso il sud. La testa scivola nel sudore e si attacca al braccio-cuscino che si attacca allo scatolone del cibo che sprofonda nel sedile di mezzo, incastrato fra chitarra, pentole, atlante stradale, e una cassa di pomodori pachino da mangiare come ciliegie acide. I nostri capelli sono bandiere sfilacciate e la musica ha un frastuono di mare, un paio d’occhiali con le lenti gialle mettono addosso una vivacità di colori accesi e il Vesuvio è un vulcano di farina per dolci dopo la mano tuffata da un bambino. In quel momento ci saresti stata bene anche tu. E poi correre in mezzo al paese distratto&amp;nbsp; e sospettoso sventolando mantelli di spugna, continuare a correre mentre il cemento diventa scale, che diventano sabbia e ciottoli a incastrarsi fra le dita dei piedi, continuare a correre seminando vestiti in un trasloco incurante e arrivare all’acqua senza una qualche superficie di separazione escluso un unico istante di consapevolezza spalmata lungo tutto il corpo, come avere orecchie ovunque. Come la polvere del pomeriggio nei campi, a cantare di continuo per raggirare il tempo, la polvere che si disintegra a contatto col mare, semplicemente trasparente di fondali appannati. In quel momento ci saresti stata bene anche tu, oppure sdraiata e immersa a veder sbocciare il sole come un fiore o un fungo, prima che la sorpresa diventi gelida fuga sulla spiaggia, accartocciati di fronte a un falò raccattato. Saresti stata bene anche davanti alla chiesa di Palmi, all’uscita della processione della Madonna, spettatori dentro un film di Tornatore, con la banda di paese, tutti fratelli con gli occhi azzurro-vetro, e i vecchi sui balconi come piante da esporre per la festa, un’epoca antica che si rimette in scena senza farsi domande, con un esplosione di coriandoli in cielo, fuochi d’artificio e sorrisi posticci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-472406281482267212?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/472406281482267212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=472406281482267212' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/472406281482267212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/472406281482267212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/08/soltanto-una-frase-bella-da-tenere-in.html' title='Soltanto una frase bella da tenere in bocca'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Pw5HI_G1GYQ/TlFzhDWOnwI/AAAAAAAAANk/VSyQceRQF94/s72-c/72-Grande-paestum_tomba_tuffatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6562277383473683352</id><published>2011-07-24T13:04:00.003+02:00</published><updated>2011-07-24T13:12:06.519+02:00</updated><title type='text'>Se andate in due direzioni opposte vi incontrate di sicuro, se andate dalla stessa parte non è detto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4uAXGyk9N6A/Tiv9_Er85hI/AAAAAAAAANU/lX3HHpBUT2Q/s1600/benjamin-daisy2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://3.bp.blogspot.com/-4uAXGyk9N6A/Tiv9_Er85hI/AAAAAAAAANU/lX3HHpBUT2Q/s320/benjamin-daisy2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #2a2a2a; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #2a2a2a; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Si, quando vedo questo giardino mi viene sempre in mente di disegnartici in mezzo. Da piccolo sarei stato contento di vedere che gli alberi crescendo hanno formato una specie di soffitto, a guardarlo dal basso una tessera di bosco. E adesso c’è questa veranda e io me ne sto seduto come davanti a un film sulla mia infanzia. Tre settimane che non tornavo, ogni volta piccole differenze, il piano di sotto imbiancato e la parete del pianoforte talmente candida e vuota d’altro che disorienta, con l’ombra di una lampada spoglia che è una gabbia dell’ennesimo quadro di Magritte, e suonarlo, il pianoforte, che adesso ha tutta un’altra giustificazione e segreto, e un’interlocutrice assorta, e assente. “&lt;i style="font-style: italic; line-height: 17px;"&gt;Nei giorni in cui piove col sole le volpi celebrano i loro matrimoni, e bisogna stare molto attenti a non incontrarle&lt;/i&gt;” ogni storia nasce da una disobbedienza, è un principio fisso, disobbedire genera storie che si espandono, e rompono le forme in cui le regole le avrebbero altrimenti relegate. Sartre sta parlando dell’importanza delle storie nella nostra vita. Del fatto che spesso quando viviamo, lo facciamo in funzione di quello che poi racconteremo. E che poi o si vive, o si racconta, sono due atti separati. E allora pensavo che sono un po’ tagliato fuori da questo meccanismo visto che non so neanche spiegare le regole di un gioco per bambini, o descrivere in modo lineare la trama di un film. E allora devo far attenzione a non confondere la mia vita con la mia storia. Certe esperienze vanno vissute per se stessi, o per essere raccontate, visto che quello che rimane poi, è solo una narrazione? E cosa c’è da raccontare di noi, di enormi presenti sospesi, a sciogliersi insieme come parole bagnate, a fluire da una stanza all’altra come in uno dei miei racconti senza svolgimento? L’altra notte la luna era una fetta di limone su un calice di montagne e tu l’avresti capito subito. E allora mi manchi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6562277383473683352?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6562277383473683352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6562277383473683352' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6562277383473683352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6562277383473683352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/07/se-andate-in-due-direzioni-opposte-vi.html' title='Se andate in due direzioni opposte vi incontrate di sicuro, se andate dalla stessa parte non è detto'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4uAXGyk9N6A/Tiv9_Er85hI/AAAAAAAAANU/lX3HHpBUT2Q/s72-c/benjamin-daisy2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-4891864659187704863</id><published>2011-07-01T14:33:00.003+02:00</published><updated>2011-07-01T14:34:44.567+02:00</updated><title type='text'>Costellazioni</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;i style="font-style: italic; line-height: 17px; text-indent: 0px !important;"&gt;“siamo la follia di un quadro dipinto da mille mani,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="line-height: 17px;"&gt;&lt;div dir="ltr" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;div style="line-height: 17px;"&gt;&lt;div dir="ltr" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;div style="line-height: 17px;"&gt;&lt;i style="font-style: italic; line-height: 17px; text-indent: 0px !important;"&gt;macchiato da ogni sguardo, graffiato da ogni gesto,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-style: italic; line-height: 17px; text-indent: 0px !important;"&gt;segnato da ogni urlo, e il tempo getta soltanto&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-style: italic; line-height: 17px; text-indent: 0px !important;"&gt;sottili strati di colore diluito che sfocano e distorcono”&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spezza la schiena questa panchina verde screpolato, il metallo gli conta le vertebre in evidenza mentre le gambe rannicchiate fanno da cavalletto alla finestra di un palazzo di fronte, un quadro di Magritte con le nuvole incorniciate nel vetro. Piccoli formicolii scacciati con le mani, come insetti fastidiosi, saltano da un punto all’altro del corpo, rincorsi ed estinti, e forse, sono soltanto senso di costrizione, non voglio essere qui, fuga repressa che si estrinseca in crepe scricchiolanti nel muro di contenimento. Conoscere una persona sconvolge la geografia dei luoghi. Ti cambia l’illuminazione in testa, come esposizioni impressionistiche, e i ricordi appesi, didascalie sul catalogo di una mostra d’architettura. Un livello aggiuntivo si deposita, carta da lucido sugli atlanti delle scuole elementari, coi contorni imprecisi e sbafati, ricalcati a matita prima di tornare per il rientro pomeridiano, a pranzo da mia nonna che lei intanto mi preparava i popcorn. Nella testa le immagini riportate in superficie come fotografie a galla in una vasca per lo sviluppo, offrono una sorta di simultaneità, l’intuizione che tutto stia accadendo ora, e il tempo somigli all’illusione di spostare la telecamera per simulare il movimento del paesaggio. Nell’edificio accanto, c’è lui stesso a premersi contro il muro, mentre ascolta una lettura pubblica, e sente un’inquietudine diffondersi nel corpo, e le parole che arrivano troppo veloci, e implora una pausa, e s’incastra nel freddo della parete, e lei che lo salva, chiedendogli di uscire. E da li spostarsi. Una costellazione di luoghi, la piazza principale, i giardini, e un profumo da appuntare come un fermaglio di fiori bianchi, e il nome, di quei fiori, da chiedere ai passanti sulla strada per raggiungere un anfiteatro d’erba, seduti su mattoni e terra con una nuvola di bambini che corre inconsapevole nel campo sottostante, col bisogno costante di trovare lo sfondo adatto per le parole importanti. Conoscere una persona sconvolge le costellazioni dei luoghi. Sconvolge le città, che sono costellazioni di incontri. Tratti arbitrari che congiungono punti disseminati di un reticolo casuale, e gli danno una forma, e un senso, e un nome, modellati da un’impressione nomade e istintiva che viaggia e che scrive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena sopra di lui c’è una gabbia di rami, due alberi ai lati della panchina, col sole che ci si schianta addosso e allora gli occhi li vedono neri, come percorsi su una mappa. Questi rami si toccano di rado. Una sequela di scontri evitati che a guardarli dal basso si vede in un punto esatto, l’incrocio irreale reso visibile dalla sovrapposizione dei piani. S’erano rincorsi per anni. vivendo nello stesso posto, abitando a pochi chilometri di distanza. Ignorandosi. Vite che fluiscono vicine, sempre a un passo dallo sfiorarsi. Come tutte le volte in cui s’erano trovati in coda allo stesso semaforo, o seduti al cinema davanti allo stesso film. Una volta era passato davanti al ristorante in cui lei lavorava come cameriera durante l’estate, lui in ritardo per un appuntamento, lei alle prese con la prima ordinazione della serata, guardare l’orologio valutando la giustificazione migliore, preparare un tavolo da tre con un inestimabile sorriso di circostanza, affrettare il passo mentre il telefono inizia a squillare, appuntare sul blocco un’acqua liscia un vino rosso e una coca-cola anzi no l’acqua ce la porti frizzante e a temperatura ambiente. Forse si erano anche guardati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine quando due persone si incontrano è una specie di miracolo, qualcosa che si rompe nella trama dell’infrastruttura autostradale, un incidente nel perfetto ordine di una viabilità regolata da codici appositi. Era successo una sera d’ottobre, l’incidente, una sorta di scontro a rallentatore in cui le lamiere finiscono per piegarsi, la plastica del paraurti si spacca e anche l’ultima barriera dei vetri si frantuma, nell’espansione di un inutile sistema di sicurezza. Ora erano a conoscenza delle proprie rispettive esistenze. Conoscere una persona sconvolge la città. Come se l’avessero bendato e&lt;br /&gt;condotto attraverso le vie principali, le piazze, i vicoli, e le scalinate, con la voce di lei a descrivere il tutto, col suo modo di guardare che si fa racconto, e si mescola, e si fonde, a meravigliarsi di posti mai visti e che i piedi fingono di non riconoscere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che la cercava di nuovo, miraggi infranti disseminavano i palazzi, come fantasmi ad aleggiare sulle rovine, figure che fuggivano o scomparivano in fitte allo stomaco non appena si fossero rivelate nient’altro che sconosciuti manichini dai capelli neri. Si rabbuiava nell’ironia di quella specie di gioco, incontrava le stesse persone da giorni, persone di cui a stento conosceva il nome, e che si ostinavano a comparirgli davanti come, frugando in un cassetto, certe cartoline inutili finiscono per saltar fuori, e tu magari stai cercando una lettera importante. E il sapere quello che c’è scritto sulla lettera non ti aiuta a trovarla. Per questo s’era rifugiato su quella panchina. Perdere una persona popola la città di occasioni sprecate. Te le sputa in faccia ad ogni passo come la strada di un colpevole arrestato, disseminata di calunnie e scherno e dissenso ondeggiante. Era in esilio. Sorrise nel vedere il vento scuotere i rami, portarli ad intrecciarsi, districarli, di nuovo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-4891864659187704863?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/4891864659187704863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=4891864659187704863' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4891864659187704863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4891864659187704863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/07/costellazioni.html' title='Costellazioni'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2725238937530369740</id><published>2011-06-11T04:13:00.002+02:00</published><updated>2011-06-11T13:17:20.557+02:00</updated><title type='text'>Attenzione disacerbo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mi manchi come i carri merce ai tempi dei treni merce e non a caso le voci si confondono come attenzioni cupe. sarebbero miserabili. se non che il disordine. lo stupido complesso ignaro totalizzante e a tratti propedeutico. come quando la sopportazione spinge a identificarsi con l'unico soggetto inerente al caso. le ultime. io coi miei tratti fuori dalla scena in una silloge di pulsioni inermi. io senza alcuna varietà di significato, identico al primo dei possibili banchi di prova, lei parla con la voce dei rubinetti, ma non è l'unica considerazione data dall'ostruzione dei veicoli. il pilastro della scelta sorge come un'idea solidificata di marmitte sradicate dall'umida precisione di una cataratta di solitudine. io ci vedo con le mani, ma non ti vedo perchè non posso sfiorarti, da settimane almeno. ricordi rotolanti fino all'ultimo gradino, dove l'incipiente abbondanza di dubbi scava ennesime incomprensioni. le foto spuntano da ogni angolo, da ogni angolo cottura, da ogni equilibrata e fatiscente struttura. torna come i piatti a scolare sopra al lavandino smacchiato. torna come le prime luci dopo i salti che fanno i ciottoli sull'acqua di cerchi e ponti con la ghiaia a trasmettere lucidità e armonia. io. lo stesso. eventualmente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2725238937530369740?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2725238937530369740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2725238937530369740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2725238937530369740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2725238937530369740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/06/attenzione-disacerbo.html' title='Attenzione disacerbo'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6671672609365886763</id><published>2011-05-21T15:53:00.001+02:00</published><updated>2011-05-21T16:50:29.250+02:00</updated><title type='text'>L'uomo di Neanderthal</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CtemyACBRt8/TdfDxMxFVeI/AAAAAAAAAMc/UepSJijvL7s/s1600/UomoDiNeandertal1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="315" src="http://1.bp.blogspot.com/-CtemyACBRt8/TdfDxMxFVeI/AAAAAAAAAMc/UepSJijvL7s/s320/UomoDiNeandertal1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;L’uomo di Neandertal  viveva allegramente nelle vaste distese del Caucaso, o forse più dalle parti dell’India, (io in realtà  non l’ho mai capito di preciso dove si trovi il Caucaso). L’uomo di Neandertal rispettava tutte le leggi della fisica, quando inciampava cadeva a  terra, quando aveva fame cercava del cibo, quando aveva freddo si copriva, e se  aveva sonno dormiva, l’unica cosa che per adesso lo lasciava impassibile era l’accrescimento dei peli superflui, ne aveva davvero molti, ma non ci  badava, tanto alla donna di Neandertal piaceva così com’era. anche con le unghie incarnite. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Reagiva, l’uomo di  Neandertal. Era una serie di risposte agli stimoli esterni. Rispetto agli altri animali era solo più originale. Aveva una moltitudine di accessori. utensili, vestiti fatti a  mano. Se era proprio estroso si metteva addirittura un osso fra i capelli. E  avendo il pollice opponibile poteva gareggiare con gli altri uomini di  Neandertal a quel gioco in cui vince chi col proprio pollice acciacca il pollice  dell’altro, pugno contro pugno. Era così che si faceva bello di fronte alla donna di Neandertal. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Un giorno un uomo di  Neandertal (per comodità lo chiameremo amichevolmente Ugo) mentre correva baldanzoso attraverso la  pianura Caucasica, sbatte un piede e le conseguenti unghie incarnite sullo  spigolo di un armadio dimenticato chissàdachi. L’urlo che lancia gli risuona nelle orecchie. Poi in testa. Continua a sentirlo anche quando ormai la bocca e chiusa e il dolore è passato. La sua voce in testa. Avremo tutti  preferito un modo più elegante, un impulso nato specchiandosi nell’acqua di un  limpido lago di montagna, un incontro con la donna di Neandertal più bella di tutto  il Caucaso; fatto sta che in quel momento l’uomo di Neandertal Ugo prende  coscienza di essere se stesso. La sua voce in testa. Lui è quella voce. Pensieri sconnessi che un giorno, da risposta, diventano domanda. Non muove un  altro passo l’uomo di Neandertal. Ugo. Le domande gli implodono in testa,  rimbalzano contro pareti senza uscita. E lo congelano. L’uomo di Neandertal si  lascia morire di fame. Con la gola strozzata dalla paura, negli occhi anche il  minimo movimento esterno era inspiegabilmente lancinante. Col passare del tempo  la stessa cosa succede anche agli altri Uomini di Neandertal. Statue mute, obelischi d’incomprensione. Quelli più attaccati alla vita cercavano una soluzione leggendo gli scritti di Nietzsche, con risultati pressoché disastrosi. In pochi decenni la razza si estingue. giusto il tempo, per i  più risoluti, di terminare la lettura di “Volontà di Potenza”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Altre teorie affermano che  l’uomo di Neandertal si sia estinto perchè troppo buono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“era tanto una brava  persona” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;dicono tutti così.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Cosa succede dopo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La selezione naturale ha  portato allo sviluppo di una specie che riuscisse ad accompagnare a un pensiero strutturato e cosciente la soluzione al problema del senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La selezione naturale ha  portato&amp;nbsp; allo sviluppo di una specie che nella  maggior parte dei casi riesce a concepire o forse rimandare il problema del  senso, come qualcosa al di fuori da se stessi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La selezione culturale ha  portato alla formazione di una narrazione tale da permettere lo sviluppo di un’intuizione comune di divinità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;In realtà negli ultimi  tempi, con l’invenzione delle forbicine curve, il problema delle unghie incarnite è stato risolto brillantemente, con conseguente riduzione delle persone aventi piena  coscienza di esistere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6671672609365886763?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6671672609365886763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6671672609365886763' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6671672609365886763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6671672609365886763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/05/luomo-di-neanderthal.html' title='L&apos;uomo di Neanderthal'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CtemyACBRt8/TdfDxMxFVeI/AAAAAAAAAMc/UepSJijvL7s/s72-c/UomoDiNeandertal1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-4512677485060723297</id><published>2011-05-15T11:02:00.000+02:00</published><updated>2011-05-15T11:02:54.624+02:00</updated><title type='text'>Caratteri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-za0DETh6XDM/Tc-WsnaXFnI/AAAAAAAAAMY/EaVpDGjTax8/s1600/binjip2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-za0DETh6XDM/Tc-WsnaXFnI/AAAAAAAAAMY/EaVpDGjTax8/s320/binjip2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Volevo guardarti da lontano, adesso che ho un po’ meno paura che tu possa scomparire se mi copro gli occhi con le mani, e quanto devo allontanarmi per ammirarti piccola nella tua interezza, il concetto di bipolarismo è riduttivo, siamo un coacervo di contraddizioni ragionevoli e bisogna soltanto allenarsi il cervello a cogliere vapori di unicità, che poi il cervello principalmente dovrebbe far quello. Sono nel prato dove giocavo da bambino, con gli uccelli che cigolano e il dondolo che cinguetta e le ombre degli uccelli a frugare fra i trifogli, la casa in primavera è ancora mia. Ieri cercavo di insegnare il mio nome a un piccolissimo cugino con gli occhi grandi e neri, ecco io ti insegno il mio nome, ripetilo come se fosse soltanto un suono, che racchiuda quello che ti trovi davanti, pensavo che tutto questo abbia una grande carica simbolica e lui rideva, senza pronunciarmi. E poi c’era il fratellino più grande che chiedeva continuamente “perché” e mangiava le prime ciliegie di maggio e chiedeva accovacciato sul buco di una botte di legno, di uscire fuori al mostro che ci avevo appena infilato, che era timido e parlava con la mia voce fra i denti in falsetto. Credo che da piccolo gli somigliassi, ma lui gioca già a calcio. Al cimitero di paese abbiamo incrociato uno zio di mia madre che si è trasformato nel suo vecchio nonno, forse non siamo che la stessa persona che si declina infinite volte e il tizio che vedo muoversi dietro la finestra, dal balcone della cucina, sono io in un altro momento della mia vita, reincarnazione continua e simultanea di un unico uomo e di un'unica donna che non fanno altro che fluire ed evolversi, e a volte riescono anche a incontrarsi, che è una sintesi ulteriore, di unicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-4512677485060723297?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/4512677485060723297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=4512677485060723297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4512677485060723297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4512677485060723297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/05/caratteri.html' title='Caratteri'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-za0DETh6XDM/Tc-WsnaXFnI/AAAAAAAAAMY/EaVpDGjTax8/s72-c/binjip2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6768863594604488893</id><published>2011-03-08T18:31:00.002+01:00</published><updated>2011-03-08T18:32:33.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;bella e buona&quot; lo usa solo Baricco'/><title type='text'>Dormire in una stanza senza finestre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-iT009XKGQOI/TXZnvWE1W8I/AAAAAAAAAMU/Xlz0HZtnA04/s1600/2967023458_7e2122c415_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;&lt;img border="0" height="269" src="https://lh5.googleusercontent.com/-iT009XKGQOI/TXZnvWE1W8I/AAAAAAAAAMU/Xlz0HZtnA04/s320/2967023458_7e2122c415_z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="tab-stops: 35.45pt 70.85pt 106.3pt 5.0cm 177.15pt 212.6pt 248.05pt 283.45pt 318.9pt 354.35pt 389.75pt 425.2pt 460.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mentre ti guardavo, la voce di un’altra età, le mani calate sul viso, per gioco, pensavo che sarebbe un po’ un peccato, un po’ un oltraggio all’intelligenza (dis)ordinatrice degli incontri, un’illegalità bella e buona, complici le nostre immaturità distinte e così innocentemente evidenti, una certa goffaggine a far da palo e sobillare reticenze e il resto del mondo barricato fuori, coi fotografi e i curiosi, nell’attesa di un evento che si consumerà in silenzio e all’insaputa delle autorità competenti. Un peccato, un oltraggio, un’illegalità, non rimandare per quanto possibile il momento degli applausi, quando la gente discorre disinvolta come se il palco si fosse improvvisamente dissolto sotto l’ondata dei loro colpi, non contemplare frastornati le ultime tracce di bianco illuminato e candido, che è anche un riscatto e una possibilità di rincominciarsi daccapo in quanto entità nuova. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="tab-stops: 35.45pt 70.85pt 106.3pt 5.0cm 177.15pt 212.6pt 248.05pt 283.45pt 318.9pt 354.35pt 389.75pt 425.2pt 460.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lei dormiva in un terrazzo in cui c’era spazio soltanto per il letto, e una parete di sbarre a riparare le cadute, o la loro semplice proiezione in timore, la divorava quell’istante in cui uno strappo le aveva mostrato l’eventualità in cui fossero finite le parole che parlavano di loro, ne rifuggiva il dissidio della conferma nelle complicazioni della distanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="tab-stops: 35.45pt 70.85pt 106.3pt 5.0cm 177.15pt 212.6pt 248.05pt 283.45pt 318.9pt 354.35pt 389.75pt 425.2pt 460.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lui osservava un torrente, che era il torrente tipo di ogni film d’azione americano cioè, ogni volta che serviva una scena con un torrente, andavano a inquadrare quello. Gliel’avevano fatto notare mostrandogli le foto di vari film con un torrente in scena, ed effettivamente combaciavano tutti. E non dormiva. Le grida di aiuto di un Trans in strada gli avevano lacerato lo stomaco, e quando s’erano spente aveva provato a strapparsi via il cinismo nella preoccupazione di eventuali danni alla sua macchina, parcheggiata di sotto. a quel punto il muro aveva preso a starnutire e qualche finestra si era aperta come un esortazione contrariata. La scritta nera sul soffitto, tratteggiata dal lampadario immobile, erano solo lettere indistinguibili e presumibilmente&amp;nbsp; mutevoli e non davano alcuna spiegazione al corredo di ingiunzioni lanciate con veemenza contro l’impotenza, a dispetto del principio di indeterminazione di H, propria di un osservatore di fronte alla realtà.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6768863594604488893?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6768863594604488893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6768863594604488893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6768863594604488893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6768863594604488893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/03/dormire-in-una-stanza-senza-finestre.html' title='Dormire in una stanza senza finestre'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-iT009XKGQOI/TXZnvWE1W8I/AAAAAAAAAMU/Xlz0HZtnA04/s72-c/2967023458_7e2122c415_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1658181402474044008</id><published>2011-03-07T11:20:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T17:03:03.717+01:00</updated><title type='text'>Sono il significato che darai alla mia presenza</title><content type='html'>&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-X0AqudZZ5Po/TXUBq45m-yI/AAAAAAAAAMQ/gzvgT-3-Dfc/s1600/3094587857_dba880c40e.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh3.googleusercontent.com/-X0AqudZZ5Po/TXUBq45m-yI/AAAAAAAAAMQ/gzvgT-3-Dfc/s320/3094587857_dba880c40e.jpg" width="211" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;quando la porta si chiude sento un po’ di vuoto. o forse sono i calzini. magari fai solo in modo che io non me ne renda conto, una mano aggrappata agli occhi per coprire le scene violente e una canzone a nascondere il sottofondo di sparatorie ed esplosioni. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt;ti proteggerò dalla vacuità di un primo piano di Tarkovskij sulla nebbia indistinta, ma tu dovrai avvicinarti, stamparti sul mio viso, che la luce e il respiro depurano dal tempo, come in quel sogno, una bambina. Il vuoto è proprio dietro di me, disteso alle mie ombre, una per ogni luce sul palco. Perderti e proteggerti coincidono con lo stesso movimento in avanti, io sono il punto d’equilibrio, la barriera saldata sul precipizio che è anche l’unico appiglio esistente.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"&gt; Quando te ne andrai, un istante atterrito concederà al corpo invaso dal nulla&amp;nbsp; di incespicare spandendosi a terra, togliendo materia al vento, ritornando lentamente alla distrazione degli specchi, niente di cui dolersi, solo spazio da riempire, fra gli interrogativi sul senso avuto dall’uscire da se per incontrarti, giustificazioni nella bellezza di svegliarsi trovandoti germogliata dalla clavicola, nella percezione della potenzialità che hai di farmi raggiungere l’immagine che ho di me, che è merito della tua forma liquida e discontinua, che si modellano le tue guance fra le mie mani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1658181402474044008?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1658181402474044008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1658181402474044008' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1658181402474044008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1658181402474044008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/03/sono-il-significato-che-darai-alla-mia.html' title='Sono il significato che darai alla mia presenza'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-X0AqudZZ5Po/TXUBq45m-yI/AAAAAAAAAMQ/gzvgT-3-Dfc/s72-c/3094587857_dba880c40e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1465879982152857256</id><published>2011-02-04T21:36:00.003+01:00</published><updated>2011-02-16T13:57:59.314+01:00</updated><title type='text'>Compattezza di un bosco</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="ecxCorpo" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TUxjlMNLG3I/AAAAAAAAAMM/zotiIVCM2z4/s1600/persona-432.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TUxjlMNLG3I/AAAAAAAAAMM/zotiIVCM2z4/s320/persona-432.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;chiudetevi in strada, fra le fessure ritagliate dalle sagome dei passanti, raccogliete deplorevoli manciate di occhiate spente e vacue, fra le scie d’automobili lanciate l’una contro l’altra, in corsie fuse dalla vicinanza col marciapiede sfiancato, da una giornata intera di chiacchiere e buste della spesa, mi ricordo di quando comprai il mio primo giaccone pesante, era per il viaggio in Russia, era per il primo giorno di lavoro da capoufficio, era per la nipote allergica ai latticini, sono proprio contenta di trovarti bene, meglio se quando ricevi certe telefonate fai finta di niente, fate finta di niente, prendetevi dieci minuti per pensare all’ultimo sogno, di lei che usciva di casa e aveva il torcicollo e voi gli carezzavate la schiena e un graffio piccolo, come disegnato, domani se andiamo al cinema è gratis perchè ci sono le targhe alterne, dieci minuti a mettere a fuoco le figure opache filtrate dalla tenda, dalla finestra, dall’acchiappasogni di legno, dal terrazzo, dalle tovaglie a quadrettoni appese alla ringhiera, dagli alberi e dai fili del telefono, talmente leggere da sembrare ombre al mattino o macchie di sporco da cucina.&lt;br /&gt;dieci minuti per immaginare che intorno all’ora di pranzo, di fronte a uno specchio, lei osserverà il riflesso distratto dell’appendiabiti accanto alla porta e un ombrello marrone anonimo, che diventerà una serata di dicembre accalcata al riparo di una tettoia all’ingresso di un cinema, che diventerà una parete di fiori rosa rampicanti in un casolare vicino al lago, che diventerà un racconto di Pasolini, scoperto per uno degli ultimi esami, che diventerà un incontro timido-invadente e leggiti-questo-pezzo-che-è-davvero-bello, che diventerà un sorriso piccolo, mascherato in una candida smorfia sottile e di capelli rossi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1465879982152857256?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1465879982152857256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1465879982152857256' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1465879982152857256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1465879982152857256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/02/compattezza-di-un-bosco.html' title='Compattezza di un bosco'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TUxjlMNLG3I/AAAAAAAAAMM/zotiIVCM2z4/s72-c/persona-432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-4690558705904599061</id><published>2011-01-30T10:27:00.001+01:00</published><updated>2011-02-16T13:56:35.758+01:00</updated><title type='text'>Scrivere non serve a farsi amare.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Era profondamente risoluta, era non lasciarmi andare più, coi tuoi cartelli di indelebile blu appesi alla porta o lasciati sul cuscino, scivolati poi a terra dietro i comodini e per le scale, scalzi a fare finta di rincorrerti, mentre la&amp;nbsp; vicina esce di casa e corro a coprirmi i piedi, poi riscendere in un colpo secco all'accelleratore vederti uscire dipinta di determinazione assente dal parcheggio appositamente consigliato da una notte trascorsa da tempo. accadrà sempre in questo modo, ci sveglieremo improvvisamente durante i sussulti evitati nella meditazione, nelle parvenze di progettualità fluida, nei sorrisi liquidi stampati nelle orecchie, &amp;nbsp;chissà quante altre volte succederà, chissà quante altre volte no. ti chiuderai nelle tue esitazioni pre-stampate o ti perderai nella poesia di una metafora di cemento. grazie comunque di questi momenti di eternità sospesa, di panico docile, di attese sconcertanti immerse di parole e immagini in bianco e nero&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; grazie di queste partiture tremolanti, eseguite magistralmente fin quando non arriva il momento di girare il foglio, e allora perdersi al confine della distanza fisica, della caducità giornaliera del quotidiano pre esistente che torna a far valere le proprie prosaiche ragioni e diritti di consistenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-4690558705904599061?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/4690558705904599061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=4690558705904599061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4690558705904599061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4690558705904599061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/01/scrivere-non-serve-farsi-amare.html' title='Scrivere non serve a farsi amare.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5308237232084694510</id><published>2011-01-26T12:02:00.000+01:00</published><updated>2011-01-26T12:02:52.546+01:00</updated><title type='text'>posso ancora smettere ma non si può.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TT__U0UjcJI/AAAAAAAAAME/YHv68P8EBZE/s1600/hiroshima-mon-amour-original.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TT__U0UjcJI/AAAAAAAAAME/YHv68P8EBZE/s320/hiroshima-mon-amour-original.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="tab-stops: 35.45pt 70.85pt 106.3pt 5.0cm 177.15pt 212.6pt 248.05pt 283.45pt 318.9pt 354.35pt 389.75pt 425.2pt 460.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;provo a graffiare il muro col tuo nome, piano che il buio è solo un tentativo, che la notte i muri si scalfiscono con la leggerezza di una parola, ripetuta in sillabe cadenzate da minuscole pause, fra i denti e il palato, non c’è più nulla a significarla eccetto l’aria tiepida che incontra la stanza, quasi riscaldata dal movimento, quasi soffocata dal movimento, ombre-solido-imploranti e non ci sbatto più contro perchè ho memorizzato la posizione, i piedi a bruciare logorando la soglia di separazione, le mani a stamparsi schiaffi supplichevoli sui cuscini gualciti, libero eccetto il corpo chiuso e goffo e non ci ho mai trovato nulla di bello, se mai smettesse di pesare, gli stringerei volentieri la mano e lo conserverei scrupolosamente nell’armadio, in alto, come il vestito buono per i matrimoni degli altri. intorno agli occhi chiusi una piazza vuota con un ritaglio di macerie domestiche, buone a riempire discariche, deglutendo muri di rifiuti flaccidi, simbolo del disastro, e il mio personale modo di interagire con la sconfitta, calpestando i pezzi più piccoli per infastidirmi i piedi, accovacciandomi a contemplare i più grandi, che visti da vicino con la guancia-freddo-pavimento, occupano lo stesso campo visivo di una casa atterrita dal sole prolungato, e incombono imponenti, amorfi di briciole ma apparentemente compatti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: #0400; mso-bidi-language: X-NONE; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: #0400;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5308237232084694510?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5308237232084694510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5308237232084694510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5308237232084694510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5308237232084694510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/01/posso-ancora-smettere-ma-non-si-puo.html' title='posso ancora smettere ma non si può.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TT__U0UjcJI/AAAAAAAAAME/YHv68P8EBZE/s72-c/hiroshima-mon-amour-original.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-53685346033993523</id><published>2011-01-08T11:24:00.002+01:00</published><updated>2011-01-08T11:27:39.125+01:00</updated><title type='text'>L'eclissi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TSg7VTldqAI/AAAAAAAAAMA/cxZUbHJW6Jw/s1600/Nero+11.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TSg7VTldqAI/AAAAAAAAAMA/cxZUbHJW6Jw/s320/Nero+11.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E gli occhi chiusi calati sulle palpebre scure liberarono immagini decisamente più nitide dei comuni pensieri, erano città osservate da un metro di distanza, balconi e navi, e quasi i colori, decidere dove spostarsi e cosa guardare, di solito non c’è mai nulla, si muove tutto a un livello di astrazione più alto. penso a un oggetto, una bottiglia, e lo percepisco in testa, ma non lo vedo realmente. e quella notte, al termine della notte, avevo visto talmente tanto, che forse non avevo più gran bisogno di guardare, come ripetersi la melodia di un’opera classica in testa dopo un’ora di ascolto, scoprirsi in grado di gestire la partitura di un certo numero di strumenti, ricercare quelle sensazioni di nuovo e spero che non siano episodi eccezionali, adesso non c’è niente, e non si sente niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;il sole a forma di luna, riflesso nei palazzi e negli animali irrequieti e nascondersi fra le nuvole e riapparire nel bronzo-plastica delle pellicole fotografiche piegate in due che erano scarti di esposizioni sbagliate che erano luce dosata male e adesso filtri rudimentali per il sole arancio e spicchi nascosti, divorati lentamente e lentamente rilasciati, e succede così raramente che dovrebbero guardarlo tutti, bruciarsi di lacrime nella momentanea sopraffazione, invece di evitarne la vista, come accade di norma nel resto dei giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E gli occhi chiusi sul primo treno dell’anno, sfiniti dalla prima notte, sprofondati nei sedili, le parole intorno degli altri sono come leggerne i pensieri di nascosto, i pensieri spossati e ovattati come la nebbia dei finestrini affacciati sull’erba e il bianco spento, che arrivano a confondersi coi sogni durati un attimo che arrivano ad interrompersi per colpa dei pensieri stessi, quando diventano troppo alti, quando diventano voci, e non solo flussi, raccolti, rubati dalle altre vite e immersi nella propria. Quadri impressionisti dell’alba che irrompe dalle nuvole incendiate, delle rive del fiume coi lampioni che affondano e si frammentano e&amp;nbsp; nuotano e si allontanano come correnti di colore che finisce per diluirsi nel blu, della folla sfocata che riempie fluida la piazza, e la ragazza di lato che pur essendoci immersa, si sente altrove, in un altro quadro, occhi francesi e qualche passo per allontanarsi e un giorno per scomparire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;l’anno vecchio è finito mentre abbracciavo una sconosciuta che non rivedrò mai più. mentre parlavo tutte le lingue eccetto la mia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="color: black; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-53685346033993523?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/53685346033993523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=53685346033993523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/53685346033993523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/53685346033993523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2011/01/leclisse.html' title='L&apos;eclissi'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TSg7VTldqAI/AAAAAAAAAMA/cxZUbHJW6Jw/s72-c/Nero+11.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1954684844002659840</id><published>2010-12-13T16:50:00.000+01:00</published><updated>2010-12-13T16:50:38.528+01:00</updated><title type='text'>La bolla dei tulipani</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Voglio leggere l’articolo di Pasolini in cui si parla del capovolgimento nella lotta fra studenti (figli della borghesia) e polizia (figli del proletariato). Voglio la confutazione dei luoghi comuni, e non vedere bottiglie di vino e gente ubriaca alle manifestazioni. Voglio veder gente urlare col sorriso, non con violenza. Voglio gli studenti veri a manifestare, e gli altri a casa a recuperare il tempo perso. Voglio sapere quanti di quelli che occupano invocando il diritto allo studio, lo portino anche avanti come un dovere, applicandosi quotidianamente con costanza e consapevolezza dell’importanza sociale del loro gesto. Voglio un sociologo che mi spieghi la sociologia della folla, e se l’ebbrezza nel gesto di occupare i binari o qualsiasi blocco pubblico sia più dovuta a un senso di partecipazione politica fraterna o alla semplice violazione della legalità protetta dalla forza del numero. Voglio capire ingenuamente qual è il modo appropriato per cambiare la situazione. Voglio investimenti all’università e alla ricerca , e una riforma totale del sistema scolastico dalla base, rimuovendo dagli obiettivi quello di “parcheggio a tempo indeterminato” e aggiungendo l’anti-lobotomizzazione e risveglio della consapevolezza individuale e del pensiero consapevole, anche se l’ignoranza fa bene al commercio, e la con la manodopera meno qualificata si risparmia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/ioQt35sOC_g?fs=1" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1653742540441711957?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1653742540441711957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1653742540441711957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1653742540441711957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1653742540441711957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/12/volonta-generale.html' title='Volontà generale'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ioQt35sOC_g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6277339760686478287</id><published>2010-12-01T09:13:00.000+01:00</published><updated>2010-12-04T15:08:21.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ho smesso di mettere tag'/><title type='text'>La consistenza del disordine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPdUoiP6P-I/AAAAAAAAAL0/4xUoRuA2boc/s1600/puzzle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPdUoiP6P-I/AAAAAAAAAL0/4xUoRuA2boc/s320/puzzle.jpg" width="320" /&gt;  &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;La tangenziale in punta di ruote avvicendarsi roventi e asciutte come una bocca affamata, intervalli di soffi allontanati verso le estremità dell’orizzonte stradale, al centro di tutto una scatola di cartone congelata in saltelli e scatti, ancorata all’asfalto, e intorno roteare le tessere di un puzzle, ravvivate dai veicoli in transito, foglie sullo sterrato al tocco del vento nelle sere di fine estate. che a qualcuno è venuto in mente di gettarle li, dal finestrino o dal bordo del prato adiacente, facendo pressione con la mano sul metallo ondulato del guard-rail per caricare la forza giusta del lancio, e poi l’esplosione secca al primo contatto e lo spargersi di frammenti, pezzi di vetro infrangibile, già separati prima di cadere, già distrutti prima del salto. ciascuna ruota sceglie il suo pezzo, lo schiaccia violenta fissandolo a terra e si compone, automobile dopo automobile, un mosaico storto, strappato di colori, asfalto, e cartone dei pezzi al contrario, informe, astratto e incomprensibile, ma più solido e immobile di qualsiasi incastro corretto, di qualsiasi composizione da appendere in salotto, ore per delinearne il contorno, giorni per riempirne gli spazi.&lt;span style="color: windowtext; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPdUoiP6P-I/AAAAAAAAAL0/4xUoRuA2boc/s1600/puzzle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6277339760686478287?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6277339760686478287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6277339760686478287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6277339760686478287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6277339760686478287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/12/la-consistenza-del-disordine.html' title='La consistenza del disordine'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPdUoiP6P-I/AAAAAAAAAL0/4xUoRuA2boc/s72-c/puzzle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-517681937982561765</id><published>2010-11-26T21:56:00.000+01:00</published><updated>2010-11-26T21:56:09.208+01:00</updated><title type='text'>La diceria dell'untore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPAe0w2lNPI/AAAAAAAAALw/jaFdXL3nSqE/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPAe0w2lNPI/AAAAAAAAALw/jaFdXL3nSqE/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="tab-stops: 35.45pt 70.85pt 106.3pt 5.0cm 177.15pt 212.6pt 248.05pt 283.45pt 318.9pt 354.35pt 389.75pt 425.2pt 460.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Era veramente divenuto un gioco, alla Rocca, volere o disvolere morire..”&amp;nbsp; i malati di tubercolosi hanno una probabilità su tre di sopravvivere, l’indovinello dei cappelli, tre bianchi, due neri, tre persone bendate sceglieranno un cappello ciascuno, poi in base all’osservazione del cappello altrui si salverà chi saprà dedurre il colore del proprio. in linea di principio è salvo solo chi vede due cappelli neri. i primi due rinunciano , vengono uccisi. l’ultimo a questo punto ha la certezza che il suo cappello è bianco. infatti se fosse stato nero il secondo avrebbe capito di non poter avere esso stesso un cappello di quel colore, altrimenti il primo avrebbe avuto la certezza di indossare un cappello bianco, e così si sarebbe salvato. è solo grazie alla morte dei primi due che il terzo riesce a salvarsi. e se non l’avete capito fatevi un disegno. e non è un vero e proprio sacrificio, perchè il primi due non possono scegliere. gli attori prendono fiato ad ogni parola. la morte balla con loro, o forse è la vita, o forse è l’amore. il primo livello è il limbo del sanatorio, il secondo livello, la città. travestirsi da vivi per scendere a Palermo, fuggire nelle campagne, fra processioni di&amp;nbsp;&amp;nbsp; contadini e santi, e il rosso nei fazzoletti pieni di tosse, nelle scene dei film visti da bambino, nascosti di fretta in tasca, prima che uno sguardo compassionevole e preoccupato li intercettasse. Di solito prima o poi nei film succedeva sempre. la verità è che in tutti questi millenni di guerre e sconvolgimenti non c’è un solo evento paragonabile per importanza&amp;nbsp; alla piccola catastrofe della mia morte. un giorno cercherò le parole precise. che scorrono come poesia o musica, nel momento in cui la disattenzione ne uccide il significato diretto, un treno che uscito dai binari continua il percorso, danzando. la scalinata unisce il cielo con l’inferno, sangue di radici colate che crescono rami spogli. sventoleremo le nostre radiografie per morire poi di dolore essendoci scrutati fino all’interno, e averci scorto il cupo male bianco. le terremo nascoste sotto il cuscino come una foto nel portafogli scattata su una cabina alla stazione di Firenze, che nel secondo scatto tu hai il sorriso più bello. i capelli corti del disonore, i sogni da ballerina, le notti a parlare da sola a far la guardia a un casello di campagna, fra giochi inventati e racconti, sul vomito dei vagoni e i frammenti di giornale, il presente come cruna di un ago, in cui il futuro penetra nel passato, e non mi importa di quant’eri bella da giovane, e non mi importa di leggere i documenti sulla tua vera storia, le tue menzogne ricamate, ritrattate per gioco o per gioco inventate. amo le tue guance scavate, i tuoi balli sfiniti, i capelli che ti sono ricresciuti, la morte nella tua bocca e le ultime urla di vita che si spengono nei tuoi occhi. e allora nasconditi in camera senza muoverti dal letto, coi vestiti e i trucchi nell’armadio per non mentirti più. oppure fuggiamo, per ritardare l’ora della separazione, lontano in corse d’automobili a raccontarti la mia vita e la mia terra. La morte ti prenderà comunque, in un ultima esplosione di febbre. e io invece sarò salvo. in questo capriccio di Dio, questo gioco per placare la sua solitudine, o la nostra. verrò dimesso dalla Rocca, e&amp;nbsp; guarito ritornerò fra i vivi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-517681937982561765?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/517681937982561765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=517681937982561765' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/517681937982561765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/517681937982561765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/11/la-diceria-delluntore.html' title='La diceria dell&apos;untore'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TPAe0w2lNPI/AAAAAAAAALw/jaFdXL3nSqE/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2082307468136681542</id><published>2010-11-23T13:58:00.000+01:00</published><updated>2010-11-23T13:58:04.239+01:00</updated><title type='text'>Abito</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TOu5_Hu7USI/AAAAAAAAALs/7kHd-IJUcDU/s1600/155877_1736548972992_1216632368_1981529_2987837_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TOu5_Hu7USI/AAAAAAAAALs/7kHd-IJUcDU/s320/155877_1736548972992_1216632368_1981529_2987837_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’abitudine dovrebbe essere al massimo una consolazione, non un alibi. I  colpi sul muro. Fuori da ogni ritmo. I sogni sempre più nitidi, tirar  su la tapparella e aprirsi al buio, perchè allo stesso tempo una  tovaglia a fiori cade giù, celeste scuro. Sul balcone l’orizzonte  oscurato dalle nuvole buie, o fumo di vulcani islandesi, e un cerchio di  luce, il faro di un elicottero che atterra in cortile senza il vento  normalmente incluso o il salvataggio dell’economia irlandese mentre  sceglie se declassare lo stato sociale o aumentare la tassa sulle  aziende come quando è caduto l’appendi abiti e mi s’è stretto il cuore,  che rimandasse forse a un qualche dolore travestito di metafora, ti  prego non farlo di nuovo, ho preso le felpe e le ho spostate  sull’armadio. Quando cado io è una liberazione. Invece&amp;nbsp; se cade  qualcos’altro. E osservare attentamente è come correre invece di  camminare, ci perdiamo i piani alti dei palazzi, i balconi eleganti e la  gente che addobba gli alberi di natale come suggerito dalle pubblicità  previdenti. Dove finiscono queste immagini, ci sarà un limite  all’ingombro di particolari di cui si coronano le idee e le forme, o  continua ad aver senso, giorno dopo giorno, collezionare tavoli mentali  ed arredamenti componibili per abitare i proprio luoghi di riflessione,  interruzioni intermittenti nella quotidiana epopea di disattenzione e  disconsapevolezza. mi distraggo quindi sono. non posso essere presente  di continuo, devo uscire, devo prendermi pause di deriflessione, devo  perdermi altrimenti mi stanco, torno presto, tanto so bene cosa fare  anche senza di me, sono abituato, sono involontario, la normalità stessa  è frutto della selezione naturale, sopravvivono e si tramandano i più  adatti a sopravvivere, evidentemente una telefonata allunga la vita, e  anche l’iterazione pubblicitaria, la metodicità autosufficiente  desensualizzata, come sarebbe straziante gestire e ogni singolo respiro,  come sarebbe noioso supervisionare ogni minima azione, l’abitudine è il  vantaggio di aver più tempo per pensare, non una&amp;nbsp; scusa per non aver  bisogno di farlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2082307468136681542?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2082307468136681542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2082307468136681542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2082307468136681542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2082307468136681542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/11/abito.html' title='Abito'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TOu5_Hu7USI/AAAAAAAAALs/7kHd-IJUcDU/s72-c/155877_1736548972992_1216632368_1981529_2987837_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3341425678131750372</id><published>2010-10-23T14:26:00.002+02:00</published><updated>2010-10-23T14:48:12.457+02:00</updated><title type='text'>Rischio morale</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMLZV3I9XsI/AAAAAAAAALo/tVZ7p-EGic0/s1600/aaa.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="182" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMLZV3I9XsI/AAAAAAAAALo/tVZ7p-EGic0/s400/aaa.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Le buste della spesa ormai si lacerano tutte. Incuranti del sempre più allarmante problema dello scioglimento sistematico dei surgelati. E non so neanche se avrò voglia sta sera di incontrarti al compleanno dei nostri bambini. Cercare le tue scarpe piegato a gattoni mentre raccolgo i tasselli verdi delle costruzioni che sono scivolati sotto l’armadio. Far finta di essermi incastrato il braccio con la mano sepolta nel buio, che magari ha paura di star li e per distrarsi inizia a tamburellare il pavimento morbido di gomitoli di polvere. Mantenere una posizione consona e insospettabile col resto del corpo cercando eventuali corrispondenze con la parola “comodità”. E poi ho sentito la tua mano abbracciarmi le dita, tirarmi dal buio per trascinarmi in quel rifugio infantile. Ho sbattuto la fronte sul legno che l’ultima volta non avevo avuto bisogno di chinarla, l’ultima volta non avevo dovuto schiacciarmi contro il pavimento claustrofobico, con la maglietta che si arricciava e il freddo a calpestare la pancia. Quando è passato anche il sedere tu continuavi a tirare con forza e mi sono ritrovato a darti una testata. C’erano solo le nostre teste giganti appoggiate sul dorso delle mani a scambiarsi respiri d’aria sempre più rarefatta. La luce si fermava alla guancia sinistra, come un profilo dei disegni all’asilo, con le mani che erano dita convergenti e i capelli che si potevano anche contare, gli stessi che un giorno avevamo confrontato, per capire quanto lontano nel passato si fosse spinto il nostro complice disaccordo. Ti ho detto che prima di uscire avremo raccolto tutti i segreti che erano spariti la sotto. Quelli che si erano salvati dall’aspirapolvere. Quello che avevamo perso senza sapere dove, rotolato in quegli angoli che finché te ne stai fuori non riesci ad arrivarci. Tu avresti trovato una caramella allo zucchero, una moneta da 100 lire e un Ovetto Kinder-sorpesa che avevi buttato piangendo perché scuotendolo ti era sembrato che ci fosse un regalo di quelli che non si costruiscono, io una macchinina blu senza una ruota un bottone da occhi di pupazzo di neve. E te ne sei accorta che avevo nascosto qualcosa in tasca. E mi hai tirato per i capelli per parlarmi all’orecchio. E allora ho tirato fuori un ammasso di pongo schiacciato, che non si riconosceva più il soggetto originale, l’ho preso e l’ho&amp;nbsp; premuto contro il bordo, come le gomme sotto i banchi di scuola.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3341425678131750372?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3341425678131750372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3341425678131750372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3341425678131750372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3341425678131750372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/10/rischio-morale.html' title='Rischio morale'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMLZV3I9XsI/AAAAAAAAALo/tVZ7p-EGic0/s72-c/aaa.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7800022332783849674</id><published>2010-10-21T15:50:00.003+02:00</published><updated>2010-10-23T15:04:54.079+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rientrare in un testamento'/><title type='text'>Per fortuna non ci si sposa più per corrispondenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMBEtlK6J9I/AAAAAAAAALk/1F5lFds26C4/s1600/ss.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="175" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMBEtlK6J9I/AAAAAAAAALk/1F5lFds26C4/s400/ss.PNG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In televisione hanno detto che è un mese che sei partita. però io la televisione non la guardo. Sono passato qualche volta dalle parti di casa tua, ma tu non c’eri, e allora ho deciso di fregarmene dei sensi di circolazione vietati. Divieti senza motivo aggiungo. E’ come quando accendono i riscaldamenti, che sembra una vita ad attenderli nel freddo dei risvegli precoci, che sia inverno da sempre e che tu te ne stia altrove da sempre. Novunque. Dove c’era casa tua adesso c’è un ascensore gigante, l’hanno costruito per evitare tutte quelle strane disarmoniche scale e quelle porte che conducevano soltanto a un altro corridoio e accrescevano solo l’intimità dell’ingresso. allora ho pensato che un giorno progetterò una casa senza scale, in cui ogni stanza è un gradino più in alto delle altre e per arrivare in cima devi attraversare tutto l’edificio metterti le pattine all’entrata. Nel posto in cui ci siamo salutati non ci sono più andato, perché questa stanza ha sempre più pareti e sempre meno vicini, e così almeno posso recitare Amleto allo specchio senza abbassare la voce o sentirmi in imbarazzo o intercettare conversazioni telefoniche e litigi che poi si sarebbero rivelati dibattiti politici. Alla finestra c’è il solito pezzo di cielo, dicono che bisogna sempre fare in modo di avercelo un pezzo di cielo, alla finestra e io sono contento perché molto spesso è un ritaglio sereno, indispettito e distante da quello che succede alle altre finestre. E vorrei averceli anche io i prati verde saturazione digitale. Non ho più fatto una foto ne tagliato i capelli, però cucino spesso, suono soltanto in sala prove e quando attraverso la seconda uscita di una rotonda ho qualche brivido e rido. Qua di notte in montagna partono autobus dall’Inghilterra con le tue compagne d’università. Però una signora con i modi spocchiosi mi ha assolutamente detto che a Milano non fermano.&amp;nbsp; Qua molta gente si annoia e io vorrei solo impedirlo, ma con intromissioni discrete perché gli specialisti ci hanno spiegato che urlare nelle orecchie di una persona che dorme può essere traumatico e dovremo limitarci ad alzare lentamente le serrande a sorridere del tremito al di sotto delle palpebre, sorrisi casualmente accennati nelle infinitesime alterazioni involontarie della bocca. Nel frattempo sto gradualmente provando un campionario dimostrativo di vecchiaia, questa settimana ci hanno proposto un tenue mal di schiena, per la prossima settimana ci hanno già spedito un pacco con degli occhiali, perché per leggere ne avremo bisogno. A volte vorrei parlarti di te, del tuo arrivo all’ aeroporto che c’ero io a non-aspettarti con un’insegna gigante e una scatola di cartellini adesivi per dare un nome a tutte le cose nuove che ti trovavi davanti che è poi come uscire dopo il primo giorno in classe e averci in testa una massa di visi tutti uguali a parte il ragazzo che in mezzo alla lezione si è&amp;nbsp; alzato per fare una domanda su un libro di testo e tu hai notato che nel punto in cui i capelli spettinati cadevano sulle orecchie c’era un ricordo di qualche anno prima e ti sei affrettata per recuperarlo prima che la domanda fosse finita del tutto. Adesso che tutti hanno una faccia diversa ti saresti preoccupata di staccare i cartellini e me li avresti spediti. Io ci avrei costruito una geografia del tuo mondo su una delle pareti libere, però prima avrei controllato se l’adesivo si fosse portato via anche qualcos’altro. sarebbe stata una ricostruzione migliore. Qui la geografia cambia ogni giorno. Nell’appartamento vicino stanno ancora facendo i lavori, ma sono meno rumorosi del solito, forse imbiancano. I luoghi cambiano di significato e sotto a un mercato capita anche di trovarci un teatro nascosto. Io ogni giorno mangio una briciola di pane per averci almeno la percezione di poter sempre trovare la strada del ritorno. Un ritorno qualsiasi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tu forse non ti perdi più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7800022332783849674?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7800022332783849674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7800022332783849674' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7800022332783849674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7800022332783849674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/10/per-fortuna-non-ci-si-sposa-piu-per.html' title='Per fortuna non ci si sposa più per corrispondenza'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TMBEtlK6J9I/AAAAAAAAALk/1F5lFds26C4/s72-c/ss.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3470716111272905311</id><published>2010-09-30T13:12:00.001+02:00</published><updated>2010-09-30T13:13:28.177+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non che lo vorrei davvero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='si fa per dire'/><title type='text'>Questa volta si capisce che sei tu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E vorrei chiamarti a volte. Anche solo per parlarti all’orecchio, senza che tu dica nulla in un monologo o un soliloquio a seconda che la definizione sia quella giusta, sia quella in cui un ascoltatore da qualche parte è pur presente in scena, anche se non può parlare perché non ha uno spazio proprio dove poterlo fare. Raccontare di quando mi piace sentirmi chiamare al supermercato, che invece è una mamma chiama il suo bambino, che prima mangiava e rideva un pezzo di parmigiano. E dell’altro giorno quando appena arrivati all’agriturismo, nella vecchia stanza di un mulino, un gruppo di anziani pranzava in fondo alla sala davanti a una tv parlando di racconti partigiani che a fargli una foto sembrava una piccola scena domestica privata. E cercarti su google, riempire il campo “simile a” e “nelle vicinanze di” e ricevere come risposta “forse stavi cercando: la solitudine al 50% di sconto” e averti fatto sorridere davvero almeno una volta, senza l’utilizzo di programmi di fotoritocco. E sciogliersi in elenchi di proposizioni rette da un infinito presente solo per esercitarsi nello stile delle centrali elettriche, scrivere a carattere 72 per non farsi influenzare da nulla che non siano le dieci parole scritte in precedenza. In quei giorni andava di moda  farsi un bicchiere di caffè doppio da consumare durante la giornata per averci gli occhi giganti e il cuore acceso e niente di completamente immobile in corpo. Confessarti ridendo di non aver mai conosciuto una persona che se la prende per motivi così scemi, e quanto questo sia riuscito a limare nel tempo la mia fottuta apprensione da neo-genitore-pre-pensionato. Amare così tanto gli scrittori francesi da volerne imparare la lingua. E che la prima cosa che insegnano di una lingua sono i numeri. Come se davvero fosse poi così importante quantificare. Come se poi fosse davvero importante salutare François o un suo amico biondo. Se poi davvero fosse utile rimanersene chiusi in casa a comprimere lo spazio dando una maggiore importanza voluttuosa al tempo. Farsi bastare una tovaglia piegata in quattro e appassionarsi in pareri non richiesti sulla possibilità di parcheggi in divieto di sosta. Siccome sono troppo scrupoloso per rubare un cartello stradale e macchiarmi di un qualche crimine federale un giorno ne compro uno e lo appendo in camera. Progettare messaggi di auguri per la nuova casa. Inviti a soffermarsi su ogni quadrato di muro, ogni mensola vuota. In attesa che durante l’anno si riempia gradualmente improvvisa di senso e di storia e di ricordi. Parlarti dei progetti di sconvolgimenti letterari, di tecniche ai limiti della comprensione coadiuvate da crolli grammaticali ed elisioni sintagmatiche. Oltre Giacomo della gioia o della signora Lupo. Che a volte la finestra sul retro si affaccia sull’unico pezzo di città sereno, che sono lontano come Parigi, anche se ancora non ho mai visto Londra. Dei miei disordini architettonici infantili di cuscini e coperte. Capire perché lo facevamo. Capire perché lo facciamo ancora, e con materiali metaforicamente diversi. Imparare ad abbracciare gli oggetti convessi senza anchilosarsi una caviglia e senza schiacciare troppo il volto contro il vetro sporcandolo di respiri caldi e curiosità. E i paradossi stoici sul divenire dei conigli parlanti. E i libri consigliati da attori balbuzienti, ciechi ed obesi. E gli esercizi di stile con cui riproporrò le mie stesse parole cambiando tutto ciò che le circonda. Che poi forse metà della comunicazione dipende da quello, e l’altra metà dal tipo di scarpe che indossi. Tu ascolteresti tutto ciò. Intervallando i miei silenzi parlando dei compiti di matematica di due anni fa’. Tirando su col naso o colpi di tosse solo per disturbare i miei film mentali. Masticando uva bianca prima che anch’essa diventi fuori stagione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3470716111272905311?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3470716111272905311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3470716111272905311' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3470716111272905311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3470716111272905311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/e-vorrei-chiamarti-volte.html' title='Questa volta si capisce che sei tu'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-4661289817323837400</id><published>2010-09-30T10:20:00.002+02:00</published><updated>2010-09-30T10:32:47.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il mio primo racconto'/><title type='text'>IO NEI RACCONTI NON BEVO MAI</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TKRIOGgetEI/AAAAAAAAALc/hFZYmxwnzSk/s320/179d13b6bef834b2aa84368b92bf6314.jpeg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Grazie M.P.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TKRIOGgetEI/AAAAAAAAALc/hFZYmxwnzSk/s1600/179d13b6bef834b2aa84368b92bf6314.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;La linea gialla delimitava l’area che ospitava i bagni alla turca, per favore mantenere la distanza in modo da agevolare le operazioni e mantenere una certa composta discrezione e io non l’avevo mai visto un cartello dilungarsi in questo modo, ci mancavano solo i commenti poco sarcastici di un indelebile blu a completare il romanzo a puntate come note posticce a piedi pagina. Mi ricordò non troppo fantasiosamente in un naufragio di lucidità l’immagine di un ipotetico indomani mattina ad abbracciare le valige flosce di oggetti dimenticati a casa fino a sollevarle all’altezza degli scalini del vagone 7, un vagone a caso, li dove il treno si fermava ad interrompere le mie solite divagazioni estemporanee sui balconi dei palazzi di fronte in cui cercavo di scorgere una linea di interpretazione momentanea che mi offrisse uno sguardo immaginifico sugli ipotetici abitatori, sempre che non me li trovassi di fronte a stendere il bucato in canottiera a materializzare ogni dubbio o sempre che non mi trovassi un orizzonte di aperta campagna in cui non mi restava che sbriciolare ogni mia mania deduttivo-indagativa e riqualificare il senso stesso del mio ricordo-proiezione futuro:&amp;nbsp; oltrepasso la linea ormai morsi e sbavature ma solo perché da li ho una visione completa sul disordine dei lavandini, dev’essermi caduto qualcosa dalla tasca mentre tiravo fuori il fazzoletto, mentre mi asciugavo il viso appena lavato, mentre mi accorgevo che l’asciugatore era guasto, mentre richiudevo il rubinetto con tiepidi movimenti igienici, mentre mi tiravo acqua in viso per recuperare ore di sonno inesistenti e un po’ di credibilità di fronte all’immagine che andavo distinguendo di fronte a me e anche di fronte al tizio che era appena uscito dal bagno che sembrava essersi liberatamente rifiutato di lavarsi le mani più per evitare la mia vicinanza che per pigrizia o diseducazione, si che magari se mi sistemo decentemente quello ritorna ed ovvia alla sua inottemperanza (con questa parola l’autore ci proietta nel campo esperienziale dei cartelli onnipresenti nelle aree di interscambio fra un vagone e l’altro, sempre l’indomani mattina, sempre abbracciando le valige mentre mentalmente sbraita un’espressione molto disinvolta e col piede tenta di aprire una porta strettissima che divaricherà facendo perno con la schiena gettandosi verso un futuro migliore in un vagone presumibilmente privo di suonatori di fisarmonica o di camminatori coi calzini al vento) insomma il mio fabbisogno paranoico giornaliero evidentemente non pienamente appagato esige che io sia immotivatamente convinto che qualcosa di importante mi sia caduto dalla tasca. Questo per la semplice constatazione ordinaria che nelle tasche frontali non abbia nulla escludendo un paio di scontrini regrediti al livello di palline indecifrabili. Dai bagni un odore di stazione, di pozze sospette da sottopassaggio, dei lunghi passi fatti per evitarle e salti indomiti delle valigie a carico. Quando mi abbasso fa ancora tutto più schifo, mi piego per sondare il pavimento di pedate e impronte e scarpe, come se ci fosse del fango, come se non fossimo in pieno centro ma in un bar piovoso con ingresso sterrato e tanto di giornali sul pavimento d’ingresso che nessuno sembra dargli molta importanza, fatta esclusione del tipo profondamente colpito dall’articolo estivo sull’incipiente siccità che sosta ebete per qualche secondo prima di accorgersi che la data è di sei anni prima, e lui sei anni prima era da tutt’altra parte, e a far riaffiorare i ricordi finisce per rimanere in quella posizione, ebete, finché qualcuno da dentro non caccia un urlo perché sarebbe anche il caso di chiudere la porta che fa freddo. Io dalla porta dietro di me sento degli evidenti spasmi di cedimento gastroenterico. E quando mi volto capisco il motivo della linea gialla, che le porte sono devastate da chissà quale rissa o gesto immotivato, o forse è solo legno marcio con le sue crepe di morsi, legno laccato di grigio come le porte di una scuola, o quelle di un bagno pubblico. E‘ lei dentro piegata a inghiottire fuori il disordine umorale interiore. E’ lei che mi fa dubitare di essere entrato nel bagno giusto. E non sarei comunque l’unico ad aver sbagliato, io almeno mi sono lavato le mani, e comunque sulla destra ci sono gli orinatoi quindi signorina mi dispiace molto ma E’ lei che è pregata cortesemente di spostarsi nel locale accanto dove potrà proseguire in piena libertà il suo rigurgito fisiologico. E’ lei di cui riesco a distinguere solo i capelli, e le mani aggrappate alla tavoletta alzata, e al termine di una parentesi igienistica in cui un documentario mostra tramite una grafica sovraesposta l’evolversi esponenziale di una popolazione di batteri dal nome in latino, e di uno spezzone di filmato in cui prima di far utilizzare il mio bagno do una passata veloce con lo spray disinfettante, mi soffermo su quelle mani, che normalmente sono l’ultima cosa che guardo in una persona a meno che non soffrano di un’eccessiva sudorazione, e penso che un’ipotetica persona che a un’ipotetica domanda sulla parte del corpo che per prima guarda in una donna risponda “le mani” (al terzo posto dopo occhi e scarpe secondo un recente sondaggio) quelle mani li, con quello smalto e le dita che nel mio vocabolario interiore vengono immediatamente inserite come foto mancante alla voce “affusolato” benché cosparse di batteri prolificantisi. Insomma quelle mani li&amp;nbsp; dovrebbero piacere. Per la gioia di chi al secondo posto ha scelto “le scarpe” dovrei piegarmi a guardare sotto, li dove finisce la porta, ma non mi sembra molto educato e allora torno discretamente al lavandino, riprendendo a lavarmi le mani, riprendendo da dove ero rimasto, aspettandomi di vederla uscire dallo specchio, in un biancore sconvolto, chiedere scusa ai presenti, che poi sarei io, e avvicinarsi al rubinetto a sciacquarsi colpevolmente timida la bocca, stupendosi ma senza esagerare del trucco colato dalla frangetta disarmonica. Invece dopo qualche minuto di temporeggiamento: variazioni sul tema, la sua voce “senti io non lo so che razza di merda hai toccato ma secondo me adesso le mani le hai pulite quindi passami qualche metro di carta per pulirmi e &lt;i&gt;graziosamente&lt;/i&gt; evita di guardarmi quando esco, che se mi faccio schifo voglio essere la prima a pensarlo”. Io la prima cosa che guardo in una donna è la voce (5,2% degli uomini, dati alla mano) quindi quando chiudo gli occhi e le passo una palla arrotolata di carta potrei esserne praticamente già innamorato. Come in una scena di un film presumibilmente girato da Antonioni lei adesso parla con la mia nuca riflessa nello specchio mentre io le do le spalle e frugando nelle tasche nervosamente finisco per ricordarmi che stavo cercando qualcosa.&amp;nbsp; E mentre dentro di se riflette sul fatto che in un film presumibilmente girato da Antonioni io dovrei somigliare un po’ di più ad Alain Delon mi tira su un discorso strano sul fatto che non devo prenderla per una persona superficiale, che in realtà lei negli ultimi tempi&amp;nbsp; beve solo per vomitare,per quella liberazione dolorosa e incontenibile, per i cinque minuti di lucidità che sta passando ora, per il buco nello stomaco, per il dolore sotto le mascelle provocato dalla tensione muscolare, per la gola acida di sputi, perché con quel gesto si svuota metaforicamente di tutto quello che si tiene dentro, è come URLARE mi dice, mi dice che &lt;i&gt;in fondo ognuno ha il suo grido di disapprovazione&lt;/i&gt;, mi dice che si chiama Valentina, mi dice che non potrebbe sopportare l’idea di cacciarsi un dito in gola, mi dice che non potrebbe sopportare l’idea di urlare davvero, magari in faccia a qualcuno e magari ferirlo, col solo scopo di sfogarsi. Mi dice che adesso è serena e che il gruppo che ha suonato sta sera non riusciva neanche a sentirlo. Mi dice che adesso è serena anche con un po’ di mal di testa e la stanchezza dovunque “mi succede al massimo una volta al mese, di solito prima di ritornarmene a casa dai miei, così evito di portarmi dietro pesi inutili”.&amp;nbsp; Gli dico che è il motivo meno stupido che ho sentito fin’ora, fra i motivi per cui bere. Che è molto meno stupido del motivo per cui io sta sera non ho toccato Alcool&amp;nbsp; ed “è molto meno stupido del motivo per cui questa sera proprio non mi va di parlarne” . Penso che adesso vuole rimanersene da sola, allora esco stringendogli appena un po’ di conforto sulla spalla mentre la guardo in faccia per la prima volta. Esco prima che possa trovare il modo di contattarla, prima di chiederle graziosamente il numero. Io domani nella carrozza senza suonatori di fisarmonica di sicuro la ritrovo, ho riconosciuto l’accento, a costo di farmi tutti i vagoni a piedi con le valige in mano e le ginocchia a sbattere per farmi spazio fra le smorfie e gli insulti. Mostrare un’espressione molto disinvolta mentre le chiedo se il posto accanto a lei è libero. Ognuno ha il suo grido di disapprovazione, ognuno la sua dichiarazione silenziosa d’aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-4661289817323837400?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/4661289817323837400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=4661289817323837400' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4661289817323837400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4661289817323837400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/io-nei-racconti-non-bevo-mai.html' title='IO NEI RACCONTI NON BEVO MAI'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TKRIOGgetEI/AAAAAAAAALc/hFZYmxwnzSk/s72-c/179d13b6bef834b2aa84368b92bf6314.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8767469478432897900</id><published>2010-09-22T20:16:00.004+02:00</published><updated>2010-09-22T20:26:18.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citarsi da soli'/><title type='text'>A noi invece ha parlato solo dei biscotti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJpJYHHfwFI/AAAAAAAAALQ/XSU2cSbH-fQ/s1600/aaa.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJpJYHHfwFI/AAAAAAAAALQ/XSU2cSbH-fQ/s320/aaa.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;erano molte di più.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;C'è un bel silenzio qui. una volta abituati al condizionatore quando lo spengono sembra di raggiungere un livello più alto di afonia. come&amp;nbsp; SE qualcosa CHE si svuota. che poi chissà di chi è quell'accendino giallo. forse del tizio col sorriso da RAI 1. da grande voglio costruire palazzi, opere architettoniche ambiziose folli di creatività. però voglio delegare qualcun altro come responsabile. fargli curare l'aspetto burocratico. e anche le certificazioni di conformità. insomma se poi quello che costruisco crolla non voglio che il merito spetti a me. grazie lo stesso. Oggi ho scritto che noi siamo intuizioni. anzi che siamo le parole inadatte che si arrampicano e tendono a definirle e a significarle. mi sembrava saggio.&amp;nbsp; Passavo in una via del centro. davanti ad un luogo di preghiera musulmano. sulla porta c'è un muro di scarpe accatastate, e io non ho neanche il tempo di elaborare l'immagine che mi arriva addosso un vento ingombrante di piedi e calzini arrotolati. ho pensato che fosse la definizione giusta di &lt;i&gt;intuizione&lt;/i&gt;. ho pensato che &lt;u&gt;di fronte&lt;/u&gt; a un intuizione (o forse sarebbe più giusto dire &lt;u&gt;attorno&lt;/u&gt;) la prima sensazione è di stupore e compiacimento, la seconda e frustrazione di non avere il modo giusto di trasmetterla. perchè &lt;i&gt;le idee sono colorate e noi abbiamo solo parole in bianco e nero&lt;/i&gt;. perchè l'intuizione è un salto, come ritrovarsi dall'altra parte di un ponte distrutto senza sapere COME e doverlo spiegare a chi è rimasto all'altro capo. Un lampo di neuroni che per qualche istante invade all'unisono un mosaico di immagini sfiorandole appena. il diaframma che si restringe per contenerlo. e infine di nuovo il buio. per spiegare un intuizione mi hanno detto che ci serve un testo allegorico-evocativo. uno Zarathustra o una bibbia, o le Upanishad. mi hanno detto che è il massimo a cui siamo arrivati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P.S. però fra un po' arrivano i nuovi Barbari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8767469478432897900?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8767469478432897900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8767469478432897900' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8767469478432897900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8767469478432897900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/noi-invece-ha-parlato-solo-dei-biscotti.html' title='A noi invece ha parlato solo dei biscotti'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJpJYHHfwFI/AAAAAAAAALQ/XSU2cSbH-fQ/s72-c/aaa.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5621501771484124214</id><published>2010-09-18T09:42:00.001+02:00</published><updated>2010-09-18T09:42:55.086+02:00</updated><title type='text'>Vecchie poesie postume</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;InContro&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt; 20 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;discosta i capelli dalla tua bocca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;volgi lo sguardo liberato alla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;sovrapposizione delle nostre ombre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;credi al loro incontro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;al loro oltrepassarsi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;al loro oltrepassarci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;e credi, prima di tutto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;che ciò che ci accomuna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;[sul pavimento calpestato]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;è il ritaglio più scuro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;NON quello più illuminato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;E dimenticare quel passato luminoso ma pesante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt; 19 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Ciao.&lt;br /&gt;Il tempo annega le parole&lt;br /&gt;le sbriciola in soffi di correnti marine&lt;br /&gt;vortici spenti&lt;br /&gt;sovrani di onde lontane&lt;br /&gt;arrivate alla spiaggia come semplici e impercettibili frastagliature&lt;br /&gt;capaci tutavia di smovere migliaia di granelli di sabbia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io cammino con un piede nell'acqua mentre l'altro affosa delicatamente il bagnasciuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è differenza mi dicono,&lt;br /&gt;differenza sostanziale tra le parole che annegano e quelle che galleggiano.&lt;br /&gt;solo le prime infatti raggiungono la terraferma&lt;br /&gt;solo le seconde infatti arrivano a perdersi nelle fasce di bonaccia&lt;br /&gt;favole buone a placare l'oblio di ricordi naufraghi e null'altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è da svuotare i polmoni di tutta l'aria&lt;br /&gt;c'è da toccare la foschia di un abisso&lt;br /&gt;diventarne parte&lt;br /&gt;tramutarsi in innesco&lt;br /&gt;e nell'innesco spegnersi&lt;br /&gt;ed esplodere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non c'è altro modo per toccare la riva&lt;br /&gt;dicono.&lt;/span&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5621501771484124214?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5621501771484124214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5621501771484124214' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5621501771484124214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5621501771484124214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/vecchie-poesie-postume.html' title='Vecchie poesie postume'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8810280564122707153</id><published>2010-09-18T09:21:00.003+02:00</published><updated>2010-09-18T09:27:06.366+02:00</updated><title type='text'>Mi sono appena accorto che manca il post che dava il titolo al blog</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;10 Giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRpE-B8_GI/AAAAAAAAALA/zJoePaQTsnQ/s1600/la-rana-e-il-topo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRpE-B8_GI/AAAAAAAAALA/zJoePaQTsnQ/s320/la-rana-e-il-topo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;...indubbiamente responsabile di un solitario indelebile affronto di quella che sembrava essere da molto più vicina ad un ultimo gracile effimero onomatopeico toc toc&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;era l'esperienza generale a favorire l'intercorrersi inedito di boiccottate similitudini..e nel buio piano piano perdevi la concezione della presenza dei tasti, eppure i tasti erano sempre li dove le tue dita ormai incosciamente indirettamente inconsapevolmente avevano imparato che fosssero, un giorno t'eri reso conto che a forza di battere sulla tastiera le tue mani e la tua testa avevano ingenuamente interiorizzato la posizione delle lettere.. ed era l'ingenuità e l'involontarietà della nuova capacità acqistata ad intessere quel senso di meraviglia.. le foglie aumentano nel fragore ottuso di un gemito solo tardivamente compreso solo tardivamente assimiliato analizzato interiorizzato e illeggitimamente rimasto solo, insieme all'inettidtudine minacciosa di un minimo movimento facciale e alla spossatezza e la spaesatezza di un subitaneo slancio d'orgoglio.. non conoscevo la pronuncia di migliaia di parole sconosciute eppure mi riservavo il diritto di condizionare le mie ombre con affascinanti disquisizioni lessicali comunemente fuori luogo e fuori tema...nella povera ricorrenza di occhiate e moderni sentimentalismi sentivo tragicomiche esclamazioni di sotterfugio ed esibivo timidamente un vecchio passaporto d'oltralpe fabbricato provvisoriamente per celare ineccepibili ma allo stesso tempo ignare supposizioni manipolate... spesso l'articolata paesaggistica sovietica ricorda veloci e e fugaci rimescolanze di moderati e superflui pettegolezzi.. esauditi gli ultimi e i penultimi ordini imposti scorgo non lontano dall'indecenza una nuvola di paraffina e fumo di sigari condensato volare intorno a lampioni di umile ottone... il vocabolario concluse la sua spartizione equa dello scibile insolvendo però la sua origine di continuatore e divulgatore di un immeritata sapienza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;...Puoi anche scrivere a matita ma se non hai una gomma per cancellare il segno resta lo stesso..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8810280564122707153?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8810280564122707153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8810280564122707153' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8810280564122707153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8810280564122707153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/mi-sono-appena-accorto-che-manca-il.html' title='Mi sono appena accorto che manca il post che dava il titolo al blog'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRpE-B8_GI/AAAAAAAAALA/zJoePaQTsnQ/s72-c/la-rana-e-il-topo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2734039700154782503</id><published>2010-09-16T09:50:00.000+02:00</published><updated>2010-09-16T09:50:29.838+02:00</updated><title type='text'>Se una notte di fine estate un viaggiatore - Parte 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHMByDRKdI/AAAAAAAAAK4/PVsMEImbu1g/s1600/26-Apr-1973-Paris-F-6387.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHMByDRKdI/AAAAAAAAAK4/PVsMEImbu1g/s320/26-Apr-1973-Paris-F-6387.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vagare non era mai stato il nostro forte. A un certo punto arrivarono per portarci via, ma noi non avevamo decisamente voglia di sorbirci di nuovo tutta una serie di ramanzine accondiscendenti sul ruolo nel moderno delle lavate di capo. Allora io mi infilai in un vicolo composto dai pavimenti dei palazzi soprastanti. In vicolo che in foto era un posto bellissimo. Però non c'era nessuno. Nelle foto quando non c'è nessuno i posti sono plasticamente più belli. Nella realtà quando non c'è nessuno i posti sono plasticamente più vuoti. Percorsi le scale in discesa. In cima c'era un piatto abbandonato da un pezzo di torta. Nel piatto c'era rimasta una ciliegia glassata. Ho tirato avanti mentre ripensavo alla bellezza dei reduci, e all'interdizione suscitata dai sussulti. Nessuno sembrava curarsi del piatto e un venditore di rose finiva per calpestarlo innocentemente. Le premesse conclusive furono tratte senza troppi preamboli, raccolsi il piatto e lo buttai nell'indifferenziata. Sopra c'era spiaccicato un petalo rosso. L'ombra si girò per farmi i complimenti e soggiunse che al giorno d'oggi è raro vedere un gesto intriso di sommessa euforia combinato con un clima di disaccordo estatico.&amp;nbsp; Tutto questo solo perché sorridevo grattandomi la guancia. La prossima volta mi gratto la fronte voglio vedere cosa ci trova da ridire. Però magari era un complimento. La prossima volta sono più cauto e mi riprometto di detestare solo i gradini sbeccati. Oggi stranamente ci ho messo anche qualche azione. Domani inserisco anche delle descrizioni verosimili dell'abbigliamento.&amp;nbsp; Non sarebbe una cattiva idea immaginarsi come assorbiti dal tempo. Spenti d'entusiasmo a raccattare le favole della notte per differenziarle dalla beata turpitudine di complessi autoindotti. Magari lo guardo perché sono convinto che solo in questo modo lui possa vedermi. Come gli orsi. No, forse gli orsi ti credono morto se ti stendi. C'era un qualche racconto sul libro delle elementari. Magari avrebbero dovuto aggiungere il suggerimento "non provatelo a casa. E neanche nei parchi comunali"&amp;nbsp; io comunque mi sono sdraiato per terra, così quando è arrivato il camioncino lampeggiante della nettezza ha fatto finta di vedermi e ha semplicemente virato a sinistra, a consolare un gruppo di cartoni della pizza, unti e sbriciolati. Passato il pericolo mi sono ricordato che magari era il caso di tornare a fare ciò che stavo facendo. Dormire. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2734039700154782503?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2734039700154782503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2734039700154782503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2734039700154782503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2734039700154782503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/se-una-notte-di-fine-estate-un_16.html' title='Se una notte di fine estate un viaggiatore - Parte 2'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHMByDRKdI/AAAAAAAAAK4/PVsMEImbu1g/s72-c/26-Apr-1973-Paris-F-6387.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8434327031343049839</id><published>2010-09-16T09:48:00.000+02:00</published><updated>2010-09-16T09:48:57.474+02:00</updated><title type='text'>Se una notte di fine estate un viaggiatore - Parte 1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHL4DEKdwI/AAAAAAAAAKw/qNwvXz4jM-c/s1600/italo-calvino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHL4DEKdwI/AAAAAAAAAKw/qNwvXz4jM-c/s320/italo-calvino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Chi è che hai salutato? Non mi ricordo. Volevo prendere una sedia perché non avevo posto. Io vado a casa. Io vado a lavorare. Io vado a Roma. Che poi e tutta una storia silenziosa sulla consequenzialità dei bisogni. Ti pare che vado in giro a ed esibirmi coi pattini. Quello lo puoi tenere basta che ti ricordi di considerare il ritmo della svalutazione affettiva. Io non le rimetto a posto mai le stampelle. Anche se ho telefonato già da parecchio. Credo che a certi livelli un volto agitato comunichi molto meglio di un piatto di pomodori al ragù. Voglio smettere di indossare calzini nascosti. Con l'immaginazione può dipingere un canguro che striscia, non mi ricordo se i canguri sono quelli con una gobba sola. Se hanno due gobbe si chiamano nembiferi. L'ho ascoltato parlare per un po'&amp;nbsp; e alla fine ho dedotto che la sua alacrità poteva essere ricondotta all'uso eccessivo di tovaglioli. Non giustificare il tuo aspetto trasandato mostrando com'eri vestito sulla carta di identità, esibendo a gran voce il fatto che alla voce segni particolari l'impiegata dell'anagrafe abbia ben pensato di scriverci NESSUNO. Ti pare che mostro certe cose a un'impiegata mai vista e conosciuta. Però sarebbe stato utile. Io non ho mai visto nessuno scriverci. Forse solo quando avevano fretta di riconoscere il proprio sostanziale miglioramento interiore. Però l'importanza svalutava, insieme alla recessione del gruppo interiore timido che finiva per palesarsi con smottamenti del capo e regie improvvisate capeggiate dal gomito sinistro. Io voglio smettere di lanciare invettive contro i tavoli dei bar con una gamba sola, che si reggono ancorati con delle viti. E solo per quello. Anche loro hanno delle esigenze di stabilità. Io però invece di starmene fermo comincio a pensare che le docce fredde contengano un apporto calorico molto equilibrato e contundente. Se hai letto fino a qui non ti scoraggiare perché manca poco. Poi torno a dormire lo giuro. La musica ormai è un concetto palindromo, puoi ascoltarla quattro volte e non ti ricorderai mai l'evoluzione effettiva dei passaggi a ritroso della parte ritmica. Oggi avevo finito gli intervalli di silenzio. Allora mi sono rivolto all'omino che diffonde i comunicati stampa e gli ho chiesto gentilmente di rimandare a domani l'inesattezza dei contenuti di quel discorso circospetto e sbadato. Domani magari faccio la stessa cosa oppure metto dei pali coi manifesti Wanted.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8434327031343049839?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8434327031343049839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8434327031343049839' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8434327031343049839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8434327031343049839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/se-una-notte-di-fine-estate-un.html' title='Se una notte di fine estate un viaggiatore - Parte 1'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHL4DEKdwI/AAAAAAAAAKw/qNwvXz4jM-c/s72-c/italo-calvino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7359592120528953611</id><published>2010-09-16T09:33:00.000+02:00</published><updated>2010-09-16T09:33:01.552+02:00</updated><title type='text'>Studiare il rumore nelle trasmissioni radio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHIKGkNkGI/AAAAAAAAAKo/CWoc0QZEnUk/s1600/telefono_a_disco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHIKGkNkGI/AAAAAAAAAKo/CWoc0QZEnUk/s320/telefono_a_disco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fissare la stessa pagina per un ora la stessa riga incomprensibilmente vuota a eludere le promesse del mattino mentre i libri continuano ad essere venduti per merito del titolo e del disegno in quarta di copertina. Ho scritto sulle mie dita che era tardi, ho scritto sulle mie dita che la tua visione è solo un privilegio circostanziale capace unicamente di appiattire la tenace caducità di un invasione frontale. Alla fine hai scoperto che le bilance non si scompongono senza un motivo, anche se sarebbe decisamente comodo disturbare il loro lento equilibrio senza sporcarsi le mani di cera fredda. comincia col sostenere ogni tua irrequietezza con negazioni poco inverosimili e porta come esempio solo il tuo vissuto impersonale tinto di invenzioni magistralmente infondate. Termina riempiendo gli spazi, unendo spasmodicamente le costellazioni di una superficialità abissale. La ragazza che leggeva i libri per conoscere le persone incontrò un ragazzo che conosceva le persone per leggerci (in loro) dei libri, lei sbuffò, lui strinse le spalle. Lui non voleva rientrare in un canone, lei non voleva essere letta.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vedere uno scoiattolo basta per dire che ce ne sono due? &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7359592120528953611?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7359592120528953611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7359592120528953611' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7359592120528953611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7359592120528953611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/studiare-il-rumore-nelle-trasmissioni.html' title='Studiare il rumore nelle trasmissioni radio'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJHIKGkNkGI/AAAAAAAAAKo/CWoc0QZEnUk/s72-c/telefono_a_disco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7240231716373793907</id><published>2010-09-12T04:35:00.000+02:00</published><updated>2010-09-12T04:35:48.532+02:00</updated><title type='text'>A lungo mi coricai (non) di buon ora.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ohi. sempre qui a parlare di Proust, l'avessi letto almeno. e invece continui a citarlo. a volte il medium parola crolla. decisamente sconfitto dall'inesattezza delle congiunture condizionali. per stare tranquillo mantieniti sulla corsia esterna di una rotonda. sono situazioni cosi drastiche. rotture improvvise nell'ordine del traffico urbano. accadono ogni giorno mentre noi fissiamo beati la marmitta del nostro predecessore. ad altri. sono triste anche quando ho ragione. scrivi un bel discorso di trenta righe ma ricordati di non nominare, neanche da lontano, la parola "disfatta". non dovresti neanche pensarla. se neanche la pensi è decisamente perfetto. potrei anche esserne fiero. Freud avrebbe imbastito tutto un suo ragionamento sul funzionamento dei meccanismi di rimozione. Se servisse a scrivere un bellissimo libro giallo bacerei un cavallo. nella lezione di oggi impareremo a parlare di altro, continuando a parlare di ciò di cui tendenzialmente sentivamo il bisogno di parlare che in realtà alla luce di un ragionamento trasparentemente oculato si dimostra diverso di molto dall' "altro" sopracitato. come fare un dipinto sul breccino. no è una bella immagine ma non centra nulla. come fare un dipinto con dei ramoscelli su un foglio d'erba. foglio d'erba potevi anche risparmiartela. verde su verde poi. neanche si vedrebbe nulla. adesso compilo un modulo protocollato da consegnare all'ufficio reclami. ci scrivo giusto "perchè?" la sceneggiatura è stata gentilmente offerta da un certo Fellini. cancellate la parola "frustrato" dalla vostra mente. è solo un lapsus di minuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7240231716373793907?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7240231716373793907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7240231716373793907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7240231716373793907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7240231716373793907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/lungo-mi-coricai-non-di-buon-ora.html' title='A lungo mi coricai (non) di buon ora.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5938054107029365523</id><published>2010-09-07T18:12:00.002+02:00</published><updated>2010-09-08T19:15:00.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sorbitolo'/><title type='text'>Proust alle giostre leggere</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIZkUskWFtI/AAAAAAAAAKY/MHwLa8kaDOo/s1600-h/Data-Images-Godot9%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="Data-Images-Godot9" border="0" height="201" src="http://lh3.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIZkVJAA-_I/AAAAAAAAAKc/cEss7Zf821A/Data-Images-Godot9_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="Data-Images-Godot9" width="299" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Precipitare nell’equilibrio, zittire i propri soliloqui con la devastante energia evocativa delle parole pronunciate dai saggi annusatori di esperienze placidamente camuffate in capoversi così lenti e placidamente lenti. E questo non è più il tempo delle passeggiate al parco. Al parco ci si va per correre, sciogliendo nei muscoli le esigenze di velocità e di mutamento. Occhi aperti o meno, cadremo lo stesso al termine del sentiero che si affaccia sul nulla. Perché è li che siamo spinti. A quel punto forse rimpiangeremo di non avere un sorriso ebete in corrispondenza dell’ultimo passo verso il precipizio. A quel punto forse proveremo a chiudere gli occhi, sbarrati dalla paura, spezzati dalla paura, disciolti nella paura. Non ci riuscirà di farlo per abitudine, e questo sarà il nostro merito. Il nostro unico vanto recondito urlato nella caduta, l’istante in cui le parole non trovano una bocca a fermarle, ma solo vento tiepido e succursali ironiche di splendore. Sapere che c’è un motivo non ci aiuta a trovarlo. Magari ci cadrà in testa un giorno o l’altro, magari svuotando la sacca di un aspirapolvere, in mezzo a uno starnuto a grattarsi con la mano la nuca, mentre osserviamo la parte di noi che muore giorno per giorno giacere indistinguibile dalle spoglie del mondo in perfetta armonia, magari nell’istante in cui i fuochi d’artificio si confondono con le stelle e la cupa esplosione del tuono con la loro leggera espansione e caduta invano a cercarne i resti in caduta che si spengono nello scherno della volta celeste immutata. Sapere che si chiama Godot renderà solo più inconsapevole la mia attesa. E mi hanno anche rubato una scarpa. Ho cambiato idea, senza cambiare mente. No, gli inglesi non sono capaci. Da oggi scivolo più spesso, da quando ho smesso di controllare che le scarpe siano allacciate e ho iniziato semplicemente a domandarmi se lo fossero. Senza abbassare lo sguardo però, la realtà il respiro di quello che penso mescolato col racconto di qualcun altro. E quindi continuo a chiedermi se le mie scarpe siano allacciate o meno. E cado.   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5938054107029365523?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5938054107029365523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5938054107029365523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5938054107029365523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5938054107029365523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/leggere-proust-alle-giostre.html' title='Proust alle giostre leggere'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIZkVJAA-_I/AAAAAAAAAKc/cEss7Zf821A/s72-c/Data-Images-Godot9_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6909971643482066096</id><published>2010-09-03T16:15:00.001+02:00</published><updated>2010-09-03T16:15:58.825+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='kazoo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;uomo di neanderthal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontri fortuiti'/><title type='text'>Il primo giovedì del mondo.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIEDGVOnWJI/AAAAAAAAAKQ/Z86OWqA86qQ/s1600-h/17bb%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="17bb" border="0" alt="17bb" src="http://lh3.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIEDHfykiBI/AAAAAAAAAKU/cWw-d9Gjo6A/17bb_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="306" height="203"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il primo giovedì del mondo indossavo la mia maglietta preferita, quella degli eventi importanti, quella piena di buchi provocati da non so che cosa. Vintage. E un maglioncino di lana. Il primo giovedì del mondo ho pronunciato il mio nome con imbarazzo, perché era buio e molta gente stava a guardare. Una telecamera ha ripreso tutta la serata. La serata era dedicata alla follia creatrice. Un giorno esploderemo anche noi. Come secchi di vernice colorata. Fino ad allora subiremo i nostri blocchi emotivi, dannate incursioni del razionale, ditemi cosa c’è di banale. Datemi modo di distinguere quello che va fatto da quello che è già stato fatto. Cosa te ne fai poi della pazzia bruciata di un’individualità consunta, pensi che ci sia della bellezza in questo. Pensi che basti il veleno a sedare la banalità. L’armadietto bloccato si è semplicemente spalancato con noncuranza quando ho chiesto aiuto a qualcun altro. Dov’eri prima del primo giovedì del mondo. Avevo semplicemente dimenticato di portarmi dietro la borsa con i libri. Da bambino portavo sempre con me un libro, anche quando prendevo lezioni di guida. Il primo giovedì del mondo si aprivano spiragli di nulla e io li ignoravo spudoratamente, come promemoria sul telefonino. Finché non metti la cintura l’indicatore acustico continuerà ad assillarti con voce crescente, qui invece dopo un po’ si placano. Non condivido queste mie invasioni immotivate, e quest’approfondimento mediato. Se ho paura delle distanze faccio qualche passo in avanti, ma non mi ricordo neanche un nome, di tutte le mani strette, in nome di una vicinanza contestualmente celata. Un uomo trasformava migliaia di numeri in frasi bizzarre che sembravano uscite dalle mie considerazioni sconnesse:  &lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;“arruffando sentieri dai risvolti metallici risuonava come circospezione declamata&lt;br&gt;all’orizzonte di cartone che gli era stato imposto di ricordare”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La buccia della frutta non andrebbe mangiata, è li che le tossine vengono immagazzinate. Eppure aneliamo alla bellezza nella scorza, accontentandoci di un esteriorità porosa.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Voglio dei pensieri abbastanza profondi, che rendano anche la pelle splendida.&lt;/strong&gt;  &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#d1f2f8"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6909971643482066096?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6909971643482066096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6909971643482066096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6909971643482066096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6909971643482066096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/il-primo-giovedi-del-mondo.html' title='Il primo giovedì del mondo.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TIEDHfykiBI/AAAAAAAAAKU/cWw-d9Gjo6A/s72-c/17bb_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8386632231424723142</id><published>2010-09-02T14:18:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T14:19:39.932+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pippo Franco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moebius'/><title type='text'>Invettiva toponomastica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TH-WChV1CoI/AAAAAAAAAKI/XtW1qC9HGCY/s1600/agriturismo-angolo-stufa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TH-WChV1CoI/AAAAAAAAAKI/XtW1qC9HGCY/s320/agriturismo-angolo-stufa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;sono stufo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;stufo dei passi in soffitta alle quattro di notte a lanciarci il cuscino contro, per non disturbare gli altri, colpire il lampadario che ondeggiava già e cercare le scarpe a tentoni sul lato sbagliato del letto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;stufo di ascoltare la lavatrice rotta utile solamente ad appoggiarci i detersivi e l'accappatoio umido.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;stufo della gente che si soffia il naso nei fazzoletti, perchè io non sono capace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;stufo delle rime baciate e un po' meno di quelle concatenate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;sono stufo di chi indossa i calzini di due colori differenti e poi prentende anche di avere l'alito buono&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;dei tasti scambiati sulle macchine da scrivere che riempono le mie poesie di v doppie inutili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;degli spacciatori ai lati delle scalette che sembrano volerti imboccare a forza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;di scordarmi ogni giorno di ricomprare il dentifricio e aprirlo con le forbici per cercare cioò che è rimasto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;della solita gente ma con facce diverse, della gente diversa ma con gli stessi nomi, degli stessi nomi con diverse implicazioni psicosomatiche, delle implicazioni psicosomatiche proiettate in innamoramenti continui di capelli corti neri, dei capelli corti neri tagliati ancora più corti per l'arrivo della nuova stagione, della nuova splendida stagione che prospetta di essere narrata abbondantemente, delle narrazioni abbondanti che sfociano in mesmerismi ambulanti, dei mesmerismi ambulanti che ingnoro proprio cosa volessi dire, di quello che voglio dire che molto spesso è indice di dissociazione interiore, della dissociazione interiore abbondantemente studiata da sigmun freud e da carl gustav jung, di carl gustav jung che era quello degli archetipi, degli archetipi ricorrenti come del resto i topos, dei topos dellle canzoni degli aftehours, delle canzoni degli afterhours che ogni tanto ne esce fuori una nuova che ignoravo completamente, delle cose che ignoro completamente e di quelle che invece capisco troppo bene non capendole affatto, di quello che non capisco affatto perchè forse la soluzione non è in quello ma nella faccia, nella faccia ogni mattina allo specchio diversa come se fossero passati anni al risveglio, degli anni del risveglio quelli in cui ho preso coscenza di me stesso, della coscenza di me stesso la stessa che mi attira negli altri, degli altri che per Sartre sono l'inferno, dell'inferno del nulla interiore e posteriore, dell'interiorità posteriore che si ammira solo girandoci intorno, da chi ci gira intorno senza guardarti e si segna i pregiudizi su un blocco notes, dei blocco notes ideali quelli per prenderci una marea di appunti belli da rileggere e da ripassare, dei ripassi in biblioteca coi libri di poesia davanti, dei libri di poesia che non riesco a cogliere del tutto nella profondità, della profondità in cui cerchiamo il senso, del senso degli incidenti autostadali con la solita gente, della solita gente ma con facce diverse, della gente diversa ma con gli stessi nomi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;stufo dei loop infiniti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8386632231424723142?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8386632231424723142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8386632231424723142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8386632231424723142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8386632231424723142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/invettiva-toponomastica.html' title='Invettiva toponomastica'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TH-WChV1CoI/AAAAAAAAAKI/XtW1qC9HGCY/s72-c/agriturismo-angolo-stufa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-4828211914641380422</id><published>2010-09-01T20:31:00.001+02:00</published><updated>2010-09-01T20:31:23.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scale troppo alte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='correre a caso'/><title type='text'>Riempire un vecchio libretto delle assenze con scuse inventate.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TH6b-FQbAWI/AAAAAAAAAKA/rw61kkrBbtM/s1600-h/karl-marx%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="karl-marx" border="0" alt="karl-marx" src="http://lh4.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TH6b-h_vDII/AAAAAAAAAKE/gV-YnwZ3ZLc/karl-marx_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="331" height="200"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Georgia"&gt;Maledetto. Donna con gli occhi che non mi ricordo. E la voce piccola. Azzurro. Non c’è nessuna logicità in questo. Però la pelle mi pesa, potrebbe scivolare semplicemente da un momento all’altro, cade verso il basso. Prima o poi avrò le rughe. E la pelle cadente. Intanto osservo gli altri invecchiare. Con le loro giacche di pelle e i loro completi eleganti. Io sono con la barba di Marx, potrei sembrare vecchio. I sottotitoli in ritardo rispetto alla voce, la voce in ritardo rispetto alle labbra, le labbra inzeppate di pensieri a pressarsi in fondo all’uscita.&amp;nbsp; In ogni caso andiamo avanti, qualcosa da rubare c’è sempre, prendi tutto tu. Di queste assenze rimandate all’autunno. La confezione di posate di plastica prendila tu, io bado alla sovversione. Forse decolleremo in banali vortici di disattenzioni. I bracciali che porto al polso rimangono finché non si slacciano la prima volta, dopo non li ho più visti. Se fosse un incontro qualunque, al supermercato, fingerei di cercare il dentifricio al reparto surgelati, osserverei la tua mano ritirarsi dal freddo dello scaffale, ruvida di condensa. Come impedirlo. Assumi l’atteggiamento scialbo di un venditore di orologi. Lui non si accorge di vendere il tempo. Altrimenti cerchiamo un locale più grande. Per acquisire maggiore visibilità. Io non l’affronto, io l’ultima volta che mi hanno chiesto il nome l’ho letto sulla carta d’identità, io sono fuggito senza preavviso verso un manto di scale che non ho neanche avuto il coraggio di salire. Come I pupazzi dei parchi giochi quando fanno finta di tapparsi gli occhi con le mani. e in realtà gli occhi gli occhi ce li hanno all’altezza della bocca. Nausea come rigetto di qualcosa che si agita da dentro. Oppure. Nausea come rifiuto di qualcosa al di fuori di noi. Cosa c’è di speciale nel primo giorno del mese, non ho neanche un calendario da strappare. Però quest’aria l’adoro.&amp;nbsp; Dovremo imparare dai parcheggi inventati, quando si ha fretta di sistemarsi, quando ci spingiamo al limite dello scontro per renderci consapevoli, e sistemarci I capelli dietro alle orecchie. Tutto nello stesso specchio. Da quale tassello di diversità proviene questo rancore, da quale altro l’astio per le convenzioni, per la banalità. io il telefono lo lascio squillare indifferente.&amp;nbsp; io forse degli altri odio soltanto gli stessi difetti che ho io. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Georgia"&gt;quando sarai grande non dare mai confidenza agli sconosciuti, al massimo donagli qualcosa di te.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-4828211914641380422?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/4828211914641380422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=4828211914641380422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4828211914641380422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/4828211914641380422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/09/riempire-un-vecchio-libretto-delle.html' title='Riempire un vecchio libretto delle assenze con scuse inventate.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_M8syvPgncNE/TH6b-h_vDII/AAAAAAAAAKE/gV-YnwZ3ZLc/s72-c/karl-marx_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8562186633932128440</id><published>2010-08-23T15:46:00.001+02:00</published><updated>2010-08-23T15:47:23.559+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='se stava meglio quando se stava peggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tornare a sorrento'/><title type='text'>Regalare una matita a chi ne ha più bisogno di te</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/THJ7kEDRRhI/AAAAAAAAAJo/2KvfFk4DLVI/s1600/44713_1592338527821_1216632368_1688244_4877877_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/THJ7kEDRRhI/AAAAAAAAAJo/2KvfFk4DLVI/s320/44713_1592338527821_1216632368_1688244_4877877_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;I film di Bertolucci perdono colore , è che il Technicolor è una via di mezzo fra l’arte del bianco e nero e la realtà. Mi sono ricordato che al cinema i passi si sentono molto più nitidamente, al cinema i passi hanno un suono particolare, il suono ti cammina sulla sedia, le scalinate hanno luci blu, come l’appartamento acceso al quinto piano. Sarebbe bello forse, che i condomini fossero in qualche modo comunità, mini-villaggi, in due anni ci sono persone che ancora non ho mai incontrato. In questo momento magari dormono proprio sotto di me. Hanno appena cambiato braccio sotto al cuscino. Forse è pure autodifesa, come quando si dice “non ti fidanzare con una compagna di classe che poi devi vedertela tutti i giorni anche se rompete”, forse siamo condannati alla distanza, vivere così vicini con coscienza dell’altro ci distruggerebbe, quindi chiusura pressoché totale. Disillusione. E’ che mi piacerebbe citofonare alla vicina per il sale. invece dagli ingressi, rimasti aperti per disattenzione appare sempre lo stesso termosifone con mensola porta telefono, o un quadro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Suonano solo i venditori, io li osservo dal videocitofono mentre tentano di approcciare col primo che gli apra il portone, un giorno hanno bussato, due ragazzi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- scusate sono in accappatoio &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- non è un problema abbiamo delle offerte troppo vantaggiose&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- allora li ho fatti entrare, solo per cortesia, gli preparo the aromatizzato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- lei telefona molto?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- veramente è un periodo un po’ di isolamento, preferirei non vedere gente&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- allora guardi c’è questo piano telefonico per cui meno telefona, più si autoricarica, ha presente la pubblicità del tizio depresso disteso sul letto, che però riceve ogni giorno 5 euro di traffico bonus e quando gli arriva il messaggio di accredito è felice, vorrebbe chiamare il suo migliore amico, però così facendo ha paura di perdere il bonus del giorno successivo, allora come l’asino di nonmiricordochi disperato si tormenta nella frustrazione e finisce per darsi al cibo (segue pubblicità ammiccante di Actimel)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;- no sa, in realtà non vedo molta televisione ultimamente, e poi sinceramente mi secca che le uniche persone del palazzo che mi cercano, lo facciano per propinarmi qualcosa da comprare, non vi sembra un po’ invasivo piombare sulle porte, di sconosciuti, vederne l’ingresso DA VICINO, magari se si è fortunati anche un pezzetto di cucina.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dovrebbe funzionare come per la nostra interiorità: uno spazio aperto a tutti, libero e condiviso. Un altro spazio chiuso dedicato solo a se stessi.È che forse è una trovata commerciale, averci il proprio mondo tutto dentro lo stesso palazzo, ridurrebbe le spese, gli spostamenti, gli acquisti, allora il dio della discordia una volta intascato il suo assegno da una lobby molto potente finì per separare quello che un muro di cartongesso semplicemente poteva solo ovattare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;A notte inoltrata davanti alla luce blu del quinto piano c’era una sagoma affacciata, chissà che strane idee si sarà fatto dopo tutte le volte che sono ritornato in macchina. Ogni volta mi dimenticavo qualcosa. Chissà che strana idea mi sarò fatto io a vederlo a quell’ora, della notte, con quella sagoma scura. In un'altra vita c’avrei scambiato qualche parola, avremo fatto dei discorsi esistenziali, parlato dell’insonnia, e del dormire troppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Una ragazza polacca ha preso tutti i miei fogli bianchi, però ha promesso che un giorno mi farà un ritratto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8562186633932128440?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8562186633932128440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8562186633932128440' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8562186633932128440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8562186633932128440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/08/i-film-di-bertolucci-perdono-colore-e.html' title='Regalare una matita a chi ne ha più bisogno di te'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/THJ7kEDRRhI/AAAAAAAAAJo/2KvfFk4DLVI/s72-c/44713_1592338527821_1216632368_1688244_4877877_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2584758539895143733</id><published>2010-08-20T09:59:00.000+02:00</published><updated>2010-08-20T09:59:29.064+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='questa è la mia politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragazze coi capelli corti che vanno ai concerti degli Afterhours'/><title type='text'>Svuotare i cassetti per combattere la polvere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TG41xO4KfSI/AAAAAAAAAHA/aI4lm8a8FcE/s1600/pho.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TG41xO4KfSI/AAAAAAAAAHA/aI4lm8a8FcE/s320/pho.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Il commesso del locale notturno era senza voce, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;signori una matita ce l’avete&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt; non mi risulta che abbiate l’esigenza di sedervi e andar via, questo è il sistema, degli alberi lontani intonano l’aria del minatore, le novità, “eccole” il giornale è steso sul tavolo, capovolto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt; Alle lampadine fulminate è concesso qualche secondo di esplosione controllata prima di congedarsi, noi poi rimaniamo indecisi sulla giusta posizione dell’interruttore nell’impossibilità di valutare un’azione fino al momento in cui non si verifichi una qualche reazione. All’ultima bottiglia raccontava di aver conosciuto persone che si nutrivano solo di cibo non cotto, popolazioni che discorrevano utilizzando esclusivamente proposizioni semplici scandite da silenzi sincronizzati, tipi bizzarri capaci di innamorarsi solo di chi gli passava davanti e altri capaci di &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;scrivere solo quando si trovavano una penna in mano. “Se si ignora l’oggetto della ricerca ogni azione rimane fine a se stessa, ogni identità si perde nella propria doverosa idiozia” &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il sudore e la forza di volontà un bel giorno decisero di prendersela con l’insoddisfazione, semplicemente per trovare un nemico comune e infine incendiarono nell’indifferenza al termine di quella giornata spesso inutile, trascorsa a fronteggiare lo sporco e l’inerzia, di sedia in sedia, di torpore in vuoto, chiudersi in un barattolo dipinto con un ricordo d’infanzia in modo che donandolo si condivida la propria essenza. Questo locale è adibito alla lettura distratta, noi ci teniamo i ventilatori spenti per ascoltare i discorsi dei terrazzi mentre ci passiamo il pollice avanti e indietro sulle labbra per supplicare la mancanza di un contatto, per condannare l’ambiguità della distanza. La prossima volta quando trovi una freccia, invece di seguirla cancellala, il ruolo di certe indicazioni precise non è stato ancora comprovato dai migliori dermatologi. C’è un processo sociale per cui quando uno trova qualcosa che sembra andar bene per se, allora pretende che vada bene anche agli altri. Tenetevi i vostri amati pantaloni a tre quarti, se e quando vorrò troverò un modo per tagliarli, e saranno della mia misura, non tutti hanno le caviglie adatte, io per esempio uso gli occhiali da sole solamente per guidare perché mi mancano le mattine dei risvegli, a correre di fuori con gli occhi impastati, negli attimi in cui ci si abitua alla luce e tutto è sottoesposto. La profondità va coltivata in silenzio,di notte, magari un giorno poi inviti qualcuno a scendere, quando il rischio frane è sotto-controllo, magari gli fai indossare un paio d’occhiali da sole, per protezione, per la TUA protezione, i muri fatti solo da sassi grandi non reggono, in mezzo devi farci scivolare i pezzi più piccoli, niente cemento, i muri sono pregiudizi momentanei. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Chi ha detto che stava cercando? Potrebbe sottolineare il suo nome sull’elenco telefonico così sarà più semplice ritrovarsi alla fine della chiamata? È inutile che soffi sulle margherite, i petali non volano via, forse un paio, per compiacenza, contali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2584758539895143733?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2584758539895143733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2584758539895143733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2584758539895143733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2584758539895143733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/08/svuotare-i-cassetti-per-combattere-la.html' title='Svuotare i cassetti per combattere la polvere'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TG41xO4KfSI/AAAAAAAAAHA/aI4lm8a8FcE/s72-c/pho.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-144062555493824300</id><published>2010-08-16T01:35:00.004+02:00</published><updated>2010-08-20T11:32:12.256+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccolo cinema onirico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kerouac'/><title type='text'>L'importanza di dedicare le proprie parole a uno sceneggiatore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGh5uzW8kjI/AAAAAAAAAG4/IzR4PxZK0aA/s1600/nuovo-cinema-paradiso-review.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGh5uzW8kjI/AAAAAAAAAG4/IzR4PxZK0aA/s320/nuovo-cinema-paradiso-review.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Helvetica Neue', Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;ti ho conosciuta un giorno che la porta era chiusa male, scale a dirimpetto a scivolare in alto, verso una soffita dalla luce incondominialmente accesa a un'ora improponibile del buio, noi freschi d'ignoranza circondavamo i nostri discorsi con intercalari lunghi più di tutti i concetti sensati ed espressi. un giorno ci alzeremo e sarà tutto incontrollabile, srotoleremo le serrande per svegliarci all'alba, le faremo a pezzi, che non si alzino più in piedi, relegate in un angolo a ricordarci inusuali il nostro antico bisogno di oblio, un giorno ci alzeremo accompagnati dalle parole di una poesia del risveglio,splendida e nuova, ripeterla come un mantra di buoni propositi e di prese di posizione, assunzioni di coscenza piena e risoluta, tutto questo prima dell'inizio, generatrice &amp;nbsp;e complice delle menti che impunemente cancellano o sfogliano le pagine troppo velocemente. un giorno correremo fra i quadri di un museo immenso, in una scia di immagini prive di alcuna elaborazione, solo per rivivere una sfida iniziata qualche anno prima in un film, con le risate a distruggere il senso di inadeguatezza e i lacci stretti a dimenticare qualche paura. sei come conoscere un film dai titoli di coda e poi nascondersi dietro qualche tenda rossa per sfuggire ai guardiani con le torce e i rimasugli di biglietti obliterati nelle tasche ad aspettare la proiezione successiva e finalmente occupare un posto a caso e assisterla dal principio. come sfogliare un libro e soffermarsi a leggere solo le note a pie di pagina, o gli appunti a matita di chi lo possedeva prima di te.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;il segreto della velocità ci rende padroni del tempo, svincolati dal peso delle occasioni perse e dalle altre scatole piene lettere accartocciate e poi riscritte in bella copia, non metterò a posto i cassetti, non oggi. non scriverò un apologia della noia, come sintomo, sincope e dannazione, qualche riga su un post-it giallo per rimandarla al giorno in cui sarò più interessante. Il senso di serenità dato dal rimandare forse è solo un appiglio come un altro, un'impostura, una trappola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-144062555493824300?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/144062555493824300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=144062555493824300' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/144062555493824300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/144062555493824300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/08/limportanza-di-dedicare-le-proprie.html' title='L&apos;importanza di dedicare le proprie parole a uno sceneggiatore'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGh5uzW8kjI/AAAAAAAAAG4/IzR4PxZK0aA/s72-c/nuovo-cinema-paradiso-review.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5484645476074333918</id><published>2010-08-12T17:10:00.005+02:00</published><updated>2010-08-20T11:30:14.925+02:00</updated><title type='text'>Non ho tempo di mettere un titolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGVBS1SBE3I/AAAAAAAAAGw/rEhsQBWL3tc/s1600/1240516413.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGVBS1SBE3I/AAAAAAAAAGw/rEhsQBWL3tc/s320/1240516413.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;quando lei arrivò indossava un orecchino a forma di occhiali da sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;l'altro era un mattoncino della lego. lui che aveva capito abbassò lo sguardo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;giusto un paio di giorni. i suoi capelli erano cresciuti ma era stato l'unico ad accorgersene&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;ricordava il giorno in cui le avevano rubato il naso, una zia di secondo grado&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;con la disinvoltura maldestra di un cameriere dopo il primo giorno di paga&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;lei non aveva versato una lacrima ma da allora, prima di dormire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;contava i nei sulle sue guance per impedire al suo viso di cambiare ancora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;seduto sul bordo del letto sembrava domandare alle sue scarpe "cosa stiamo cercando"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;e usava le stesse vecchie parole limitandosi a dar loro un significato diverso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;risalendo nell'acqua gelida con una mano si teneva il naso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;con l'altra aspettava di toccare la superficie, si ricordò di quando lei gli aveva insegnato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;che esistono diverse sfumature del nero, che in fondo corrispondono a diversi modi di guardarlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;lui prima pensava che il nero fosse assenza di sfumature, allora lasciò che la sveglia suonasse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;riempendo l'aria di irritazione confusa. quel giorno non si sarebbe riaddormentato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;nell'ultima scena del film la serranda abbasandosi sui presenti disegnava delle sbarre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;le avrebbe chiesto se fosse stata una specie di metafora della condanna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;lei lo sapeva.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5484645476074333918?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5484645476074333918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5484645476074333918' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5484645476074333918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5484645476074333918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/08/non-ho-tempo-di-mettere-un-titolo.html' title='Non ho tempo di mettere un titolo'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TGVBS1SBE3I/AAAAAAAAAGw/rEhsQBWL3tc/s72-c/1240516413.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1389756804057413689</id><published>2010-06-18T16:45:00.008+02:00</published><updated>2010-08-20T11:48:34.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia spicciola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;iperuranio'/><title type='text'>Periodo Blu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TBuG2CsYWVI/AAAAAAAAAGo/kiBL9uPUjyI/s1600/PB.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="195" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484125234247784786" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TBuG2CsYWVI/AAAAAAAAAGo/kiBL9uPUjyI/s320/PB.jpg" style="float: left; height: 122px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; width: 200px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Un giorno al risveglio vorrei ritrovarmi sdraiato su una panchina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Ai bordi di una piazza, in una città che non conosco&lt;br /&gt;Destato da parole nuove di una lingua che non capisco&lt;br /&gt;Che anche guardare il cielo deve essere diverso. Nuovo.&lt;br /&gt;Straniero&lt;br /&gt;Dietro al collo una sciarpa arrotolata, e un profumo&lt;br /&gt;Sorridere fra rivoli d’acqua gelata osservando un volto riflesso nella vecchia fontana.&lt;br /&gt;Aspettarsi il proprio nome in tasca, trovarci un foglio accartocciato&lt;br /&gt;Gettarlo via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era odore di polline e di terra, ovunque.&lt;br /&gt;E quando senti un odore ovunque forse l’odore è nel tuo naso&lt;br /&gt;O forse è davvero ovunque.&lt;br /&gt;Nella pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il periodo blu di Picasso era l’esternazione di uno stato mentale&lt;br /&gt;Forse non aveva abbastanza soldi per permettersi anche gli altri&lt;br /&gt;Forse il blu era il colore più economico&lt;br /&gt;Forse l’unico ad essergli avanzato dal periodo precedente.&lt;br /&gt;Forse solo nei libri c’è differenza fra SCELTA e NECESSITÀ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come la vedo io &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Autoconvinzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt; è un sinonimo di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Selezione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;Non c’è mai un unico motivo, un unico punto di vista, un'unica ragione&lt;br /&gt;un unico stato mentale, un unico nome, un'unica sensazione&lt;br /&gt;Però a volte c’è bisogno di ordine.&lt;br /&gt;Di univocabilità&lt;br /&gt;Perché se anche da lontano le immagini delle tv sono fluide&lt;br /&gt;A guardarle da vicino percepisci i singoli colori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come la vedo io non esistono discorsi “in generale”&lt;br /&gt;Esiste solo una raccolta di casi particolari&lt;br /&gt;E non esistono che due pronomi personali&lt;br /&gt;“IO” e “TU”&lt;br /&gt;Il resto è solo un’astrazione dietro cui ripararsi&lt;br /&gt;Per comodità&lt;br /&gt;Roba da “mondo delle idee”, roba anticomunicativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come la vedo io se un mondo arriva a rinnegare le sue stesse parole&lt;br /&gt;Vuol dire che sotto la superficie è immenso&lt;br /&gt;Abbastanza.&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1389756804057413689?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1389756804057413689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1389756804057413689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1389756804057413689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1389756804057413689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/periodo-blu.html' title='Periodo Blu'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TBuG2CsYWVI/AAAAAAAAAGo/kiBL9uPUjyI/s72-c/PB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3443885261823587458</id><published>2010-06-18T13:09:00.002+02:00</published><updated>2010-06-18T13:10:03.731+02:00</updated><title type='text'>Manoscritto trovatro sul retro di un vassoio della pizza</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;Poemi epici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non c'era semplicemente qualcosa da sfogare. era l'essenza a interrogarsi sulle proprie peculiarità, perchè suscitava ed esternava unicamente sogettività inaudite. era li ma neanche parlava, solo presenza inutile e dannosa, stretti li fra i luoghi comuni a rimpiangere cenni di incomunicabilità e di inconsiderazione. Perchè. Perchè sarebbe terribilmente semplice, terribilmente inutile spiegarsi, esprimersi, gettarsi sull'erba con il naso di terra e le ciglia di foglie. La voce si dilungava e i saluti si allontanavano con i loro sprechi di intimità. meglio così in ogni caso, meglio così per le risate e gli sguardi in altre direzioni. avrebbe un nome ma voglio dargliene uno buono.&lt;br /&gt;non c'è prigione peggiore delle proprie mani strette a coprirsi gli occhi. certe cose vanno accettate, non si può sempre osservare con occhi critici e autoritari, a volte bisogna chinare il capo, spremersi. non tutti. qualcuno. è sufficente spremersi nell'indecisione. sufficente appena a placarsi. solo non-parole solo non-iterazioni. non devono capire tutti. ma neanche nessuno. sulle panchine. sulle transenne. sui bagni senza porta sulle piscine senza ritrovarsi e non-accettarsi. non accettare l'unica spiegazione plausibile. l'unica vera ed esecrabile. pronunciarsi senza cognizione. si rincorreva il senso. senza risultati. perchè era tutto fottutamente semplice e lancinante. eppure certe conclusioni venivano fuori a stento e avevano odore di pizza. non possiamo accontentare tutti. tutto con il massimo numero possibile di esistenze e il minimo numero gestibile di sorrisi. equilibrio. sete. l'intimità è l'unico risultato sperabile o augurabile, mentre le stelle socchiudono gli occhi cercando l'unico valido motivo per non sentire freddo. negli attimi che precedono il giudizio e nel giudizio annegano. solo qualche dito immerso nell'inutilità. noi. spenti. distrutti dalle soggezione e dagli stupidi beneamati sguardi. cade tutto. di nuovo. ma sta volta siamo fermi. sono solo storie di altri. come. no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"..e le loro palizzate cercano nuove parole per le stesse immagini imparziali.."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3443885261823587458?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3443885261823587458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3443885261823587458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3443885261823587458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3443885261823587458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/manoscritto-trovatro-sul-retro-di-un.html' title='Manoscritto trovatro sul retro di un vassoio della pizza'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2160895124989936459</id><published>2010-06-18T13:09:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T13:09:34.621+02:00</updated><title type='text'>Aimè</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;Aspettavamo l'alba, divorati dai batteri&lt;br /&gt;le ciabatte appese a qualche albero&lt;br /&gt;la bottiglia d'acqua nascosta in mezzo ai libri&lt;br /&gt;solo per non essere invadente&lt;br /&gt;solo per manifestarsi in un atto indistinto&lt;br /&gt;come le striature di una bolla di sapone&lt;br /&gt;nuotano fluide, accogliendosi e mescolandosi&lt;br /&gt;come le screpolature nella terra arida&lt;br /&gt;semplicemente più lente&lt;br /&gt;eternamente più lente&lt;br /&gt;il muco a ingolfarci i pensieri&lt;br /&gt;la febbre a impazzirli&lt;br /&gt;la notte a diradarli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel lavandino ci finivano le idee incomplete&lt;br /&gt;frustrazioni inespresse&lt;br /&gt;mentre i ragni ne scalavano il fondo&lt;br /&gt;in scivoli ennesimi&lt;br /&gt;gli starnuti incitavano ottime idee&lt;br /&gt;a schiantarsi contro le pareti&lt;br /&gt;e nessuno riusciva a superare il terzo sbadiglio&lt;br /&gt;il termometro in tasca ci serviva&lt;br /&gt;a misurare il calore di ogni indirizzo frainteso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiudere la porta a chiave non ha mai avuto gran senso&lt;br /&gt;che per accorgersi che è chiusa bisogna comunque provare&lt;br /&gt;e allora tanto che sei li, qualche altro modo per entrare lo trovi.&lt;br /&gt;una porta chiusa a chiave ripara solo da quelli che sbagliano casa&lt;br /&gt;e impedisce di uscire alle anime sonnambule&lt;br /&gt;erano appena frasi farfugliate braccate dal senso&lt;br /&gt;di insondabile inadeguatezza che ad uscire&lt;br /&gt;rotolavano lungo pareti infette&lt;br /&gt;e in fiamme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le lucciole mimavano una via lattea lampeggiante ad altezza uomo&lt;br /&gt;devi vedere le coreografie del 6 luglio&lt;br /&gt;e poi semplicemente cullarti&lt;br /&gt;che a volte disegnano immagini semplici&lt;br /&gt;e non c'è nulla da indagare&lt;br /&gt;lasciarsi incantare&lt;br /&gt;appena.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2160895124989936459?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2160895124989936459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2160895124989936459' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2160895124989936459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2160895124989936459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/aime.html' title='Aimè'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8894809088984682657</id><published>2010-06-18T13:08:00.002+02:00</published><updated>2010-06-18T13:09:09.347+02:00</updated><title type='text'>Procrastinazione</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;è grave, una malattia&lt;br /&gt;ma la complessità dipende semplicemente dal riferimento&lt;br /&gt;dal sistema di riferimento. certe cose della fisica aiutano&lt;br /&gt;è come spiegare il senso del jazz a un giapponese&lt;br /&gt;o la bellezza delle tre righe di un haiku a un europeo&lt;br /&gt;certe cose quando ci stai dentro sono innocentemente semplici&lt;br /&gt;intuitive&lt;br /&gt;il problema è impacchettarle per la testa degli altri&lt;br /&gt;per la presunta testa degli altri [ad essere precisi]&lt;br /&gt;che tu in realtà il loro riferimento neanche lo conosci&lt;br /&gt;lo supponi appena. parole a ruota.&lt;br /&gt;e silenzi di vuoto. a scandire.&lt;br /&gt;ad essere retorici in quei silenzi ci senti i pensieri che scorrono&lt;br /&gt;girano intorno&lt;br /&gt;delimitano&lt;br /&gt;delineano&lt;br /&gt;circoscrivono&lt;br /&gt;evitano&lt;br /&gt;il centro&lt;br /&gt;non lo so se al centro c'è il nullla&lt;br /&gt;forse c'è solo la mia intimità&lt;br /&gt;intimità finisce con la lettera A&lt;br /&gt;sarebbe bello essere spensierato. almeno li&lt;br /&gt;sarebbe bello essere scanzonato. almeno.&lt;br /&gt;non dovevo piombare cosi. caderci sopra.&lt;br /&gt;peso.&lt;br /&gt;era il secondo periodo di incomunicabilità&lt;br /&gt;e l'incomunicabilità è autoreferenziale perchè si può risolvere&lt;br /&gt;con la sua stessa causa&lt;br /&gt;e l'esternazione di per se è superficiale&lt;br /&gt;la profondità va intuità&lt;br /&gt;dovrebbe esistere una parola tedesca molto filosofica&lt;br /&gt;per indicare un concetto tipo "riconoscimento intuitivo"&lt;br /&gt;come uno che ha perso la memoria dopo un incidente&lt;br /&gt;e recupera tutto improvvisamente, con un gesto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8894809088984682657?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8894809088984682657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8894809088984682657' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8894809088984682657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8894809088984682657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/procrastinazione.html' title='Procrastinazione'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1308664744927595730</id><published>2010-06-18T13:08:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T13:08:41.836+02:00</updated><title type='text'>Puah</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;collaborano i venti&lt;br /&gt;a scacciare le slitte di proteste autunnali&lt;br /&gt;ognuno ha il suo specchio composto&lt;br /&gt;da polvere e melancolia ghiacciata&lt;br /&gt;ognuno a sorprendersi delle proprie scarpe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;calpestano la loro stessa essenza&lt;br /&gt;ma non è offesa non è evasione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"dove stavate andando&lt;br /&gt;faccende del cuore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e allora quando siamo stanchi ritorniamo a casa&lt;br /&gt;avari di niente&lt;br /&gt;avari del nostro niente&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1308664744927595730?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1308664744927595730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1308664744927595730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1308664744927595730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1308664744927595730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/puah.html' title='Puah'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2321561915320728427</id><published>2010-06-18T13:07:00.000+02:00</published><updated>2010-06-18T13:08:16.669+02:00</updated><title type='text'>Epanadiplosi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;erano tornati gli odori&lt;br /&gt;madeleine di istanti. brevi rivelazioni&lt;br /&gt;dopo l'inverno dal sordo naso ghiacciato&lt;br /&gt;era terra. querce e muschio nel vento&lt;br /&gt;che sbraita alle foglie&lt;br /&gt;e le insulta&lt;br /&gt;e i campi coltivati a grano truccati di rossi papaveri&lt;br /&gt;il cammino del ritorno a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è che i rubinetti non ce l'hanno il terzo pomello&lt;br /&gt;e le copertine hanno solo due coste&lt;br /&gt;una pagina due facce&lt;br /&gt;non c'è scampo all'eccezione&lt;br /&gt;non c'è soluzione socialmente univocabile&lt;br /&gt;e l'eccesso giustifica a volte ma solo a volte&lt;br /&gt;l'efferatezza il danno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la matita poteva scegliere di non cancellarsi sai?&lt;br /&gt;ma non l'ha scelto&lt;br /&gt;qualcuno doveva scegliere il grigio per salvare il mondo&lt;br /&gt;e l'ha fatto lei&lt;br /&gt;lasciandoci la soluzione nobile&lt;br /&gt;paratassi di bianco e di nero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se tu vuoi&lt;br /&gt;no&lt;br /&gt;se TU vuoi, io fosse per me lo urlerei&lt;br /&gt;voglio solo sapere se tu stai ascoltando&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2321561915320728427?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2321561915320728427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2321561915320728427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2321561915320728427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2321561915320728427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/06/epanadiplosi.html' title='Epanadiplosi'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7805659187586713763</id><published>2010-05-20T09:14:00.003+02:00</published><updated>2010-05-20T09:15:07.356+02:00</updated><title type='text'>Aspettando il sole...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Thd7qhpwI/AAAAAAAAAGg/8jXtWLv6DKw/s1600/aas.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 131px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Thd7qhpwI/AAAAAAAAAGg/8jXtWLv6DKw/s200/aas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473247351510509314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'alba la città è uno sbadiglio davanti allo specchio&lt;br /&gt;all'alba la città è degli spazzini&lt;br /&gt;ti inseguono nei vicoli deserti&lt;br /&gt;ti insegue il rumore dei camioncini spingendoti per scale impraticabili&lt;br /&gt;che anche tu sei uno scarto della notte prima&lt;br /&gt;e non vuoi che ti vedano&lt;br /&gt;fra lo sporco dei marciapiedi&lt;br /&gt;impronte e petali calpestati&lt;br /&gt;il vomito della notte come traccia immonda smascherata dalla luce nuova  del giorno&lt;br /&gt;all'alba la città è dei furgoni delle pasticcerie&lt;br /&gt;all'ingresso dei bar appena riaperti e lucidamente vuoti&lt;br /&gt;all'alba la città è degli edicolanti, sistemano i giornali che ancora  nessuno ha letto&lt;br /&gt;notizie ancora realmente nuove. qualche ora di gloria prima che  diventino passato&lt;br /&gt;All'alba la città è degli untori, che spargono all'uscita dei negozi  fragranze invitanti&lt;br /&gt;dolci appena sfornati, vestiti puliti di nuovo, pane caldo, uffici di  lisoform&lt;br /&gt;libri chiusi e caffè&lt;br /&gt;all'alba la città è degli attacchini che srotolano ortogonalmente i loro  manifesti giganti&lt;br /&gt;inzuppando barili di colla&lt;br /&gt;all'alba la città è dei piccioni grassi che gozzovigliano negli ultimi  resti dell'immondizia&lt;br /&gt;all'alba la città è della nebbia. come impacchettata e infiocchettata&lt;br /&gt;un regalo da scartare delicatamente nello scricchiolio del cellophane  che tanto è trasparente&lt;br /&gt;e già si vede quello che c'è sotto, non c'è fretta.&lt;br /&gt;All'alba la città è un delirio di parole che riaffiorano compostamente  in un sorriso appena abbozzato&lt;br /&gt;&lt;i&gt; "ma lo vedi che occhi che ha?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;vorresti salutare tutti ma non si può. in realtà (anche se non sembra)  stanno dormendo e li sveglieresti.&lt;br /&gt;te li immagini soltanto, qualche minuto prima&lt;br /&gt;in bagno a sistemarsi, a maledire la sveglia, accaparrarsi minuti,  stringere le scarpe&lt;br /&gt;e chiudere il portone di casa. piano.&lt;br /&gt;all'alba la città è il buon giorno dei pettirossi, canzoni fischiettate  alle imposte sbarrate&lt;br /&gt;&lt;i&gt; "all my lovin I will send to you '"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;due merli che si danno un bacio, appunti in tasca presi su un opuscolo  dei testimoni di geova&lt;br /&gt;un post-it da frigorifero buttato in terrà con i consigli per chi è  rientrato tardi&lt;br /&gt;&lt;i&gt; "p.s. la differenza, in fondo, poteva riassumersi così: lui aveva  bisogno di sottolineare quanto fossero simili, lei quanto fossero  diversi."&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7805659187586713763?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7805659187586713763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7805659187586713763' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7805659187586713763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7805659187586713763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/aspettando-il-sole.html' title='Aspettando il sole...'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Thd7qhpwI/AAAAAAAAAGg/8jXtWLv6DKw/s72-c/aas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7495511508501339128</id><published>2010-05-20T09:14:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T09:14:26.899+02:00</updated><title type='text'>conTORTO</title><content type='html'>non sono daccordo con voi&lt;br /&gt;non sono daccordo su niente&lt;br /&gt;egoista è solo chi viene chiamato così per primo.&lt;br /&gt;potrebbero dirlo entrambi&lt;br /&gt;dieci passi. uno sguardo&lt;br /&gt;il primo a dirlo vince&lt;br /&gt;l'altro viene bollato. egoista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in realtà secondo la teoria della termodinamica due persone vicine&lt;br /&gt;dovrebbero portarsi alla stessa temperatura &lt;br /&gt;non è possibile che una rubi calore all'altra diventando calda a suo  discapito&lt;br /&gt;succede nei frigoriferi. (in natura no)&lt;br /&gt;probabilmente quello dei frigoriferi è egoismo cattivo&lt;br /&gt;l'altro invece, quello termodinamicamente concepibile&lt;br /&gt;e egoismo buono.&lt;br /&gt;non così negativo almeno. naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo la termodinamica è solo il calore a spostarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'altruismo del fuoco finisce per spegnerlo&lt;br /&gt;chi aggiunge legna lo fa perchè vuole scaldarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sembra che nelle relazioni debba esserci sott'inteso inevitabilmente&lt;br /&gt;un discorso di interessi.&lt;br /&gt;finchè l'interesse è corrisposto ci si scambiano gli egoismi&lt;br /&gt;l'uno con l'altro&lt;br /&gt;e gli si da il nome di altruismo. una virtù.&lt;br /&gt;in mancanza di corrispondenza lo stesso interesse&lt;br /&gt;prima acclamato, diventa peccato imperdonabile&lt;br /&gt;lo stesso gesto di benedizione&lt;br /&gt;una condanna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non c'è ogettività né parametri di giudizio&lt;br /&gt;eppure si finisce per essere giudicati&lt;br /&gt;con presunta ogettività&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i semafori agli incroci sono spenti da un pezzo.&lt;br /&gt;non c'è nessun colore ad avvisarci&lt;br /&gt;nessun colore ad illuminarci il viso nei film&lt;br /&gt;se abbiamo fatto bene ad attraversare &lt;br /&gt;lo sappiamo solo tre secondi dopo lo schianto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7495511508501339128?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7495511508501339128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7495511508501339128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7495511508501339128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7495511508501339128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/contorto.html' title='conTORTO'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3953558693680168494</id><published>2010-05-20T09:13:00.002+02:00</published><updated>2010-05-20T09:14:06.092+02:00</updated><title type='text'>Nicolismo</title><content type='html'>Di quei ritorni a casa con le chiavi in tasca.&lt;br /&gt;I pugni a battere sul legno.&lt;br /&gt;Battere sordo. Di rabbia.&lt;br /&gt;La porta chiusa dell’appartamento.&lt;br /&gt;“Dove cazzo sei. Perché non apri?&lt;br /&gt;Perché non MI apri?!”&lt;br /&gt;Nessuno si sveglia nel condominio, accendono solo le luci&lt;br /&gt;E io capisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quelle notti logicamente allucinate&lt;br /&gt;ritrovarsi a dormire stretti alla borsa del ghiaccio&lt;br /&gt;ad affogare gli incubi del giorno nei deliri di un sonno&lt;br /&gt;confuso da mille storie. Stiamo lavorando per voi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei meccanismi analizzati fino al dettaglio&lt;br /&gt;Che nel dettaglio sta la bellezza&lt;br /&gt;&lt;span&gt; e la chiave dell’antiautocommiserazion&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;e&lt;br /&gt;nascondersi dietro l’alibi dell’empatia&lt;br /&gt;per non riconoscere i soliti vecchi limiti&lt;br /&gt;maturati anch’essi. Insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;se tutto è importante&lt;br /&gt;allora NIENTE è importante&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che dietro la maschera c'è la carne nuda&lt;br /&gt;e sulla carne nuda brucia più una carezza che un graffio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3953558693680168494?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3953558693680168494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3953558693680168494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3953558693680168494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3953558693680168494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/nicolismo.html' title='Nicolismo'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-697914962246150205</id><published>2010-05-20T09:13:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T09:13:43.243+02:00</updated><title type='text'>Liberamente tratto</title><content type='html'>Esercizi di scrittura con le orecchie che fischiano. Fischiano di brutto  e basta&lt;br /&gt;Volevo dedicare una canzone a Laura ma il tipo mi ha fatto slittare  chissà quando&lt;br /&gt;Le provocazioni fanno riflettere:&lt;i&gt; “Per essere realmente umili bisogna  averci un ego gigante”  &lt;/i&gt;perché un ego grande non ha bisogno di  espandersi, di strabordare continuamente dai confini della propria  individualità e invadere gli altri, con l’unico scopo di delineare e  affermare se stesso.&lt;br /&gt;Dalla finestra parlano nei termosifoni, sono nei termosifoni come in  Eraserhead di Linch e ridono&lt;br /&gt;La mente che cancella. Sono in molti mi tolgo le scarpe prima o poi e  ridono. Ma hanno anche smesso, lei sospira, forse la prossima volta  evito, ho il mento bagnato e anche la fronte, dovevo piangere quindi è  stato inutile. Una tovaglia a quadri e capelli legati, via Armonica.  Meglio evitare. Era spuntato il sole sotto gli aquiloni gialli del  giorno prima e lui sfogliava pagine confusamente, cercando qualcosa che  parlasse di lei mentre si lavava i denti, e allora continuava a  sfogliare. Mi sa che se l’è presa, forse con i punti esclamativi.&lt;br /&gt;Io non ho il pigiama ma ho molti punti esclamativi e una pienezza che mi  divora. Fai come ti pare Holden Caulfield&lt;i&gt; “certe cose mi lasciano  secco se volete proprio saperlo”&lt;/i&gt;.&lt;b&gt;Aplomb&lt;/b&gt; . Le parole sono in  ogni caso un compromesso. Ognuno ha una serie di immagini sinaptiche  collegate a ciascun vocabolo. Ognuno ha una serie di immagini  rigorosamente differenti. Allora tanto vale buttarci qualche parola  sconosciuta, nuova alla testa ma musicalmente azzeccata,RIVESTIRLA del  concetto che vogliamo esprimere in quel momento, affidargli per qualche  secondo un’immagine che non gli è propria, e successivamente dare  qualche spiegazione. Riutilizzo creativo di vecchi oggetti in disuso.  Come le sculture con bottiglie d’acqua da buttare, poi devi sempre stare  a spiegare quello che volevi rappresentarci,  con quell’ingorgo di  plastica verde.  Quando ignoriamo il significato di qualcosa ne  analizziamo nei dettagli la composizione, osserviamo stolidamente  bottiglie di plastica. Forse dovremo semplicemente seguirne i pensieri  evocati. Melodie d’innocenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-697914962246150205?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/697914962246150205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=697914962246150205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/697914962246150205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/697914962246150205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/liberamente-tratto.html' title='Liberamente tratto'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1864496294637916909</id><published>2010-05-20T09:12:00.000+02:00</published><updated>2010-05-20T09:13:14.864+02:00</updated><title type='text'>Elogio della fila</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_ThBpjEV0I/AAAAAAAAAGY/XPnsahTYDSo/s1600/aaa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 116px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_ThBpjEV0I/AAAAAAAAAGY/XPnsahTYDSo/s200/aaa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473246865611052866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"è che la fila è una metafora della vita"&lt;br /&gt;il filosofo sembrava quasi colpito. in un altro momento gli avrei  spiegato&lt;br /&gt;che davvero molte cose sono una metafora della vita&lt;br /&gt;che ogni micro-cosmo conserva in se essenza e riferimenti alla realtà  che lo contiene.&lt;br /&gt;ma i discorsi intellettuali si fanno sulla "rive gauche"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo lei invece era migliore il concetto di "folla"&lt;br /&gt;secondo me no.&lt;br /&gt;se fossimo stati sulla "rive gauche" le avrei detto che topologicamente&lt;br /&gt;il concetto di folla rimanda al lago, quello di fila a un fiume&lt;br /&gt;e io un lago lo vedo fermo. il fiume scorre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viviamo a stretto contatto con migliaia di persone&lt;br /&gt;ma i nostri sguardi e i nostri percorsi sembrano saper soltanto&lt;br /&gt;incrociarsi e ignorarsi.&lt;br /&gt;cambiamo strada e distogliamo lo sguardo e questa&lt;br /&gt;E' allucinante indifferenza&lt;br /&gt;ma anche inevitabile conseguenza difensiva della bulimia cittadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;evidentemente il contatto non è abbastanza "stretto".&lt;br /&gt;non siamo abbastanza vicini nei condomini, 3 metri fra un pavimento e  l'altro, fra una vita e l'altra&lt;br /&gt;non siamo abbastanza vicini negli autobus e nelle strade, 50 centimetri  d'asfalto.&lt;br /&gt;in realtà non è così semplice, è anche una questione di tempo, non solo  di spazi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adoro fare file. adoro questo micro-cosmo.&lt;br /&gt;te ne stai per delle ore ATTACCATO a persone&lt;br /&gt;di cui non sai assolutamente nulla&lt;br /&gt;e tuttavia sei costretto a condividerci qualcosa&lt;br /&gt;l’attesa di una porta o di un cancello che prima o poi dovranno aprirsi&lt;br /&gt;un obiettivo relativamente comune (aspettative e motivazioni varieranno  da persona a persona)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;succede che dopo qualche quarto d’ora di convivenza forzata&lt;br /&gt;si aprono squarci d’intimità&lt;br /&gt;si allentano le barriere auto-difensive&lt;br /&gt;il senso del pudore&lt;br /&gt;che da sempre ci vieta determinati comportamenti&lt;br /&gt;che da sempre ci impone&lt;br /&gt;di tenerci a una giusta distanza da chi non conosciamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;succede che ascolti i discorsi del vicino&lt;br /&gt;e DEVI intervenire&lt;br /&gt;sei li a farti i fatti tuoi, ad ingannare il tempo in qualche limitato  modo&lt;br /&gt;(limitato dallo spazio)&lt;br /&gt;e finisce che senti il bisogno di dire la tua&lt;br /&gt;nessuna presentazione&lt;br /&gt;nessuna convenzione&lt;br /&gt;sono intrusioni eroiche&lt;br /&gt;contaminazioni&lt;br /&gt;i capelli della vicina che ti finiscono in bocca&lt;br /&gt;i messaggi al cellulare letti al di sopra delle spalle&lt;br /&gt;le spinte a valanga partite chissàdachi&lt;br /&gt;le scuse sincere per un piede pestato&lt;br /&gt;il titolo del film che non ti veniva in mente&lt;br /&gt;e tutte le piccole storie rubate con cortesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la fila è davvero una metafora della vita&lt;br /&gt;Forse quello che ci manca&lt;br /&gt;Nella vita&lt;br /&gt;È sapere cosa stiamo aspettando&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1864496294637916909?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1864496294637916909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1864496294637916909' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1864496294637916909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1864496294637916909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/elogio-della-fila.html' title='Elogio della fila'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_ThBpjEV0I/AAAAAAAAAGY/XPnsahTYDSo/s72-c/aaa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-120095957491860054</id><published>2010-05-20T09:11:00.000+02:00</published><updated>2010-05-20T09:12:18.914+02:00</updated><title type='text'>Diario: 20 aprile 1995</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Tgzao32jI/AAAAAAAAAGQ/rEgFpVXPk5I/s1600/24103_1444099421936_1216632368_1292685_7822665_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Tgzao32jI/AAAAAAAAAGQ/rEgFpVXPk5I/s200/24103_1444099421936_1216632368_1292685_7822665_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473246621090699826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri il mio papà mi ha regalato un regalo bellissimo.  Me lo a portato  quando è tornato da lavoro. Mi ha regalato un palloncino volante.  Un  palloncino volante è una specie di mongolfiera di carta stagnola  colorata che vola. Non è proprio che vola come gli uccelli. Viaggia in  su verso l’alto. Appena il mio papà l’ha lasciato si è subito  arrampicato sul soffitto. Io non ci arrivavo a prenderlo. Il mio papà  che è altissimo l’ha preso e me l’ha legato al polso. Mi ero dimenticato  di dirlo che un palloncino volante ha un filo attaccato che si usa per  tenerlo a terra .  La mamma mi ha raccontato che un palloncino volante  vola perché dentro ci soffiano dentro la stessa aria che c’è dentro il  sole. Allora lui vorrebbe ritornarci nel sole. Ma io gli ho detto che se  si avvicina troppo scoppia perché il sole è BOLLENTE! Comunque lo tengo  sempre legato al mio polso perché non si sa mai. Dopo sono sceso ai  giardinetti perché il palloncino doveva salutare il sole. Sulla panchina  davanti alla rana saltellante c’era una ragazza seduta che piangeva. Io  dondolavo sulla rana e gli chiedevo perché piangeva ma lei stava zitta  muta e non diceva niente. Aveva la pelle bianca e un viso normale, dei  capelli neri neri che gli coprivano gli occhi. Gli occhi non lo so di  che colore erano perché erano coperti dai capelli però secondo me erano  di colore blu, perché il blu è il mio colore preferito. Si beveva le  lacrime con la bocca, come faccio sempre io quando la mamma non mi fa  vedere la televisione dopo mangiato perché dice che fa male alla  diggestione. Io non lo so che cos’è questa diggestione e allora piango  perché voglio vedere i cartoni animati. Siccome non mi rispondeva sono  andato alla fontanella a lavare il mio fazzoletto personale da  raffreddore che è personale perché c’è scritto il mio nome e ci soffio  il naso perché la mia mamma mi dice che se tiro su poi mi vanno le  caccole in bocca e a me mi fanno schifo a mangiarle. Sono tornato alla  panchina con il fazzoletto pulito pulito ma pieno di gocce, allora ho  detto una bugia. Le bugie non si dovrebbero dire però se sono bugie  buone forse se ci stai attento le puoi dire qualche volta. gli ho detto  alla ragazza che poteva asciugarsi col mio fazzoletto, che però siccome  avevo pianto tanto era bagnato zuppo di lacrime e che allora doveva  smettere di piangere pure lei.  Allora ha alzato la testa verso di me e   ha tirato su col naso e io ho fatto una faccia un po’ schifata, ma non  volevo che mi vedeva con quella faccia brutta, si spaventava e piangeva  un'altra volta, allora gli ho detto che se voleva potevo lasciargli  tenere un po’ il mio palloncino, bastava che non me lo faceva volare via  e che era capace a sciogliere i nodi, perché io non sono capace neanche  a fare il nodo delle scarpe e quando papà non mi vede mi infilo i lacci  dentro i calzini così non se ne accorge nessuno. Allora la ragazza  guardava il palloncino. Mi ha detto che era molto bello ma aveva paura  di tenerlo perché ieri notte l’ha fatto volare via uno quasi come  quello. Ed era per questo motivo che stava piangendo. Io gli ho detto  che non era possibile. Perché i palloncini di notte non volano, perché  di notte non c’è il sole e i palloncini volanti possono volare solo se  vedono il sole e vogliono andare a trovarlo. Mi ha detto che quello era  un palloncino strano. Non andava verso l’alto, FLUTTUUAVA (ha detto  così) all’altezza della sua faccia. E mi ha detto pure che gliel’avevano  legato troppo stretto al polso e che gli faceva molto male, allora lei  lo ha sciolto un attimo per fare meglio il nodo, e quando l’ha sciolto  in un secondo il palloncino aveva iniziato a salire e lei l’aveva perso.  Gli ho detto che poteva fare un saltone lunghissimo e riprenderlo ma mi  ha risposto che non valeva la pena, che il problema secondo lei era  l’aria nel palloncino. Era l’aria ad essere sbagliata. Mi ha anche  detto, con una faccia seria seria e la mano che mi accarezzava i  capelli, che a volte la felicità è pesante. Io non ho capito che  centrava la felicità coi palloncini volanti. E gli ho detto che magari  non era colpa dell’aria ma del palloncino che non voleva volare. Io  gliel’ho detto al mio palloncino che il sole è pericoloso e brucia,  forse il tuo palloncino preferiva starsene tranquillo vicino alla terra,  vicino a te a guardarti. Lei a un certo punto si è girata e ha smesso  di guardarmi e di parlarmi.  Poi la mia mamma mi ha chiamato dal  terrazzo che era pronta la merenda. Allora io ho preso il palloncino e  con impegno me lo sono slegato e l’ho attaccato alla panchina con il  nodo più difficile che riuscivo a inventarmi, senza barare perché volevo  stare tranquillo che non la lasciava sola e sono salito in casa a  mangiarmi due fette giganti di pane olio pomodoro sale e un po’ di acqua  per ammorbidire il pane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-120095957491860054?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/120095957491860054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=120095957491860054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/120095957491860054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/120095957491860054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/diario-20-aprile-1995.html' title='Diario: 20 aprile 1995'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_Tgzao32jI/AAAAAAAAAGQ/rEgFpVXPk5I/s72-c/24103_1444099421936_1216632368_1292685_7822665_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7228707200280868691</id><published>2010-05-20T09:10:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T09:11:17.327+02:00</updated><title type='text'>Casualità Parallela Sincronizzata Condividi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_TgjWwqRQI/AAAAAAAAAGI/PWfoWPNf5eE/s1600/24103_1442123892549_1216632368_1286746_3379651_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 190px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_TgjWwqRQI/AAAAAAAAAGI/PWfoWPNf5eE/s200/24103_1442123892549_1216632368_1286746_3379651_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473246345171715330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono questi film in cui il protagonista non distingue la realtà dal  sogno&lt;br /&gt;Mi mettono un po’ d’ansia, se dovesse succedermi qualcosa del genere&lt;br /&gt;Vorrei che ci fosse un sottotitolo in sovraimpressione&lt;br /&gt;(si li dove di solito compaiono i numeri telefonici del televoto)&lt;br /&gt;“ATTENZIONE: SOGNO”&lt;br /&gt;Oppure un bollino. Blu. Con un bambino stilizzato che dorme&lt;br /&gt;la solita immagine dei due che si incontrano sul marciapiede&lt;br /&gt;teorizzata e sistematizzata: casualità parallela sincronizzata&lt;br /&gt;ossia quando i due cambiano direzione nello stesso momento&lt;br /&gt;e continuano a farlo ripetutamente&lt;br /&gt;ciascuno in modo casuale, si ritrovano continuamente a intralciarsi la  strada&lt;br /&gt;“ti sei liberato del mio fantasma?”&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È  la voce di lei. Lui non sta ascoltando.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La risposta era un concetto. Davvero. Non bastava un’unità  monosillabica.&lt;br /&gt;Lo stomaco si era calmato presto.  La testa macinava.&lt;br /&gt;Proiettava un vecchio film. Nouvelle Vague. A proiettarlo in  continuazione i fotogrammi sbiadivano.&lt;br /&gt;Nuvole nella celluloide. All’ultima proiezione.&lt;br /&gt;Intanto le mani scrivevano.  Qualcuno ha detto che ogni volta che  scriviamo un ricordo lo perdiamo.&lt;br /&gt;In un qualche sequel della Storia infinita, a ogni desiderio espresso   Bastian perdeva un ricordo.&lt;br /&gt;E  a me alla fine è rimasta solo una parola. Un nome. SOLO.&lt;br /&gt;Come alla fine di Oceano mare. L’essenza.&lt;br /&gt;Certe idee finiscono per allontanarsi dalla realtà. Quella l’aveva  fatto.&lt;br /&gt;O era proprio nata così, esule dal vero.&lt;br /&gt;Non lo so a cosa pensa la gente  quando non pensa a niente. Quando si  lava i denti, quando riavvolge i rullini delle macchine fotografiche,  quando dal parrucchiere tira indietro la testa per i lavaggio dei  capelli e il parrucchiere fa è troppo calda? (l’acqua), quando aspetta  il suo turno alla cassa (una volta dipanati eventuali dubbi sull’aver  scelto o meno la coda più breve).&lt;br /&gt;Io &lt;s&gt;a volte&lt;/s&gt; quando non penso a niente penso a lei.&lt;br /&gt;Che poi non è lei ma è una parola.&lt;br /&gt;Una specie di telo sullo sfondo. Lo vedi quando non c’è niente da  vedere.&lt;br /&gt;Altrimenti vedresti quello che c’è dietro. Il nulla o qualcosa di  simile.&lt;br /&gt;Non che mi spaventi pensare al nulla. A volte lo faccio.&lt;br /&gt;E’ più roba da filosofi, logisticamente non mi conviene pensarci troppo.&lt;br /&gt;Logisticamente c’ho sempre messo un telo davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai a cosa servono le stelle?! Servono a distrarci. Guardiamo le stelle,  ci facciamo mille stucchevoli domande, anche molto poetiche.  Così  evitiamo di perderci nel vuoto dell’universo. Quando alziamo gli occhi. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;È  la voce di lui. Lei non sta ascoltando.&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7228707200280868691?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7228707200280868691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7228707200280868691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7228707200280868691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7228707200280868691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/casualita-parallela-sincronizzata.html' title='Casualità Parallela Sincronizzata Condividi'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S_TgjWwqRQI/AAAAAAAAAGI/PWfoWPNf5eE/s72-c/24103_1442123892549_1216632368_1286746_3379651_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-535588753531008626</id><published>2010-05-20T09:09:00.002+02:00</published><updated>2010-05-20T09:10:14.936+02:00</updated><title type='text'>parole per tutti e per nessuno</title><content type='html'>Diglielo, che gli occhiali che indossi sono un regalo&lt;br /&gt;che il suono del frigorifero in disavanzo termico non ti fa più paura da  un pezzo&lt;br /&gt;che sentire il rumore di una tosse secca e convulsa a volte ti fa  interrogare sul sapore di tutti i respiri che spesso ti sei tenuto  dentro&lt;br /&gt;diglielo&lt;br /&gt;che a startene per strada immobile prima che faccia scuro ti può colpire  un refolo di caldo&lt;br /&gt;una corrente del golfo aerea, arrivata chissà da dove, diglielo&lt;br /&gt;che per essere snob con umiltà basta avere un minimo di autocoscienza e  di autocritica&lt;br /&gt;che la semplicità è una virtù e la complessità una condanna&lt;br /&gt;che prima di affrontare un qualsiasi discorso uno dovrebbe verificare&lt;br /&gt;che i rispettivi vocabolari mentali siano il pià possibile compatibili,  diglielo che ogni notte fai un sogno&lt;br /&gt;un sogno che rispetta le unità aristoteliche di confusione, inquietudine  e sorpesa&lt;br /&gt;e al risveglio ti ricordi i particolari più insignificanti, come quando  hai rubato i porta-locandine dei giornali&lt;br /&gt;che espongono le edicole.&lt;br /&gt;una volta una aveva chiuso per cambio di gestione&lt;br /&gt;sono rimaste fuori le notizie per giorni e giorni&lt;br /&gt;e a passarci davanti avevo sempre 20 secondi di sorpresa&lt;br /&gt;e poi realizzavo&lt;br /&gt;che erano roba già successa, e il fatto che la trovassi esposta ogni  giorno&lt;br /&gt;di certo non li rendeva fatti nuovi. diglielo che aveva ragione Prevert&lt;br /&gt;che i misantropi in realtà odiano una persona sola, loro stessi&lt;br /&gt;che nelle tue foto, grazie al cross-processing, tutte le ombre sono nere&lt;br /&gt;tutte le luci sono bianche che i neonati riescono a strillare per giorni  interi&lt;br /&gt;perchè respirano di diaframma diglielo che "dettaglio" non è sinonimo di  "superfluo"&lt;br /&gt;che etimologicamente parlando una crisi non è un momento di disperazione &lt;br /&gt;ma una fase di analisi&lt;br /&gt;giudizio&lt;br /&gt;critica&lt;br /&gt;diglielo&lt;br /&gt;che vuoi vederla illuminata dalla luce di un falò estivo&lt;br /&gt;le fiamme a separarvi&lt;br /&gt;riscaldarvi&lt;br /&gt;nascondervi e mostrarvi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-535588753531008626?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/535588753531008626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=535588753531008626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/535588753531008626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/535588753531008626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/parole-per-tutti-e-per-nessuno.html' title='parole per tutti e per nessuno'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2486558725149221378</id><published>2010-05-20T09:09:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T09:09:38.505+02:00</updated><title type='text'>A caso</title><content type='html'>era semplicemente questo il punto&lt;br /&gt;tu continuavi a pervìncare, era un gesto alònimo&lt;br /&gt;tredavi il pàntico nell'indolòso e dùlico sontagno&lt;br /&gt;io contrilevo a volte, contrilevo per il semplice molato&lt;br /&gt;e subito stanfavo, non ci trovavo niente di male&lt;br /&gt;la gente estrica, giullareggia pomatosamente nel dilinguo stòmiro&lt;br /&gt;che si forma subito dopo e subito prima un sospetto chelùso&lt;br /&gt;adorniente e bindolo. sembrano forici, pedenti e sèntoli&lt;br /&gt;ma quando l'integine intalpa e l'alamanto assonda dignitosamente&lt;br /&gt;il suo piccolo intarsio di mètope, tu non ricordi o fai finta di&lt;br /&gt;dimenticare l'estendizione che s'alluda invetica quando il cadeggìo di  infranti polmi a me e solo a me ricenzato.&lt;br /&gt;potevo giumpare, potevo pontarmi.&lt;br /&gt;ho scelto l'egnazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2486558725149221378?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2486558725149221378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2486558725149221378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2486558725149221378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2486558725149221378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/caso.html' title='A caso'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2828897068684776412</id><published>2010-05-20T09:08:00.000+02:00</published><updated>2010-05-20T09:09:13.833+02:00</updated><title type='text'>In alto a sinistra.</title><content type='html'>starsene sotto la doccia è un bel posto per pensare&lt;br /&gt;già scriverci diventa un problema, per non parlare del disagio  ambientale&lt;br /&gt;riassumendo il problema di tutto è ovviamente Laura&lt;br /&gt;e la felicità se ne sta dinamicamente in bilico&lt;br /&gt;come andarsene in bici, puoi startene fermo, ovvio&lt;br /&gt;o puoi volarci, fra meraviglia e sgomento aumentando la velocità&lt;br /&gt;o inopinatamente cadere&lt;br /&gt;per rimanere in equilibrio DEVI muoverti, e cadere.&lt;br /&gt;tremarci sopra, coi silenzi elegantemente riempiti&lt;br /&gt;sfogliandosi qualche frase in testa in modo distratto&lt;br /&gt;stavano a Napoli, una sera, a parlare in macchina&lt;br /&gt;e non so se era merito del racconto&lt;br /&gt;ma gli uscivano fuori gran discorsi&lt;br /&gt;discorsi pieni, roventi,scagliati a velocità&lt;br /&gt;cinematografiche. vivi.&lt;br /&gt;tu non ti eri innamorata di me&lt;br /&gt;eri innamorata di te stessa, non ti manco io&lt;br /&gt;ti manca la donna che eri quando stavi con me.&lt;br /&gt;e io ci pensavo. è un punto di vista da valutare. in ogni caso&lt;br /&gt;che poi passa tutto attraverso di noi. ogni volta.&lt;br /&gt;che tu non conosci una persona, ma l'immagine che di quella persona si  forma&lt;br /&gt;dentro di te. che è come dire: a te non piace lei, ma ti piaci tu come  ti comporti tu quando stai con lei.&lt;br /&gt;questo lo dice la teoria egocentrica.&lt;br /&gt;ovviamente ci sono altre teorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal mio punto di vista&lt;br /&gt;sarebbe un disastro migliore ad averci la sicurezza&lt;br /&gt;di un confronto verbale a tempo indeterminato&lt;br /&gt;siete li in macchina. e avete tutta la notte per parlare&lt;br /&gt;parlare allo sfinimento, da finire le parole, da consumare i bicchieri&lt;br /&gt;d'acqua di plastica delle conferenze, ripetere le idee quando sono  finite, avanzando verso l'alba&lt;br /&gt;che è un po' come dipingere lo stesso soggetto a diverse ore del giorno&lt;br /&gt;perchè alla verità ci si converge&lt;br /&gt;solo dopo un certo periodo di tempo. e a certi livelli di conoscenza&lt;br /&gt;si comunica con le parole, non c'è molto altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono modi diversi di concepire la vita. c'è chi sottolinea ogni elemento  con un colore diverso&lt;br /&gt;dopo un po' di pratica finisce per fissarsi in testa una sorta di  legenda mentale, col rosso le persone&lt;br /&gt;col blu le idee, col verde le emozioni. schematizzazione perfetta e  perfettamente rileggibile sia da se stessi&lt;br /&gt;che dagli altri, una volta capito come funziona il gioco dei colori.&lt;br /&gt;io invece prendo gli evidenziatori in mano a caso, e la scelta di  cambiarli, scegliere COME cambiarli&lt;br /&gt;è totalmente indeterminata e imprevedibile, ci sono dei pezzi illuminati  di giallo e magari una frase in mezzo&lt;br /&gt;tratteggiata di matita. e ogni concetto, una volta esaminato viene  sottolineato con quello che ho in mano&lt;br /&gt;non col colore che ci vorrebbe. non perdo tempo a farmi uno schema  preparatorio. e gli altri non possono capisci gran che.&lt;br /&gt;qualcosa ovviamente ci perdo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2828897068684776412?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2828897068684776412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2828897068684776412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2828897068684776412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2828897068684776412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/05/in-alto-sinistra.html' title='In alto a sinistra.'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3979965937098694913</id><published>2010-03-25T09:19:00.001+01:00</published><updated>2010-03-25T09:19:46.496+01:00</updated><title type='text'>ETEROLAVAGGI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S6scmwQjyUI/AAAAAAAAAGA/1kiXZ6POr2Q/s1600/15308_1414860010969_1216632368_1218988_5368089_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452483225977080130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S6scmwQjyUI/AAAAAAAAAGA/1kiXZ6POr2Q/s200/15308_1414860010969_1216632368_1218988_5368089_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;C'E' UN TRAPANO NELLA VASCA DELLO SCIACQUONE una serranda si srotola di continuo chissà quando finisce corri a dormire corri, la serranda finirà di srotolarsi e il trapano dentro la vasca dello sciacquone, c'è davvero questo rumore. si chiama frequenza di risonanza non è un trapano. ma è comunque nella vasca dello sciacquone, c'è un meccanismo dentro che quando l'acqua raggiunge un certo livello aziona un certo interruttore e l'afflusso di acqua si blocca. se non ci fosse questo congegno l'acqua affluirebbe di continuo inondando il resto del bagno, gli spazzolini galleggerebbero insieme agli spazzoloni e l'unico posto sicuro sarebbe l'oblò della lavatrice, o la vasca del detersivo per chi soffre l'umidità. c'erano delle lavatrici giganti un bellissimo posto, peccato averlo scoperto solo ora. silenzio da sala d'aspetto. sedie da sala d'aspetto. giornali da sala d'aspetto. però è una lavanderia a gettoni. sono entrato per lavarmi. nel frattempo leggevo un libro. c'è molto da aspettare in posti del genere leggevo un libro di erri de luca, in un racconto lui leggeva un libro di Celine quindi voi ora state leggendo di me mentre leggevo erri de luca che leggeva celine il bello è che se in questo momento mi fermassi a rileggere l'ultima riga per correggere gli errori voi stareste leggendo di me che leggo di voi che leggete di me che leggevo erri de luca che leggeva celine che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. vorrei che i poeti maledetti si fossero devastati il fegato con il fritto invece che con l'alcool. sarei l'erede di Baudelaire. le Kid Smile sarebbero il mio Absynte. pazienza ormai è andata così, che il fritto fa ingrassare e il posto in cui ero faceva riflettere. c'era un silenzio da insonorizzazione, neanche il cambiamonete si azzardava a parlare, neppure per un grazie quando gli ho infilato in bocca 5 euro. un posto da parlarci con qualcuno, per parlarci di cose profonde, per parlarci da solo, darsi una ripulita che alle pareti ci sono anche i poster con le istruzioni. accompagnati dal rumore della lavatrice in fase di decollo o semplicementre nutrice a cullare dentro di se il bucato con un sommesso sciabordio. nei dieci minuti del lavaggio mi raccontava una storia, la storia del rumore di fondo, che c'è da sempre, lo sentiamo da quando siamo nati e quindi lo scambiamo per silenzio, ci hanno insegnato a chiamarlo così. beh una volta non c'era. una volta c'era il silenzio vero. quello che è talmente silenzio che riesci a sentire addirittura il bisbiglio dei tuoi pensieri. il sussurrare dei pensieri altrui. si comunicava così, totalmente. figurarsi che la gente iniziò a parlare a voce alta per il solo motivo di coprire il rumore dei pensieri, quando in preda a un qualche motto d'ira non voleva ascoltare gli altri, o ascoltarsi. passati dieci minuti inizia il turbine del risciacquo, e io del resto della storia non riesco a conoscere molto altro. è che magari un giorno è comparso questo rumore di fondo niente più pensieri. Solo le parole, nate come puro strumento di confusione, riuscivano ad emergere da quel silenzio fittizio e allora ci si è un po' arrangiati. quelle c'erano, e con quelle si è cercato di comunicare&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3979965937098694913?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3979965937098694913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3979965937098694913' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3979965937098694913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3979965937098694913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/03/eterolavaggi.html' title='ETEROLAVAGGI'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S6scmwQjyUI/AAAAAAAAAGA/1kiXZ6POr2Q/s72-c/15308_1414860010969_1216632368_1218988_5368089_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3241426924845725699</id><published>2010-03-10T10:58:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T11:02:31.058+01:00</updated><title type='text'>Viaggio al terminal della notte</title><content type='html'>"che ho fatto di male?!" pugni a rimbombare sulle serrande abbassate "DIMMI CHE HO FATTO DI MALE?" l'altra camminava avanti. i capelli a coprire gli occhi, le lacrime a caderci. sguardo in avanti.all'angolo successivo cambia l'inquadratura, una ragazza corre inciampando con un pannello di cartone in mano, l'altra la segue. languida con una scarpa in mano.asfalto nylon pelle.la licenza del locale era intestata a un tizio di Damasco. il freddo si spingeva oltre le porte. il caldo, strenuamente difeso da una tiepida fiamma di cottura, si sporgeva appena oltre il bancone. i gesti erano sempre gli stessi. che ad averci ancora un po' di tempo li avresti acquisiti. involontariamente coinvolto nell'unico moto interiorizzabile della stanza. in piazza avevano messo una specie di metafora. un gioco da bambini, semplice binomio scaletta-scivolo altezza bimbo. più in la il delirio confuso e trasformato di una presunta tensostruttura ludica. una scala a ruotare sul proprio asse, sedili capovolti, arrampicate curve e corde, giusto qualche passo di equilibrio e un alto rischio di caduta. come dire, da piccoli la vita è un divertimento semplice e reiterato. a crescere le cose si complicano, escono fuori elementi dalla dubbia funzione, sicurezze annodate e obliquità incerte. tutto al di là del senso. anche la luce dell'alba non è male, i profili sono abbozzati e i volumi sfumati e internamente indistinti. il sole macchia di rosso qualche pezzo di nuvola. foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le scale devono essere della giusta misura, a farle troppo lunghe può capitare che sia sempre lo stesso piede a fare perno per il balzo in avanti, a farle troppo lunghe si rompe un certo equilibrio fisico-motorio consolidato. una gamba fatica a discapito dell'altra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3241426924845725699?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3241426924845725699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3241426924845725699' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3241426924845725699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3241426924845725699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/03/viaggio-al-terminal-della-notte.html' title='Viaggio al terminal della notte'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-1938940207651041350</id><published>2010-02-07T19:41:00.001+01:00</published><updated>2010-02-07T19:42:15.534+01:00</updated><title type='text'>Baricco/Hoppipolla</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E' che nei libri di Baricco la storia principale è solo la cornice.&lt;br /&gt;per lo meno nell'idea che mi sono fatto. principalmente lui vuole comunicarci delle idee&lt;br /&gt;roba su cui ha ragionato. idee sue, originali, oppure vuole dipingere delle immagini&lt;br /&gt;presentare un personaggio come metafora o ancora&lt;br /&gt;raccontare delle storie. storie piccole&lt;br /&gt;in definitiva tutta una serie di idee giustapposte, non c'è un disegno narrativo principale&lt;br /&gt;la storia si forma da se, e piano piano acquista anche un senso più o meno totalizzante&lt;br /&gt;il punto è che sono le parole stesse a trovargli un senso&lt;br /&gt;il punto è che le parole il senso se lo trovano in un qualche modo&lt;br /&gt;SE VOGLIONO lo trovano, è una cosa connaturata&lt;br /&gt;la parola è parola in quanto tale in seguito a una sorta di selezione naturale&lt;br /&gt;selezione mentale, selezione verbale&lt;br /&gt;e in quanto tale un insieme di parole raccolte tende a ritagliarsi un significato&lt;br /&gt;più o meno plastico, più o meno compatto&lt;br /&gt;un libro di Baricco finisce quando lui ha finito le idee da esporre&lt;br /&gt;quando ha finito le storie da raccontare, non con l'effettivo finale narrativo&lt;br /&gt;quello è solo un espediente, solo per la consuetudine generalmente concordata&lt;br /&gt;che i libri debbano avere una fine.&lt;br /&gt;in realtà il libro finisce prima&lt;br /&gt;per quello il finale fisico a volte è deludente&lt;br /&gt;deludente come tutte le consuetudini forzate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a ripensarci sto fatto che tutto tende ad acquistare un senso&lt;br /&gt;è stupendo&lt;br /&gt;non so, ho in testa un immagine&lt;br /&gt;una pozzanghera&lt;br /&gt;voglio parlare delle pozzanghere&lt;br /&gt;roba semplice insomma. da campagna e strade sterrate&lt;br /&gt;però se uno ci pensa&lt;br /&gt;non è poi cosi tanto banale&lt;br /&gt;la pioggia batte in tutti i punti lungo una strada&lt;br /&gt;di per se è abbastanza logorante&lt;br /&gt;c'è anche una parola apposta. l'hanno inventata proprio per l'occasione&lt;br /&gt;stillicidio&lt;br /&gt;che contiene in se una specie di sottinteso risvolto penale*&lt;br /&gt;la strada regge. assorbe. trasuda e sputa.&lt;br /&gt;la pioggia attacca il terreno. tutto.&lt;br /&gt;ma le pozzanghere finiscono per formarsi in luoghi specifici&lt;br /&gt;secondo una qualche ignota logica pluviale&lt;br /&gt;l'acqua inizia ad accumularsi e a suo modo&lt;br /&gt;scava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e uno può starsene li ore a domandarsi se era colpa di quella porzione di terreno&lt;br /&gt;poco permeabile. arrendevole.&lt;br /&gt;o di quel settore di cielo sovrastante.&lt;br /&gt;pioggia più fitta. accanita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza ricavarne un effettiva risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;restano le pozzanghere. finito il temporale,&lt;br /&gt;e ad averci il cervello di un bambino,&lt;br /&gt;vuoto di teorie, spiegazionie e delusioni&lt;br /&gt;a guardare quegli specchi li, illuminati da un sole emancipato&lt;br /&gt;penseresti semplicemente che sono pezzi di cielo&lt;br /&gt;caduti li&lt;br /&gt;dove la terra era pronta ad accoglierli.&lt;br /&gt;e trattenerli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ad averci le gambe di un bambino&lt;br /&gt;inizieresti a correre&lt;br /&gt;e pur di evitarle, le pozzanghere&lt;br /&gt;ci finiresti dentro&lt;br /&gt;consapevolmente sorpreso&lt;br /&gt;dei piedi bagnati e dei pantaloni sporchi. sporchi di cielo&lt;br /&gt;e saltelleresti risate con i rainboots gialli&lt;br /&gt;saltelleresti a crepapelle da uno specchio all'altro&lt;br /&gt;pura&lt;br /&gt;scanzonata&lt;br /&gt;inspiegabilmente liberatoria&lt;br /&gt;disobbedienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*sarà che la usavano come tortura, nel medioevo&lt;br /&gt;gocce in testa ininterrottamente e un fastidio che&lt;br /&gt;diventava delicata pazzia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-1938940207651041350?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/1938940207651041350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=1938940207651041350' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1938940207651041350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/1938940207651041350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/02/bariccohoppipolla.html' title='Baricco/Hoppipolla'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5699394595272887458</id><published>2010-02-04T16:55:00.000+01:00</published><updated>2010-02-04T16:56:23.322+01:00</updated><title type='text'>Apodosi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;"Periodo ipotetico dell'irrealtà: l'ipotesi nella pròtasi è non vera o impossibile, non può realizzarsi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;o avrebbe potuto ma non è mai accaduta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossi stato in te (pròtasi), non mi sarei comportato così. (apòdosi)&lt;br /&gt;Se l'avessi saputo (pròtasi), sarei venuto immediatamente. (apòdosi)"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh pensavo che il periodo ipotetico dell’irrealtà andrebbe eliminato dalla lingua italiana.&lt;br /&gt;Bisognerebbe fare un indagine antropologico-linguistica.&lt;br /&gt;Verificare quali sono gli idiomi che non hanno questo costrutto.&lt;br /&gt;E’ vedere se chi parla queste lingue è più o meno felice. Di noi. Noi delle lingue romanze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente avranno meno rimpianti.&lt;br /&gt;Magari avranno una sorta di Sensucht interiore, uno struggimento&lt;br /&gt;Ma gli mancano i mezzi linguistici per arrovellarcisi dentro&lt;br /&gt;Per logorarsi lo stomaco in ipotetiche certezze vacue&lt;br /&gt;E allora si fermano li. Prendono atto di quella sensazione.&lt;br /&gt;Gli danno anche un nome magari. Ma poi si fermano li.&lt;br /&gt;Lo osservano da lontano, quel dolore.&lt;br /&gt;E per quanto sia lo stesso, a guardarlo da lontano è molto più sbiadito&lt;br /&gt;Più leggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi non so. Scriverò una lettera alla Crusca prima o poi.&lt;br /&gt;Abolite il periodo ipotetico del terzo tipo, e magari già che ci siete anche il condizionale passato&lt;br /&gt;Sono il mezzo con cui materializziamo i nostri rimpianti&lt;br /&gt;Li rendiamo tangibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che finchè una situazione deriva da una scelta effettiva&lt;br /&gt;Mi fa pure bene. Starmi a interrogare sulla scelta. Magari evito di farla.&lt;br /&gt;Dicono saggiamente “imparare dagli errori”.&lt;br /&gt;Ma quando una situazione deriva da una condizione o da una scelta non tua.&lt;br /&gt;Tu su cosa stai a interrogarti?&lt;br /&gt;Inezie ingigantite. Ingigantite guarda un po’ dal periodo ipotetico dell’irrealtà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quel giorno avessi comprato penne rigate invece del riso che ci mette mezz’ora a cuocersi&lt;br /&gt;Se quel giorno avessi preso l’ombrello&lt;br /&gt;Se quel giorno avessi preso l’autobus invece che andare a piedi&lt;br /&gt;Se quel giorno mi fossi svegliato 5 minuti prima&lt;br /&gt;Se quel giorno avessi preso l’ascensore invece che le scale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh il periodo ipotetico dell’irrealtà&lt;br /&gt;Materializza qualcosa di effettivamente irreale&lt;br /&gt;Ci da l’illusione con il suo materializzare eventualità&lt;br /&gt;Che queste eventualità siano effettivamente modificabili&lt;br /&gt;Effettivamente influenzabili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ che se alle cose gli dai un nome poi esistono&lt;br /&gt;Prima no.&lt;br /&gt;Prima sono solo intuizioni&lt;br /&gt;E se gli dai un verbo. Un tempo verbale apposito anzi&lt;br /&gt;Finisce che agiscono&lt;br /&gt;In quella dicotomica tregua che è l’assegnazione di una parola&lt;br /&gt;A un idea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolto il tempo verbale. Dovrebbero iniziare a insegnarcelo dalla nascita.&lt;br /&gt;Come ci insegnano che non si mettono le dita nel naso.&lt;br /&gt;Che non si salta sui letti con le scarpe.&lt;br /&gt;Che la minestra non si aspira dal cucchiaio&lt;br /&gt;Che non si lasciano le luci accese se non c’è nessuno in camera&lt;br /&gt;Che non ha senso menarsela su presunti presenti alternativi&lt;br /&gt;Che non dovremo proprio concepirla l’idea delle modifiche al passato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ che il nostro cervello astrattamente ci riesce. Sposta due o tre cose&lt;br /&gt;E ci da in regalo a grandi linee un presente costruito in modo idealmente perfetto.&lt;br /&gt;E ci da in regalo questa procace illusione&lt;br /&gt;Idealmente perfetta&lt;br /&gt;E assolutamente inutile.&lt;br /&gt;(alla Crusca la chiamano masturbazione cerebrale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece ci hanno solo fatto vedere Sliding Doors.&lt;br /&gt;Per insegnarci che se almeno questo non è il presente migliore che potessimo immaginare&lt;br /&gt;Per lo meno in questo presente siamo vivi.&lt;br /&gt;Una consolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entropia a parte&lt;br /&gt;Viviamo in un mondo di situazioni tecnicamente irreversibili&lt;br /&gt;Ma formalmente reversibili.&lt;br /&gt;Per dire. Perdi la felicità&lt;br /&gt;Magari la ritrovi. Un giorno.&lt;br /&gt;Solo che magari avrà altri occhi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5699394595272887458?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5699394595272887458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5699394595272887458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5699394595272887458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5699394595272887458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/02/apodosi.html' title='Apodosi'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8470913032100659139</id><published>2010-02-03T13:29:00.002+01:00</published><updated>2010-02-03T13:30:49.879+01:00</updated><title type='text'>Scoperte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2lsdKqfpfI/AAAAAAAAAF4/HPecTlGrxQk/s1600-h/20349_1362390219257_1216632368_1083484_7044567_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2lsdKqfpfI/AAAAAAAAAF4/HPecTlGrxQk/s200/20349_1362390219257_1216632368_1083484_7044567_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433993673733809650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;cinquantapercento predisposizione fisica.&lt;br /&gt;cinquantapercento condizionamento ambientale.&lt;br /&gt;pensavo che affacciarsi per anni alla finestra e trovarsi davanti un giardino, una siepe che copre la città lontana e nel resto del paesaggio, le montagne di un orizzonte bloccato a pochi chilometri. un qualche ruolo nella tua personalità deve avercelo.&lt;br /&gt;intanto ti cambia la concezione del tempo. hai davanti il movimento impercettibilmente continuo di una foto apparentemente immobile escludendo gli intermezzi di vento, qualche passeroto e, evento eccezionale, un upupa (uccello con la cresta dalle tendenze evidentemente post-punk). il passare del tempo tradotto in testa come semplice variazione di luminosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci sono quelli che affacciandosi alla finestra hanno una città intera. il loro tempo è scandito dal flusso continuo di automobili che migrano a velocità non umane. al parossistico avvicendarsi di passi distrattamente accoppiati, magari di fronte a loro c'è un altro palazzo, un'altra finestra in cui specchiarsi, facendo parte essi stessi della foto di qualcun altro, code e clacson in corrispondenza degli orari di lavoro, silenzio amplificato durante la notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo che metaforicamente parlando (dietro neanche troppo nascoste influenze Hessiane) direi che l'ideale sarebbe affacciarsi alla finestra e averci un fiume che scorre. tempo come variazione di luce, movimento e al contempo immobilità acquiescente. idealisticamente perfetto. ovviamente poi nel pratico hai problemi con l'umidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo che quando da piccolo sei abituato a giocare da solo. senza neanche l'incomodo di crearti un amico immaginario. poi affronti la solitudine in modo pervicacemente sereno. e che poi quando veniva a trovarti un amico era una specie di gioia intima, e che quando arrivava qualcuno a riprenderselo cercavi di rimandare la dipartita per più tempo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo che avere il compleanno in un giorno di festa nazionale da piccoli ti fa sentire importante.&lt;br /&gt;e che se nasci d'inverno ti vedi subito la fiamma rossa del camino e gente imbacuccata fino all'anima e se nasci d'estate vedi gente svestita. rosa e nuda come te. e quando dormi c'hai addosso un peso leggero, non un piumone protettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qualche mese fa parlavo degli scontri evitati sul marciapiede. certe immagini poi tornano di continuo.si arricchiscono di diverse e impensabili connotazioni. è che a dipingerla come metafora esce fuori un immagine Magrittianamente surreale. stanno camminando sul marciapiede. in senso opposto. magari guardano da un'altra parte fatto sta che è un attimo a scontrarsi. fronte contro fronte. un attimo dopo è un abbraccio imprevedibile e caldo, a medicare la sorpresa dello scontro. un attimo dopo ancora riprendono i loro rispettivi cammini. un semplice incidente di percorso. a guardarlo da fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8470913032100659139?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8470913032100659139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8470913032100659139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8470913032100659139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8470913032100659139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/02/scoperte.html' title='Scoperte'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2lsdKqfpfI/AAAAAAAAAF4/HPecTlGrxQk/s72-c/20349_1362390219257_1216632368_1083484_7044567_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2539360138235618061</id><published>2010-02-03T13:29:00.001+01:00</published><updated>2010-02-03T13:29:48.098+01:00</updated><title type='text'>Coperte</title><content type='html'>Ogni tanto gli occhiali si rompono. non che li porti poi cosi spesso. e odio l'equivocabilità dei congiuntivi.il soggetto della frase ero IO. non ha senso, migliaia di verbi, coniugazioni, forme irregolari, tempi verbali, e poi ti vanno a mettere le prime persone singolari dei congiuntivi UGUALI. poi ci vengono a parlare di incomunicabilità. potevano darci una lingua migliore. e degli occhiali migliori. a conti fatti non sembra così conveniente avere degli occhiali da sole. almeno per me.&lt;br /&gt;C'era qualcosa che bruciava dietro le montagne, una specie di aurora evidentemente con lei idee poco chiare. per trovarsi li. a quell'ora del giorno. o forse erano solo nuvole a forma di fumo colorate di tramonto. ma non era così semplice. erano sbuffi immobili in caduta. e io ho pensato al momento in cui una nave, prima di affondare definitivamente, ha una sorta di slancio verticale e in quello slancio si ferma.&lt;br /&gt;immobile.&lt;br /&gt;in caduta.&lt;br /&gt;non era un immagine precisa, ma quello mi era venuto in mente a starmene li a guardare.&lt;br /&gt;erano rosa.&lt;br /&gt;nuvole rosa dietro alle montagne blu. una specie di cross processing al naturale&lt;br /&gt;o qualcuno che aveva messo il rullino sbagliato&lt;br /&gt;io poi avevo preso la versione sbagliata&lt;br /&gt;era in svedese&lt;br /&gt;ma la scena del bambino sul letto che cerca di coprirsi con una coperta l'ho capita lo stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi&lt;br /&gt;Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai, anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto&lt;br /&gt;Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo, ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi." (cit. L'attimo fuggente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qualcuno diceva che anche l'amore è una coperta troppo corta&lt;br /&gt;siamo pieni di coperte fottutamente corte.&lt;br /&gt;o forse siamo troppo alti noi. e le coperte quando sono impacchettate&lt;br /&gt;non te ne rendi conto bene della misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che una giornata di sole invernale non basta ad asciugare il fango&lt;br /&gt;e allora mi sono dovuto fermare prima. per non sporcarmi le scarpe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2539360138235618061?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2539360138235618061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2539360138235618061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2539360138235618061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2539360138235618061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/02/coperte.html' title='Coperte'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6550095413365170540</id><published>2010-01-27T19:52:00.001+01:00</published><updated>2010-01-27T19:53:40.955+01:00</updated><title type='text'>Il rumore del treno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Pensava al viaggio in treno stretto nel cappotto marrone per starsene più caldi possibile&lt;br /&gt;Dieci metri sui binari. Marciapiede e macchina. Pioggia leggera. Tu pensi che li dentro, starai al caldo, se non altro starai meglio. E invece ti siedi, ti fermi e arriva il freddo. E li è tutto un dare gas per scaldare il motore. Mettere il ricircolo e aspettare che l’aria si scaldi. Che magari poi quando arriva il caldo sei arrivato a casa e devi scendere.&lt;br /&gt;Pensava al viaggio in treno col libro in mano. All’intensità di quelle parole, alla loro forza e alla loro velocità. Agli strappi nel tempo. Pensava che leggere Baricco gli faceva girare i pensieri a mille. Accumulava parole che poi rovesciava vomitandole su chi gli capitava davanti. Quella velocità lo realizzava. Pensava che arrivato all’ultimo capitolo era arrivato alla sua stazione. Ed era tutto perfetto così. Closintown il giorno prima che aggiustassero l’orologio. Larry alla quinta ripresa del suo incontro. Gould chissà dove. Pensava che forse poteva anche smettere di leggere li. Baricco nei finali si rovina. Dicevano cosi. E allora pensava “me ne rimango così in sospeso. Cosi che è tutto perfetto”.&lt;br /&gt;Pensava che fosse fottutamente comodo. Fermarsi prima dell’ultimo capitolo. Per lo meno si evitavano le delusioni.&lt;br /&gt;Pensava che stava pensando in terza persona. Solo per fare scena.&lt;br /&gt;Pensava al viaggio in treno e al suono martellante di un qualche tipo di sfiato, un qualche tipo di sbuffo che se ne usciva circa ogni dieci secondi e ti mandava in bestia sia se lo aspettavi ed arrivava. Sia se non arrivava. Ti lasciava una specie di delusione. Che poi uno doveva solo esserne contento. Basta odioso rumore martellante. E invece no.&lt;br /&gt;Pensava che in un duello non devi guardare alle pistole ma agli occhi dell’avversario, perché se guardi le pistole ti accorgi che sono partite solo quando ormai è troppo tardi.&lt;br /&gt;Pensava a una metafora qualsiasi. Pensava a una metafora in particolare. La prima che gli era venuta in mente. Bucolica. C’è un tipo che vuole piantare un qualche tipo di pianta. Magari un fiore. O una pianta di pachino. Una pianta. Insomma all’inizio ovviamente scava una buca. Una bella buca magari, che la terra non ritorni dentro. Poi ci ripensa. Niente pianta, che ne so, sceglie di darsi alla pastorizia, o all’apicoltura. Affari suoi. In ogni caso il buco rimane. Non è che basta calpestarlo. Capisci. Non sarà più un problema dell’aspirante coltivatore, ok. Ma il buco in qualche modo va chiuso.&lt;br /&gt;Pensava che dei film di Bunuel gli piaceva troppo quando passava un treno da qualche parte. I personaggi parlavano. Continuavano a parlare come se niente fosse.&lt;br /&gt;Ma tu sentivi solo il rumore del treno.&lt;div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2CLjYPLn_I/AAAAAAAAAFw/2fnsz3ZsHds/s400/6451_1195657731049_1216632368_564734_6899062_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431494590526627826" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6550095413365170540?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6550095413365170540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6550095413365170540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6550095413365170540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6550095413365170540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/01/il-rumore-del-treno.html' title='Il rumore del treno'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2CLjYPLn_I/AAAAAAAAAFw/2fnsz3ZsHds/s72-c/6451_1195657731049_1216632368_564734_6899062_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5571971568139061113</id><published>2010-01-27T19:49:00.000+01:00</published><updated>2010-01-27T19:51:57.868+01:00</updated><title type='text'>Colori #1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;ci avevo messo un po' per spiegarlo al professoreavevo fatto anche dei disegni&lt;br /&gt;ma non è che sappia disegnare poi così bene&lt;br /&gt;in ogni caso non mi sembrava molto convinto&lt;br /&gt;del resto non lo ero neanche io&lt;br /&gt;e poi era un'idea un po' triste. un'idea da non volerci credere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo superiore.Biologia.&lt;br /&gt;Corpo umano.&lt;br /&gt;Occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo che il nostro modo di vedere le cose è relativo.&lt;br /&gt;che è EFFETTIVAMENTE relativo, non nel modo metaforico dell'espressione "punto di vista"&lt;br /&gt;posto che:&lt;br /&gt;-il nero è assenza di colore&lt;br /&gt;-il bianco sono tutti i colori insieme&lt;br /&gt;-il blu è il colore del mare e del cielo&lt;br /&gt;-il rosso è il colore del fuoco e del semaforo rosso&lt;br /&gt;-il verde è il colore dell'erba e delle bottiglie di acqua&lt;br /&gt;-il giallo è il colore dei post-it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posto questo ho pensato che, esclusa un'eventuale dimostrazione anatomica&lt;br /&gt;che vada a verificare l'effettivo omomorfismo delle cellule sensoriali dell'occhio&lt;br /&gt;cosa mi garantisce che il mio modo di percepire il rosso sia effettivamente uguale a quello di un altro?entrambi guardiamo il tramonto, entrambi diciamo, entrambi pensiamo "ROSSO"&lt;br /&gt;discernimento relativo garantito&lt;br /&gt;ma magari l'altro lo percepisce come quello che per me è Blu&lt;br /&gt;e viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse la figura è esplicativa&lt;br /&gt;forse no&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2CLLb0egpI/AAAAAAAAAFo/pBdzrlretZQ/s400/20349_1353831645298_1216632368_1061949_6483868_n.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431494179171500690" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5571971568139061113?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5571971568139061113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5571971568139061113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5571971568139061113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5571971568139061113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/01/colori-1.html' title='Colori #1'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S2CLLb0egpI/AAAAAAAAAFo/pBdzrlretZQ/s72-c/20349_1353831645298_1216632368_1061949_6483868_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-7581143279768547098</id><published>2010-01-21T14:39:00.001+01:00</published><updated>2010-01-21T14:41:19.162+01:00</updated><title type='text'>MoonBow &amp; SnowBow</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S1hZW8IYNyI/AAAAAAAAAFY/c-UDqv0MBDk/s1600-h/22549_1348521952559_1216632368_1046578_2642033_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 188px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S1hZW8IYNyI/AAAAAAAAAFY/c-UDqv0MBDk/s200/22549_1348521952559_1216632368_1046578_2642033_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429187601428395810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'trebuchet ms';color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;L’arcobaleno di luna l’avevano visto una notte salendo sulla montagna.&lt;br /&gt;In realtà non l’avevano visto.&lt;br /&gt;Gli arcobaleni di luna non li puoi vedere.&lt;br /&gt;Loro avevano solo visto una luna gigante, un cerchio di luce intorno, bagliori al confine della foschia.&lt;br /&gt;Ma non sapevano fosse un arcobaleno di luna, gli arcobaleni di luna si vedono solo in fotografia.&lt;br /&gt;E’ che di notte l’occhio umano non li percepisce i colori tutto qui.&lt;br /&gt;Vedi solo una gran luce e una luna da schianto.&lt;br /&gt;In foto compare tutta un’ aureola di colori. Tiepida e pacata.&lt;br /&gt;Gli arcobaleni di luna sono rotondi e per tutta una vita sono stati soltanto uno spettacolo per gli dei. Per millenni le persone li hanno guardati senza vedere nulla. Poi sono arrivata le fotografie e li abbiamo visti anche noi. Con l’alogenuro d’argento che però non è la stessa cosa che vederli dal vivo.&lt;br /&gt;Io non ne avevo mai sentito parlare comunque.&lt;br /&gt;Me lo sono inventato un giorno.&lt;br /&gt;Arcobaleno.&lt;br /&gt;Pioggia e Sole.&lt;br /&gt;Chissà se anche la luna ne fa di queste magie. Questo mi sono detto.&lt;br /&gt;Su Google c’era scritto di si. Su Google c’erano anche le foto.&lt;br /&gt;E allora mi sono ricordato di quella notte e di quella luna. Sulla montagna. Fra i resti delle mura ciclopiche e quella fottuta luce che accarezzava tutto. Noi avevamo la nostra città da guardare dall’alto. Che era anche una bella città. A guardarla da li a quell’ora della notte. Una gigantesca colata di luce muta. Incastonata in mezzo al nero delle montagne che erano le nostre montagne. Le montagne dei nostri atavici ritorni notturni, col freddo nelle ossa e la foschia che ti appanna gli occhi.&lt;br /&gt;Poi ho pensato FANCULO ALLA FISICA. Ho pensato che gli arcobaleni fino a duecento anni fa non potevano essere altro che magie. Ho pensato alla meraviglia della gente, a quelli che si mettevano in viaggio per vederli da vicino e che da vicino non li vedevano mai. Ho pensato che dev’esserci stato un qualche matto che di mestiere faceva l’inseguitore di arcobaleni. Col suo sogno e la sua frustrazione di vederlo scomparire ogni volta che tornava il sereno. L’ho sentito inventarsi delle storie su un presunto tesoro che si trovava proprio li, dove l’arcobaleno incominciava, solo per sentirsi meno solo nella sua ricerca.&lt;br /&gt;Ho pensato che sarebbe stato bello poter pensare:&lt;br /&gt;con la luna piena l’arcobaleno è rotondo&lt;br /&gt;con i quarti di luna l’arcobaleno viene a forma di falce&lt;br /&gt;con la luna nuova si forma un impercettibile puntino luminoso&lt;br /&gt;che a poterlo guardare da vicino si vedrebbero tutti i colori insieme.&lt;br /&gt;Il tutto dimostrabile con infallibile evidenza empirico-infantile.&lt;br /&gt;FANCULO ALLA FISICA, una volta era più bello inventarsi storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io comunque una volta ho visto anche un arcobaleno di neve.&lt;br /&gt;In realtà non l’ho visto.&lt;br /&gt;Gli arcobaleni di neve non li puoi vedere.&lt;br /&gt;Rimangono impressi in qualche modo nella tua memoria.&lt;br /&gt;E un giorno ci ripensi e li vedi. I colori.&lt;br /&gt;Me lo sono inventato un giorno.&lt;br /&gt;Arcobaleno.&lt;br /&gt;Pioggia e sole.&lt;br /&gt;Chissà se anche la neve fa di queste magie.&lt;br /&gt;Beh su google non ne parlano ma io sono abbastanza sicuro.&lt;br /&gt;Gli arcobaleni di neve li puoi anche toccare però.&lt;br /&gt;O meglio PENSI di toccarli.&lt;br /&gt;Perché ovviamente quando ti avvicini si allontanano&lt;br /&gt;Disfacendosi e ricomponendosi più in la proprio nel momento in cui li stai accarezzando.&lt;br /&gt;Proprio nel momento in cui sei CERTO di averli raggiunti.&lt;br /&gt;Fai appena in tempo a sorridere di quella magia.&lt;br /&gt;Fai appena in tempo a sentirne il calore.&lt;br /&gt;Perché come un arcobaleno di pioggia non è ne grigio ne umido come una giornata di pioggia.&lt;br /&gt;Cosi gli arcobaleni di neve non sono freddi.&lt;br /&gt;A guardarli diresti cosi. Ma non lo sono. Non ci vedo nulla di strano.&lt;br /&gt;Non penso sia stato facile vederne uno. Quella notte.&lt;br /&gt;Intanto deve nevicare. E tu non devi accorgerti di nulla.&lt;br /&gt;Nevica. Hai la finestra aperta. E non ti accorgi di nulla.&lt;br /&gt;Già questo di per sé è abbastanza raro.&lt;br /&gt;Poi devi uscire di casa. Nel bel mezzo della notte. Una notte che non hai dormito.&lt;br /&gt;E in cui non ti sei reso conto del tempo che passava.&lt;br /&gt;A quel punto se vuoi lo vedi. Di fronte a te.&lt;br /&gt;O meglio, non vedi niente.&lt;br /&gt;Gli arcobaleni di neve non si vedono.&lt;br /&gt;Rimangono impressi in qualche modo nella tua memoria&lt;br /&gt;E quando ci ripensi, un giorno, vedi una marea di colori, e capisci di essere stato a un passo dal toccarli&lt;br /&gt;Che hai fatto appena in tempo a sorridere di quella magia&lt;br /&gt;Che hai fatto appena in tempo a sentirne il calore.&lt;br /&gt;E in quel caso. Per fortuna. Non c’è FISICA che ti sappia spiegare nulla a riguardo.&lt;br /&gt;Sai solo che vuoi rivederlo.&lt;br /&gt;Ancora un'altra volta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-7581143279768547098?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/7581143279768547098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=7581143279768547098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7581143279768547098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/7581143279768547098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/01/moonbow-snowbow.html' title='MoonBow &amp; SnowBow'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S1hZW8IYNyI/AAAAAAAAAFY/c-UDqv0MBDk/s72-c/22549_1348521952559_1216632368_1046578_2642033_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8978220515560593513</id><published>2010-01-21T14:36:00.000+01:00</published><updated>2010-01-21T14:39:04.791+01:00</updated><title type='text'>"...il destino non è una catena ma un volo.."</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;hanno corso per nulla, stremati su un tappeto di spigoli&lt;br /&gt;li ad annusare veleno e polvere con la lingua coperta di fatica&lt;br /&gt;e gli occhi troppo stanchi anche di chiudersi&lt;br /&gt;anche di mettere a fuoco un punto che non sia un punto qualunque&lt;br /&gt;fisso e qualunque&lt;br /&gt;fisso e inutile&lt;br /&gt;gli irlandesi hanno ucciso i soldati inglesi&lt;br /&gt;poi i gli stessi soldati irlandesi&lt;br /&gt;e alla fine i loro stessi fratelli&lt;br /&gt;climax ascendente nell'i.r.a.&lt;br /&gt;a volte i film insegnano questo&lt;br /&gt;altre volte insegnano che tapparsi il naso con le mani&lt;br /&gt;è un privilegio di pochi&lt;br /&gt;e che le gocce in bilico sui rubinetti della cucina&lt;br /&gt;prima o poi cadono perdendosi fra le altre e anche seConnor può giurare che una notte, tornando dalla festa di Ognissanti&lt;br /&gt;ne ha vista una risalire nel tubo del fontanile al crocevia&lt;br /&gt;beh io dico che poco importa&lt;br /&gt;che poco è cambiato&lt;br /&gt;perchè quella goccia è stata gocciasolo in quegli istanti in bilico&lt;br /&gt;e che a cadere o risalire c'è solo da perdersi&lt;/span&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S1hYno2M_2I/AAAAAAAAAFQ/qiInQ70qIWk/s200/22549_1341500737033_1216632368_1029725_751975_a.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 135px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429186788798037858" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8978220515560593513?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8978220515560593513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8978220515560593513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8978220515560593513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8978220515560593513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2010/01/il-destino-non-e-una-catena-ma-un-volo.html' title='&quot;...il destino non è una catena ma un volo..&quot;'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/S1hYno2M_2I/AAAAAAAAAFQ/qiInQ70qIWk/s72-c/22549_1341500737033_1216632368_1029725_751975_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-2454080591036878577</id><published>2009-12-13T23:44:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T23:46:16.868+01:00</updated><title type='text'>Chiedilo alla polvere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuiH-i3OI/AAAAAAAAAFE/ajeBAcDbL94/s1600-h/8232_1267812054862_1216632368_815677_6989411_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuiH-i3OI/AAAAAAAAAFE/ajeBAcDbL94/s200/8232_1267812054862_1216632368_815677_6989411_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414855659518876898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Questo sono. E' che mi sento spesso così. La notte, nel tragitto che mi riporta dalla notte dritto verso un qualche letto, quando la stanchezza di colpo sembra essersi consumata nell'attesa del ritorno, e invece è semplicemente di la in bagno a lavarsi i denti, cinque minuti prima che ritorni, insomma nel frattempo è tutto un susseguirsi di buoni propositi, uno stato mentale, una presa di coscenza dei propri limiti e delle proprie ambizioni, disegnando sul finestrino appannato dell'auto un qualche teorico e accettabile cammino per realizzarle. La notte di mezzo rende il tutto abbastanza distante da risultare nitido e oggetivamente raggiungibile, dev'essere per questo. ecco, pagherei perchè in questo momento quà inizi senza interruzione un nuovo giorno, in questo momento qui, con questi propositi, questa accettazione di se e questa pacata sensazione che non è ottimismo ma forse più un arrendersi e rassegnarsi al buio che arriva. insomma ogni tanto esce fuori che sono timido, me lo dimentico, ogni tanto, e fissavo il suo viso, che era un po' che volevo vederlo, che era un po' come VOLEVO vederlo,lo fissavo e chiedevo a me stesso una maschera nuova, quella vecchia è praticamente da buttare: esce fuori che sono timido. e allora volevo giustificare un po' sta storia delle maschere, perchè se te le mettono gli altri o se prendi te in prestito quelle degli altri è un conto, se invece sono semplicemente un filtro, uno scegliere cosa mostrare di se momentaneamente, che tanto tutto insieme non centrava lo stesso, li a spingere per scappar fuori da quei due occhi e da quella bocca che in quel momento era la SUA bocca che parlava scompostamente ai SUOI occhi spegnendosi dolcemente a dismisura, semplicemente e consapevolmente arreso; insomma in questo caso posso permettermi di indossarla, una maschera, questa che è comunque una maschera di me stesso&lt;br /&gt;la maschera di me stesso&lt;br /&gt;questo sono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-2454080591036878577?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/2454080591036878577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=2454080591036878577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2454080591036878577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/2454080591036878577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/12/chiedilo-alla-polvere.html' title='Chiedilo alla polvere'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuiH-i3OI/AAAAAAAAAFE/ajeBAcDbL94/s72-c/8232_1267812054862_1216632368_815677_6989411_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6636340497833630977</id><published>2009-12-13T23:42:00.002+01:00</published><updated>2009-12-13T23:44:28.059+01:00</updated><title type='text'>Tenera è la notte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuCwTqjvI/AAAAAAAAAE8/ouhXQn0fBUs/s1600-h/11057_1301374653906_1216632368_914099_3389855_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuCwTqjvI/AAAAAAAAAE8/ouhXQn0fBUs/s200/11057_1301374653906_1216632368_914099_3389855_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414855120589065970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;fuori è caldo..sta notte, di fuori. è che il vento muove la tenda della porta, la muove come fanno i gatti quando reclamano qualcosa da mangiare, la muove come qualcuno che è appena arrivato e non sa se bussare allora scosta la tenda in cerca di segni di vita all'interno.. allora sono uscito di nuovo, con una scusa qualsiasi fra le mani, le chiavi della macchina, non è che voglio fare un discorso intriso di retorica del tipo "sentivo il vento che mi chiamava.." voglio solo dire che la notte di fuori era insolitamente accogliente, ed era calda.. non che lo fosse davvero insomma..magari il corpo tra una pausa e l'altra del vento, al contrario decisamente freddo, percepisce o crede di percepire del calore,&lt;br /&gt;accoglienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e inquietudine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inquietudine buona, inquietudine irrequieta, inquietudine come opposto alla stasi, inquietudine come attesa,inquietudine come domanda, inquietudine come assenza di risposte, come attesa di risposte, come semplice attesa di un buon motivo per starsene, di notte, fuori di casa, contro una consuetudine che mi vorrebbe semplicemente addormentato sotto etti di coperte e piumoni o semplicemente in giro in qualsiasi altro luogo che non sia quest'attesa, sotto questo portico, davanti casa mia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è che se passasse un passante qualunque e mi chiedesse cosa stai facendo&lt;br /&gt;cosa sto facendo, non saprei rispondere..&lt;br /&gt;so solo che devo starci&lt;br /&gt;ancora un altro po'.. allora decido un tempo limite, decido che finchè le nuvole sulla metà di cielo che ho di fronte non si saranno schiacciate, lungo la processione in cui le spinge il vento, nuvole basse e quindi veloci, e quindi vicine, finchè le nuvole non si saranno ammassate sulla metà posteriore del cielo, in quell'accumulo grigio che va formandosi attorno alle montagne e contro le montagne si afferra,&lt;br /&gt;insomma finchè il cielo fronte a me non si sarà aperto almeno un po'&lt;br /&gt;me ne resto qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;già che ci sono potrei anche mettermi a correre come diceva una canzone che era la mia canzone,&lt;br /&gt;sarebbe un punto in più per l'inquietudine e uno in meno per la consuetudine, e questo davvero a un passante non saprei come spiegarglielo, mi limito a fare qualche foto a lunga esposizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-gli alberi con addosso gli ultimi pezzi d'autunno&lt;br /&gt;-i cachi arancioni, arancione davvero che tral'altro, oltre al calore e a tutto il resto c'è anche una gran luce e ci sono anche i colori&lt;br /&gt;-le foglie che inseguono il vento&lt;br /&gt;-il vento che insegue le nuvole&lt;br /&gt;-la luna che si muove dietro alle nuvole in un istante come di panning&lt;br /&gt;-una quercia secolare che è sempre stata li, di fronte, e quindi è come se non ci fosse stata mai, integrata e dissolta nel resto dello sfondo&lt;br /&gt;-la parte di cielo di fronte a me che si fa blu&lt;br /&gt;-io che rientro in casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notte..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6636340497833630977?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6636340497833630977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6636340497833630977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6636340497833630977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6636340497833630977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/12/tenera-e-la-notte.html' title='Tenera è la notte'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVuCwTqjvI/AAAAAAAAAE8/ouhXQn0fBUs/s72-c/11057_1301374653906_1216632368_914099_3389855_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-797117174527875821</id><published>2009-12-13T23:42:00.001+01:00</published><updated>2009-12-13T23:42:26.000+01:00</updated><title type='text'>Ah!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;scrittura creativa della tre di notte.. creativa nel senso che è buio e non leggo le lettere della tastiera, non le leggo perchè non sono retroilluminate, se fossero retroilluminate le leggerei ma non sono retroilluminate, creativa nel senso che scrivo cose sensa senso e ne approfitto per scrivere dato che sto leggendo gente allucinata della Beat Generation, la sto leggendo perchè suppongo che la loro tecnica narrativa sia apprezzabile,e quindi per farla un po' mia insomma.. sti tipo stavano allucinati cmq..&lt;br /&gt;scene bellissime cmq.. scene indimenticabili ovvero.. abbracci spezzati in ginocchio, spezzati dalle risate però... spezzati da risate sguaiate... oooh... non gli ho cantato una canzone.. scusami se non ti ho cantato una canzone ma non ho ne la forza ne lo spunto egocentrico di un tempo e non mi si chiudevano gli occhi di un tempo..(n.d.r. ma qui che volevo di!?!? bah..) e non avevo tracolle e canzonieri un tempo.. non che ce ne fosse bisogno insomma ma devo pur tirar fuori scuse sintomatiche inebetite da astensioni essenzialmente pudiche... nel frattempo inalo litri d'acqua e abbasso le palpebre semplicemente per avere una frequenza di aggiornamento sul mondo minore di quella standard.. controllare le foto non serve tanto è sempre tutto registrato.. da sempre.. registrano tutto da ogni telecamera possibile.. c'è perfino quel giorno che sei stato con le dita nel naso per tutto quel tempo che alla fine era pulitissimo.. in ogni caso anyway più pulito di casa tua e per casa tua intendo la casa che pulisci tu che poi è una sola quindi non ci sono scansi di equivoci.. se tossissi la tosse mi consumerebbe e farei semplicemente un rumore eclatante.. invece tengo dentro tanto ce la faccio ed evito di far troppo rumore..aveva gli occhi persi sul tavolino scuotendo il capo per chissà quale negazione introspettiva e sussultava ai pugni sulla finestra sussultava e si sistemava la testa fra le mani in segno di disapprovazione con gli occhi incavati e le sillabe distanti.. danzava semplicemente il suo condiscendente disegno interiore a tratti assottigliandosi dolcemente quasi fosse impalpabilmente distante...in fondo era stata questione di attimi: adesso&lt;br /&gt;sono in pigiama, prima cercavo il pigiama e prima ancora discutevo di reminescenze per una volta mono direzionali e ora concludo sbiadendo le ultime composizioni, ignorando di rivedere la prima stesura, ignorando quello la totalità di ciò che ho scritto e confidandodi un buon senso connaturato e lettimato da una qualche entità sovrastrutturale..&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-797117174527875821?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/797117174527875821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=797117174527875821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/797117174527875821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/797117174527875821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/12/ah.html' title='Ah!'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-6540627357680416188</id><published>2009-12-13T23:37:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T23:41:18.381+01:00</updated><title type='text'>Ti piace vincere facile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVtS1nQnSI/AAAAAAAAAE0/o95EHFc_goQ/s1600-h/11057_1298472221347_1216632368_903865_5418422_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVtS1nQnSI/AAAAAAAAAE0/o95EHFc_goQ/s200/11057_1298472221347_1216632368_903865_5418422_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414854297379708194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;C'è sto tipo al bar che stamattina viene al bar e si compra il suo bel gratteavinci miliardario ti piace vincere facile bon shi bon shi bonbonbon, esce fuori che ha vinto 500€. Non pù ritirarli subito che il bar ha aperto da poco "passa a ritirarli stasera che il bar ha aperto da poco" e allora lui passa a ritirarli la sera che il bar è aperto da molto. Cioè poteva passare anche il pomeriggio ma voleva essere proprio sicuro che i soldi ci fossero quindo passa proprio la sera. Gli convalidano il biglietto ed esce fuori che ha vinto solo 10 €, diecieuro afferma imperterrita una ricevuta nero su bianco fresca di stampa. Insomma si finisce per controllare dov'è l'inghippo, si gratta tutto il grattabile ed esce fuori che il SEI vincente in realtà era solo una parte di un incompleto anonimo e inutile VENTISEI, niente di eccezionale insomma, e pensare che i soldi erano li pronti davanti a lui che ce li aveva quasi in tasca, praticamente nel portafogli, concettualmente negli occhi, ventisei:niente soldi insomma, e si torna a casa, finita la storia. Io però ho continuato a pensarci, mi son detto chissà sto tipo come avrà vissuto questa giornata in attesa del premio conclusivo. L'ho visto tornare a casa sorridendo per strada a ogni singolo sconosciuto (compresa la sua immagine riflessa nei vari finestrini automobilistici e non), l'ho visto ringraziare dentro di se ogni gesto che quella mattina l'aveva portato in quel bar, a quell'ora, a quel grattaevinci, l'ho visto essere contento di se stesso per la scelta fatta, l'ho visto buttare via il vecchio televisore a tubo catodico coi colori sballati tendenti al grigio-rossastro, l'ho visto entrare in un negozio e uscire con un paio di scarpe nuove di vernice che aveva sempre desiderato.. ho visto tutto questo e infine ho visto i suoi occhi davanti ai solti: ventisei e si torna a casa, è finita la storia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora mi sa che qualcuno tipo Kant diceva che vediamo il mondo "categorizzato" dalla nostra mente e questo potrebbe spiegare attraverso un complesso ragionamento coaudivato da cenni di linguistica formale (evviva i salti intuitivi) il motivo per cui ogni cosa diventa una metafora, ogni storia ne rimanda simbolicamente a un altra, sarà per l'essenza stessa delle parole,sarà per l'essenza stessa della realtà o semplicemente dalla struttura della nostra mente purtuttavia dev'esserci un motivo per cui tiro lo sciacquone del bagno e ci vedo una metafora, racconto una storia e ci vedo una metafora,che è poi una metafora sulle aspettative, sulle mie di aspettative..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così ci ho visto un po' di più in quella storia, ci ho visto i lati positivi. ci ho visto la giornata ottimista, le scarpe nuove, il televisore coi colori sballati che non mi imbambolerò più a guardare, insofferente e senza alternative, e ho pensato che una volta visto il SEI anche io ho avuto paura di grattare via il resto e almeno ci ho guadagnato una giornata come quella che una giornata come quella serviva davvero.&lt;br /&gt;C'è solo una cosa che non torna, che scombina l'analogia metaforica, il tipo ha vinto 10€ e con quelli ha continuato a giocare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-6540627357680416188?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/6540627357680416188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=6540627357680416188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6540627357680416188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/6540627357680416188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/12/ti-piace-vincere-facile.html' title='Ti piace vincere facile'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVtS1nQnSI/AAAAAAAAAE0/o95EHFc_goQ/s72-c/11057_1298472221347_1216632368_903865_5418422_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5849975196429885315</id><published>2009-12-13T23:35:00.001+01:00</published><updated>2009-12-13T23:37:26.473+01:00</updated><title type='text'>Hallo win</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVsevW4fVI/AAAAAAAAAEs/h-R7ahf0QFY/s1600-h/8232_1267812014861_1216632368_815676_8199588_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVsevW4fVI/AAAAAAAAAEs/h-R7ahf0QFY/s200/8232_1267812014861_1216632368_815676_8199588_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414853402347208018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dovere morale di afflizione, dovere murale di affissione, precoce svista distanzia l’effettivo svolgersi di innumerevoli illusioni quantizzate, è necessario, forse, non indifferente, che l’ennesimo tentativo di dimostrazione plausibile renda almeno la metà di quanto indicato sulla confezione. c’è solo una data sul tappo. e tu ti chiedi se sia la data di scadenza o quella di imbottigliamento. E preghi che sia quella di imbottigliamento che ormai hai già bevuto da un pezzo. Si chiama autosuggestione. Si chiama guarda-come-mi-creo-dei-pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;oblemi-tutto-da-solo. Si chiama eclettismo depauperizzato causticamente da eccessi di equilibrio. E poi, da non consumarsi preferibilmente o, da non consumarsi assolutamente? si chiama Consumismo Cosmico. Si chiama Se-non-avessi-notato-quell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;a-data-non-avrei-mal-di-pa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ncia. Chiamalo come vuoi. Chiamami come vuoi. basta che sopprimi quel tuo distante preconcetto assiomatizzato. I finestrini aperti non andrebbero lasciati, di notte entra roba gelida che ti si ficca nelle ossa passando attraverso il volante le mani i pedali le scarpe i piedi. il motore ci mette troppo a scaldarsi, quando si scalda statisticamente è ora di nuovo di scendere. Sospirava seduto sul sedile sostenendo sentenze solo sostanzialmente sbagliate sedimentando scelte sicure subbissando suoi soliloqui sul sentirsi sordi. per dire, prendi una lattina di coca, giri la linguetta e la lettera che esce quando si stacca ci fai una frase di senso compiuto. ovviamente solo Freud ci leggerebbe qualche riferimento al di fuori dell’esperimento stilistico. ok non solo Freud ma pochi altri. per dire. Io è già tanto se trovo tempo per scrivere, figuriamoci per trovare tempo di dare un senso a quello che ci ho scritto. Io ci ho messo la forma, il contenuto tanto lo da chi legge, in ogni caso. Che altro si aspettavano.. siamo persone limitate che usano una lingua limitata per parlare di una realtà di cui hanno una visione limitata. che uno potrebbe anche chiedersi se il problema vero siano le persone la realtà o la lingua. ok questo è pessimismo cosmico, e non so neanche da che parte sia entrato&lt;br /&gt;cazzo. il finestrino aperto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-5849975196429885315?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/5849975196429885315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=5849975196429885315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5849975196429885315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/5849975196429885315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/12/hallo-win.html' title='Hallo win'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SyVsevW4fVI/AAAAAAAAAEs/h-R7ahf0QFY/s72-c/8232_1267812014861_1216632368_815676_8199588_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8165268998172982442</id><published>2009-10-28T13:07:00.000+01:00</published><updated>2009-10-28T13:11:38.289+01:00</updated><title type='text'>Impressioni di ottobre</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/Sug0yS5gUPI/AAAAAAAAAEE/SMXX8r-EYGQ/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 285px; FLOAT: left; HEIGHT: 220px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397622192074674418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/Sug0yS5gUPI/AAAAAAAAAEE/SMXX8r-EYGQ/s200/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il passato a volte si finge presente, a volte a farlo è il futuro, o almeno, uno dei potenziali futuri. di conseguenza pezzi di potenziali futuri si trasfomano in ricordi senza esere effettivamente accaduti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è qusta scena di un film in cui i protagonisti sono seduti a un tavolo, hanno dei cartoncini in test cartoncini con scritti i nomi di personaggi famosi e, a turno, tramite domande mirate cercano di capire quale sia il nome che hanno appeso in fronte. Una bella metafora. Pensavo... perchè con il passare del tempo i giocatori imparano diversi trucchi: c'è chi tenta di leggere il proprio nome riflesso nella parte trasparente degli occhi della persona di fronte, un altro domanda dopo domanda tenta di immedesimarsi sempre più nel profilo che viene elineati, un terzo osserva i nomi dei compari con un atteggiamento statistico-deduttivo tentando di estrapolare quante più informazioni possibili sul proprio, a qualcuno viene anche la tentazione di scambiare il proprio nome con quello di un altro! il più furbo, creandosi un diversivo, sfrutterà un momento di disattenzione generale per stacare il foglio dalla fronte e dargli una sbirciatina. Il gioco è concluso quando ciascun nome è stato individuato dal rispettivo possessore, al massimo poi si può rincominciare con un nuovo giro. Una bella metafora. Perchè a nessuno verrebbe in mente di scriverselo da solo il cartellino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pensavo che quando camminiamo per strada, sl marciapiede, e qualcuno viene nel verso opposto capità di avere dei tentennamenti, difficoltà a scegliere la direzione giusta tentando di intuire la mossa dell'altro..è che magari, in realtà, vorremmo semplicemente scontrarci, sbattere con forza contro qualcosa che è altro da noi, averci almeno un qualche tipo di contatto, gridare di dolore e gridare che quello che cerchiamo è sul nostro stesso marciapiede, cammina in senso opposto al nostro e nonostante ciò troveremo comunque il modo di evitarlo e di passare oltre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il passato insomma si finge presente, il futuro entra in qualche sogno di felicità effimera, "potevo salvarti", "potevamo salvarci insieme" e il ritmo si fa sempre più incalzante è il ritmo di un libro, sono le lettere del nuovo treno in partenza che vanno componendosi sul tabellone della stazione, girano in modo apparentemente casuale formando nomi di città improbabili e in quel momento percepisci che potrebberò comporre qualsiasi nome, qualsiasi città, qualsiasi futuro, qualsiasi mondo.Era una cena di qualche anno fa, la solita cena, il solito piatto e le numerose e superflue posate inutili di una solita cena al ristorante, le lettere si sono bloccate, sono stato io a bloccarle, ed è cambiata la destinazione prevista, e anche il treno, ed era un treno che perdeva sistematicamente tutte le coincidenze (perchè in fondo in qualche modo alla destinazione prevista prima che si fermassero le lettere bisognerà pure arrivare) forse è riduttivo, forse frustrante ricondurre tutto a una piccola scelta, ci sono centinaia di piccole scelte quotidiane, ognuna con conseguenze devastanti nella propria proiezione temporale, cosa metto in tasca prima di uscire di casa, il percorso che scelgo per arrivare a destinazione, i vestiti che indosso, i punti in cui si concentra la mia attenzione e che influenzeranno i miei pensieri random, il momento in cui controllerò lo schermo del cellulare per sapere che ore sono: centinaia di piccole scelte che per propria natura non sono programmabili ne tantomeno hanno scelte prevedibili.. se per qualche motivo dovessimo conoscere a priori le conseguenze di ogni piccol scelta su di noi e sulla vita degli altri probabilmente moriremo di fame e di indecisione seduti su un angolo del pavimento paralizzati dall'insicurezza. In un altro film lui tornava indietro nel tempo e la tipa che voleva salvare era diventata una prostituta, allora torna di nuovo indietro modifica 2-3 cosette ma nel futuro scopre di aver perso l'uso delle gambe, allora torna indietro di nuovo, modifica altre 2-3 cosette e cavolo, nel futuro il fratello di lei è un mezzo maniaco (nel frattampo lui a forza di tornare indietro nel tempo tral'altro perde anche un sacco di sangue dal naso) morale del film: fanculo, le scelte piccole non sono programmabili, lo sono in linea di principio quelle grandi ok, quindi per forza di cose quelle vanno esaminate con cura, anche se poi le scelte piccole garantiscono un ampio margine di variabilità: tempi, luoghi, persone, sono terribilmente influenzati dalle piccole scelte, in bene o in male c'è poco da farsi mille menate anche se la tentazione di risolvere tutto tornando indietro e modificando qualcosa c'è sempre..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;FINALE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;potevi salvarmi, potevi semplicemente scegliere qualche inconsapevole patologia per tirarla fuori dal proprio doloroso ineluttabile destino, potevi smetterla di scaricare ogni avvertimento e ogni colpa su un paio di stupidi fiori verdedolcezza invece di non notare con quant cura era preparato il mazzo.Ed era tutto cosi inutilmente cinematografico, perfino la luce, proveniva da davanti e si rifletteva su quel pannello bianco di cui ignoravi lo scopo, serviva a illuminarci il viso, era un momento importante sai?! certe cose vanno fatte risaltare: è la scena in cui lui le chiede di salvarlo e lei gli risponde che quei fiori verdedolcezza hanno un colore sbagliato.. allora parte la pubblicità dell'acchiappa colori grey e delle tinture per capelli Loreal, il regista è incazzato: per girare di nuovo quella scena ci vorranno dei mesi, il protagonista in qualche modo dovrà pure salvarsi e i fiori colorati con le tinture per capelli appassiscono prima della seconda passata. forse era l'idea dei fiori ad essere sbagliata, forse ci voleva semplicemente meno luce, forse aveva letto male il nome scritto sulla fronte dell'altro o forse aveva semplicemente sbagliato il modo per farglielo indovinare più facilmente, forse era semplicemente un futuro potenziale ad essersi finto per un pomeriggio di essere un potenziale presente, forse aveva sbagliato a volersi scontrare con lei trovandola slla sua stessa strada..&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Piccole scelte. Fanculo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8165268998172982442?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8165268998172982442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8165268998172982442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8165268998172982442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8165268998172982442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/10/impressioni-di-ottobre.html' title='Impressioni di ottobre'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/Sug0yS5gUPI/AAAAAAAAAEE/SMXX8r-EYGQ/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-3767184505067850479</id><published>2009-07-08T09:29:00.003+02:00</published><updated>2010-09-18T09:32:13.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Passata'/><title type='text'>Sig. Pomodoro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRq9b8p4jI/AAAAAAAAALI/c6_ln1-unaE/s1600/pomodoro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRq9b8p4jI/AAAAAAAAALI/c6_ln1-unaE/s320/pomodoro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;8 Luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;mi dispiace davvero pomodoro ma sembra proprio che qui ci sia della muffa&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;quindi eviterò di mangiarti puoi anche ringraziare le mie futili paranoie agroalimentari&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro la mia caldaia, la mia Silber Devil si è rotta di nuovo quindi prima o poi mi aspetterà un accogliente doccia gelata, io profumo ancora di treno, la città invece mi ha accolto con un odore di bocconcini per cane e urina (generalmente la città mi accoglie ogni volta con un odore diverso, benchè il retrogusto di urina sia piuttosto ricorrente)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro ho notato che se una materia non mi interessa non c'è verso di concentrarmi per studiarla e domani guardaunpò c'è un esame proprio su una materia di questo tipo, allora scarabocchio dei quadrati sul retro della penultima canzone e dimostro geometricamente il teorema di Pitagora,a questo punto parte un filmino su un utopico orale di un imprecisato professore che beffeggiante mi chiede di dimostrargli il teorema di Pitagora e io lo stupisco meritandomi un 30.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro ho fotografato una maglietta a righe che ondeggia nel vento, l'idea era buona, la foto così così, per fortuna l'effetto Lomo, pensavo che se ci fossero degli occhiali-effetto-lomo o degli occhiali-effetto-orton la vita sarebbe decisamente più allegra, e invece fanno solo degli occhiali da sole che abbassano la luminosità, aumentano la malinconia e nascondono gli occhi (ok, per lo meno avranno salvato qualche automobilista dall'accecamento pre tramonto)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro il 15 luglio esce il nuovo film di Harry Potter e io VOGLIO andarlo a vedere, premesso che non me n'è fregato più di tanto di Harry Potter devo dedurre di essere stato in qualche modo plagiato da un qualche messaggio occulto contenuto nel trailer o nelle micro-pubblicità di Messenger.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro domani un qualche giornale internazionale pubblicherà delle foto compromettenti sul nostro premier, i siti web verranno censurati e la televisione griderà che si è trattato solo di infimi fotoritocchi ad opera di giornalisti senza scrupoli atti gettare fango sul governo più stabile dell'occidente, prima o poi le Tv grideranno che con Photoshop si può manipolare anche la realtà,i fatti, e allora non potremo più fidarci di niente neanche della nostra percezione e saremo costretti a credere ciecamente in quello che la Tv saggiamente ci consiglia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 9px; line-height: 13px;"&gt;signor pomodoro, le Strisce cantano "Marta non si ricorda di me" e io per fortuna avevo un altro pomodoro da mangiare, altrimenti ne avrei avuto soltanto uno per parlare..&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-3767184505067850479?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/3767184505067850479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=3767184505067850479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3767184505067850479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/3767184505067850479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/07/sig-pomodoro.html' title='Sig. Pomodoro'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/TJRq9b8p4jI/AAAAAAAAALI/c6_ln1-unaE/s72-c/pomodoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-8688465117578199069</id><published>2009-06-27T13:45:00.001+02:00</published><updated>2009-06-27T14:28:17.371+02:00</updated><title type='text'>Metafora #01</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYQR1CMIzI/AAAAAAAAACA/TYZKREHFMZg/s1600-h/rotatoria_segnale%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 104px; height: 104px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYQR1CMIzI/AAAAAAAAACA/TYZKREHFMZg/s200/rotatoria_segnale%5B5%5D.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351983105656496946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;..pensava di entrare in macchina dentro una rotatoria, e rimanerci&lt;div&gt;giro dopo giro, statisticamente prima o poi qualcuno non gli&lt;/div&gt;&lt;div&gt;avrebbe dato la precedenza e.. insomma avrebbe avuto la macchina nuova!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per la serie se continui a girarci intorno&lt;/div&gt;&lt;div&gt;prima o poi la botta arriva&lt;/div&gt;&lt;div&gt;anche se legislativamente parlando non è neanche colpa tua&lt;/div&gt;&lt;div&gt;farà male lo stesso&lt;/div&gt;&lt;div&gt;'stica della macchina nuova&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-8688465117578199069?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/8688465117578199069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=8688465117578199069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8688465117578199069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/8688465117578199069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/06/metafora-01.html' title='Metafora #01'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYQR1CMIzI/AAAAAAAAACA/TYZKREHFMZg/s72-c/rotatoria_segnale%5B5%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-313135975643027240</id><published>2009-06-26T22:28:00.000+02:00</published><updated>2009-06-26T22:29:48.558+02:00</updated><title type='text'>La spesa</title><content type='html'>&lt;div&gt;vieni a farmi compagnia fiamma di carta&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sorridimi dai bassifondi di una distante incomprensione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;illudi quest'ultima lacrima raccontandole&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che in fondo è solo scesa dalla guancia sbagliata&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il sonno a volte scompare e quello che sento di scrivere&lt;/div&gt;&lt;div&gt;è l'ennesima lettera  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;senza destinatario&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2029833017035365065-313135975643027240?l=idurihannoduecuori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/feeds/313135975643027240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2029833017035365065&amp;postID=313135975643027240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/313135975643027240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2029833017035365065/posts/default/313135975643027240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://idurihannoduecuori.blogspot.com/2009/06/la-spesa.html' title='La spesa'/><author><name>Nico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11270112671509143470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkYTXOsifbI/AAAAAAAAACI/l9KzFrFDQYA/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2029833017035365065.post-5980588968957692506</id><published>2009-06-26T22:24:00.001+02:00</published><updated>2010-09-18T09:27:40.129+02:00</updated><title type='text'>Disasperazioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkUuv7_3guI/AAAAAAAAAA0/2c9ikpj1Ov4/s1600-h/redon-eye-balloon.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351735133294002914" src="http://2.bp.blogspot.com/_M8syvPgncNE/SkUuv7_3guI/AAAAAAAAAA0/2c9ikpj1Ov4/s320/redon-eye-balloon.jpg" style="cursor: pointer; 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